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    L’ALLONTANAMENTO DELLO STRANIERO NELLA NORMATIVA DELL’UNIONE EUROPEA

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    SOMMARIO: Considerazioni introduttive. – SEZIONE PRIMA: LO SPECIALE REGIME PROTETTIVO VALIDO PER I CITTADINI DELL’UNIONE EUROPEA. – 1. Il rafforzamento della protezione contro l’allontanamento in funzione del decorso del tempo. – 2. L’allontanamento giustificato dall’assenza o dal venir meno dei presupposti del diritto di soggiorno. – 3. L’allontanamento dovuto alla pericolosità sociale del soggetto: i mo-tivi di sanità pubblica. – 4. (segue): i motivi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza. – 5. (segue): i motivi imperativi di pubblica sicurezza. – 6. Allontanamento e divieto di reingresso. – 7. Garanzie formali e mezzi di ricorso. – 8. L’esecuzione coattiva delle misure di allontanamento: il ruolo di supplenza della cooperazione bilaterale. – SEZIO-NE SECONDA: LE NORME COMUNI VALIDE PER I CITTADINI DI STATI TERZI. – 1. Il rafforzamento della protezione contro l’allontanamento in funzione del decorso del tempo. – 2. L’allontanamento giustificato dall’assenza e dal venir meno dei presuppo-sti del diritto di soggiorno. – 3. Il soggiorno inferiore a tre mesi e i motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di sanità pubblica e di tutela delle relazioni interna-zionali di uno qualsiasi degli Stati membri. – 4. Il soggiorno per un periodo superiore a tre mesi e i motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza e sanità pubblica. – 5. Al-lontanamento e divieto di reingresso. – 6. Garanzie formali e mezzi di ricorso. – 6.1. Il respingimento alla frontiera esterna. – 6.2. Le limitazioni al soggiorno superiore a tre mesi. – 6.3. La peculiare tutela garantita ai soggiornanti di lungo periodo – 7. L’esecuzione delle misure di allontanamento, tra partenza volontaria e rimpatrio coat-to. – 8. (segue): le misure restrittive della libertà personale e il “trattenimento” in strutture detentive

    L’ALLONTANAMENTO DELLO STRANIERO NEL DIRITTO INTERNAZIONALE

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    SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive e precisazioni terminologiche. – 2. I motivi che possono giustificare l’allontanamento e la difficoltà di individuare criteri internaziona-listici. – 3. (segue): il principio di non refoulement quale limite concernente l’effetto pratico dell’allontanamento. – 4. Il divieto di espulsioni collettive e le sue potenzialità applicative. – 5. Le garanzie di ordine formale e procedurale. – 6. L’esecuzione delle misure di allontanamento, tra partenza volontaria e ritorno coatto. – 7. (segue): le misure restrittive della libertà personale e il tema delle strutture detentive

    L’AMMISSIONE DI CITTADINI STRANIERI

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    SOMMARIO: 1. La libertà di principio dello Stato e l’impossibilità di configurare un diritto individuale ad essere ammesso alla luce della prassi internazionale. – 2. La possibilità di configurare alcuni limiti alla libertà di principio dello Stato territoriale, intesi a favorire l’ammissione. – 2.1. Il divieto di respingimenti non fondati su una previgente legislazione statale. – 2.2. Il divieto di complicità in un fatto illecito altrui. – 2.3. La facilitazione del trasporto internazionale e l’ammissione in transito. – 2.4. L’ammissione temporanea di navi o aerei in situazione di forza maggiore o estremo pericolo. – 2.5. Lo status di soggetti incaricati di funzioni di natura internazionale. – 3. La garanzia del non refoulement e i suoi molteplici aspetti. – 3.1. Le garanzie operanti per i rifugiati e i richiedenti il riconoscimento dello status di rifugiato. – 3.2. Il graduale sviluppo di regole pattizie di non refoulement applicabili a qualsiasi individuo. – 3.3. (segue): l’applicazione di tali regole alle ipotesi di ammissione e in ogni situazione in cui lo Stato esercita la propria jurisdiction. – 3.4. La questione dell’esistenza di una norma consuetudinaria sul non refoulement. – 3.5. La questione dell’esistenza di deroghe alla garanzia di non refoulement e la rilevanza delle tradizionali cause di esclusione del fatto illecito. – 3.6. Verso un divieto di respingimento collettivo quale garanzia strumentale del rispetto della regola di non refoulement. – 4. Possibili sviluppi: l’obbligo di ammettere gli sfollati, i soggetti in cerca di cure indispensabili, le donne incinte e i minori non accompagnati. – 5. La questione della tutela avverso una misura di respingimento. – 6. Gli obblighi di non ammissione verso individui stranieri in situazioni di emergenza internazionale: le misure sanitarie adottate per fronteggiare malattie a potenziale epidemico. – 7. (segue): le sanzioni mirate adottate dal Consiglio di Sicurezza ONU e dalle organizzazioni regionali. – 8. Ammissione in frontiera e ammissione “filtrata”: i visti e il loro crescente ruolo nella politica migratoria degli Stati di destinazione dei flussi migratori

    LA C.D. LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE NEL DIRITTO INTERNAZIONALE: IL DIRITTO DI USCITA DAL PAESE DI ORIGINE E IL DIRITTO DI INGRESSO O RITORNO NEL PAESE DI CITTADINANZA

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    SOMMARIO: 1. L’abbandono volontario dello Stato di origine o di residenza: un diritto non assoluto. – 2. Le possibili restrizioni. – 3. La natura consuetudinaria del diritto di usci-ta. – 4. I documenti necessari per la circolazione internazionale: il passaporto e gli altri strumenti di viaggio – 5. L’emigrazione per la ricerca di lavoro e le esperienze di ge-stione controllata di flussi in uscita. – 6. I controlli in uscita. – 7. L’esilio forzato del cittadino e l’allontanamento dello straniero. – 8. Il rientro e l’ingresso volontario nel Paese di cittadinanza. – 9. Il rientro forzato nel Paese di cittadinanza o in un Paese di transito

    LA CIRCOLAZIONE DELLO STRANIERO NEL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA: UNA GEOMETRIA VARIABILE DEI DIRITTI E DELLE GARANZIE

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    SOMMARIO: SEZIONE PRIMA: NOTAZIONI PRELIMINARI. – 1. Le esperienze avviate nel continente europeo prima della creazione delle Comunità europee. – 2. Un inquadramento dell’esperienza comunitaria europea. – SEZIONE SECONDA: IL REGIME DI LIBERA CIRCOLAZIONE GARANTITO AI CITTADINI DELL’UNIONE E AI LORO FAMILIARI. – 1. Le disposizioni primarie e la loro efficacia diretta; il ruolo della giurisprudenza e della produzione normativa derivata. – 2. I soggetti beneficiari della libera circolazione: la disciplina dettata dalla direttiva 2004/38. – 3. (segue): le ulteriori ipotesi configurate dalla Corte di giustizia. – 4. L’ingresso e il soggiorno fino a tre mesi: un diritto di ammissione al territorio dello Stato membro. – 5. Il diritto di soggiorno per periodi superiori a tre mesi e i suoi requisiti. – 6. (segue): le formalità amministrative e i documenti rilasciati ai beneficiari della libertà di soggiorno. – 7. (segue): il diritto di soggiorno permanente e le relative formalità. – 8. La figura dei cittadini c.d. neo-comunitari: una crepa nella costruzione della cittadinanza dell’Unione. – 9. La parziale estensione del regime di libera circolazione ad alcuni cittadini di Stati terzi. – 10. Le garanzie previste in caso di allontanamento: cenno e rinvio. – 11. Il trattamento dei beneficiari: una parità (quasi) piena con i cittadini dello Stato ospite. – 12. Un regime sotto pressione: in particolare, il rischio della criminalità itinerante. – 13. (segue): la particolare attenzione dedicata dagli Stati all’abuso del diritto: verso un depotenziamento della tutela dell’unità familiare? – SEZIONE TERZA: UNA PARZIALE ARMONIZZAZIONE DELLE NORME SU INGRESSO E SOGGIORNO DEI CITTADINI DI STATI TERZI. – 1. Considerazioni introduttive. – 2. Ingresso e soggiorno per brevi periodi. – 2.1. L’ingresso alla frontiera esterna e il discutibile strumento della “segnalazione ai fini della non ammissione”. – 2.2. I visti di corta durata e il loro effetto fortemente selettivo. – 3. Ingresso e soggiorno per periodi superiori ai tre mesi. – 3.1. Il ricongiungimento familiare. – 3.2. Gli ingressi per motivi di studio, tirocinio, volontariato. – 3.3. Gli incentivi verso l’immigrazione economica di élite: i ricercatori e i lavoratori altamente qualificati. – 3.4. La stabilizzazione della posizione dei soggior-nanti di lungo periodo. – 3.5. Le proposte pendenti: i lavoratori stagionali e i dipendenti di società multinazionali. – 4. La circolazione all’interno dell’UE: un (par-ziale) avvicinamento alla condizione dei cittadini UE. – 4.1. La libertà di viaggio fino a tre mesi. – 4.2. Il soggiorno in altri Stati membri per periodi superiori a tre mesi: il modello dei lungo residenti e i trattamenti preferenziali per i titolari di Carta blu e per i ricercatori. – 5. Il respingimento e l’allontanamento dei cittadini di Stati terzi: cenno e rinvio. – 6. Valutazioni di sintesi sulla normativa UE in tema di migrazione regolare. – SEZIONE QUARTA: LA LOTTA ALL’IMMIGRAZIONE IRREGOLARE PROVENIENTE DA STATI TERZI. – 1. Considerazioni introduttive. – 2. Le misure volte a facilitare l’esecuzione di provvedimenti di espulsione e la cooperazione tra le forze di polizia. – 3. La criminalizzazione di alcune condotte legate all’immigrazione irregolare. – 4. L’esecuzione effettiva del rimpatrio e la questione delle regolarizzazioni. – 5. Le relazioni con gli Stati terzi. – SEZIONE QUINTA: IL SISTEMA EUROPEO COMUNE DI ASILO. – 1. Le disposizioni del TFUE e le linee guida della politica di asilo. – 2. Le norme intese ad approfondire la Convenzione di Ginevra dal punto di vista sostanziale: la direttiva qualifiche e la direttiva sull’accoglienza del richiedente asilo. – 3. Le norme intese a configurare regimi di protezione complementari rispetto alla Convenzione di Ginevra: la protezione temporanea e la protezione sussidiaria. – 4. La presunzione di manifesta infondatezza delle domande di asilo presentate da cittadini degli Stati membri. – 5. La determinazione dello Stato competente per l’esame della domanda di asilo: il c.d. sistema Dublino. – 6. La procedura per il riconoscimento della qualifica di rifugiato. – 7. Controlli alle frontiere, lotta all’immigrazione irregolare e ricadute sul sistema di asilo dell’UE. – SEZIONE SESTA: CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE. – 1. Unione europea, Stato di diritto e rispetto dei diritti fondamentali e della dignità dei migranti. – 2. Solidarietà e oneri per gli Stati membri nel sistema europeo. – 3. La precarizzazione dei rapporti lavorativi e gli effetti negativi della differenza di status tra il cittadino dell’UE e il cittadino di Stato terzo

    CONTROLLO DELLE FRONTIERE E RUOLO DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

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    SOMMARIO: SEZIONE PRIMA: ASPETTI GENERALI. – 1. Il controllo delle frontiere quale attività unilaterale e quale materia di cooperazione internazionale. – 2. La possibile dissociazione tra il confine in senso giuridico e il luogo di svolgimento effettivo dei controlli di frontiera. – 3. (segue): la c.d. esternalizzazione dei controlli di frontiera. – 4. I sistemi di gestione comune delle frontiere: precedenti storici in Europa. – SEZIONE SECONDA: IL SISTEMA DI GESTIONE COMUNE DELLE FRONTIERE ELABORATO DALL’UNIONE EUROPEA. – 1. Da Schengen a Lisbona. – 2. L’eliminazione dei controlli alle frontiere interne e la possibilità di un temporaneo ripristino. – 3. La disciplina dell’attraversamento delle frontiere esterne. – 4. Il crescente uso delle banche dati e della c.d. sorveglianza elettronica. – 5. Le autorità responsabili dei controlli, il ruolo dell’Agenzia Frontex e il dibattito sulle guardie europee di frontiera. – 6. Gli strumenti per l’esternalizzazione dei controlli e le deboli garanzie

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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