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    L’espansione del quadrante occidentale della Capitale negli anni Cinquanta e il complesso architettonico della Congregazione di Santa Croce oggi Istituto Storico Germanico di Roma

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    At the end of the Second World War, Rome was undergoing a period of great turmoil and renewal with a significant increase in population. The urban future of the Republican Capital had to be planned by reforming now obsolete urban planning tools. Several Urban Plans were devised that show an intention to expand towards the eastern quadrant of the Capital – to the detriment of urban planning in the western sector near the Vatican. At the same time, the deleterious social and economic consequences of the war led to a considerable increase in religious vocations in Italy. In this complex social and urban context that saw the planning of the modern capital, various religious buildings in the western sector of Rome were constructed with the objective of educating religious and addressing the lack of State-provisioned services. Several architects known to be spiritually close to Christian charism were involved. Following these events, Studio Passarelli designed the Curia Generalizia and the College of the Holy Cross-Congregation in Via Aurelia Antica. In the 1970s, the building was sold and became home to the German Historical Institute (DHI)

    Spiritualità in architettura

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    L’uomo è legato a forze ultraterrene, a rituali che traggono le proprie origini indietro nel tempo dove, per comprenderli, può essere opportuno compiere un approfondimento nella cultura dei popoli primitivi

    Linee guida per la compilazione della scheda valutativa

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    Valutare il progetto di architettura, sulla scorta di categorie esplicite derivate da un processo di autovalutazione, è di fondamentale importanza per comprendere come esso possa essere considerato un prodotto di ricerca. Lo strumento cardine del processo che qui si propone è la Scheda valutativa: uno schema composto da otto righe (categorie) e quattro colonne (parametri). Le categorie sono: Luogo, Programma, Metodo, Tecnologia, Strumenti, Interdisciplinarità, Linguaggio e Spazialità. Queste vanno messe a sistema con i parametri Innovazione, Validità, Impatto e Potenzialità. Alle intersezioni, delle categorie e dei parametri, va assegnato il valore che rispecchia i punti attorno ai quali verte la valutazione finale. Naturalmente non è indispensabile associarlo a ciascuna combinazione, in quanto non sempre l’architettura analizzata rientra in una determinata categoria indicizzabile

    L’arco di Trionfo

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    Scenografia per l'opera "La clemenza di Tito - Opera seria di W.A. Mozart". Trasportato nella dimensione di un ampio portale pivotante, l’elemento più eloquente riferito all’imperatore romano Tito, l’Arco di Trionfo, si semplifica con linguaggio minimale in due grandi setti marmorei a forte spessore, anche retro illuminati, che oltre a ruotare definendo spazi di volta in volta differenti accolgono al loro interno oggetti e sculture, grazie ad una partizione modulare e semovente

    Architettura come prodotto di ricerca. Linee guida per la valutazione del progetto

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    Questo volume nasce nell’ambito del seminario “Linee di Ricerca” tenuto dal prof. Antonino Saggio nel Dottorato in Architettura. Teorie e Progetto di “Sapienza” Università di Roma. Il lavoro ha visto coinvolti principalmente i dottorandi del XXXV ciclo ed ha avuto lo scopo di stimolare ed agevolare i primi passi verso la ricerca, a partire dalla riflessione su come e quando un progetto può essere considerato un prodotto di ricerca. Come postulare una griglia valutativa esplicita che consenta di parametrizzare le caratteristiche mutevoli del progetto di architettura? Come valutare tali parametri e renderli parte integrante di un discorso organico che possa accompagnare il progetto sulle piattaforme per la valutazione della ricerca? Insomma, quali potrebbero essere le linee guida per una valutazione critica del progetto di architettura come prodotto di ricerca? Questi i grandi quesiti a cui questo lavoro cerca di trovare una risposta. Essi vengono progressivamente analizzati e descritti nel libro, fino a quando una possibile soluzione prende corpo verso la fine. Ecco perché la struttura della narrazione è tripartita. La prima parte riguarda la ricerca di un sostrato teorico indispensabile per ipotizzare un metodo efficace per la valutazione del progetto come prodotto di ricerca. Questa indagine viene sviluppata con interviste ad esperti del campo: Roberta Amirante, Alessandra Capuano, Orazio Carpenzano e Piero Ostilio Rossi. Nella seconda parte la teoria viene utilizzata per estrarre i prìncipi di metodo che guideranno le successive valutazioni critiche, perché la terza parte è incentrata proprio sull’utilizzo pratico del metodo postulato

    Introduzione

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    Questo volume nasce nell’ambito del seminario “Linee di Ricerca” tenuto dal prof. Antonino Saggio nel Dottorato in Architettura. Teorie e Progetto di “Sapienza” Università di Roma. Il lavoro ha visto coinvolti principalmente i dottorandi del XXXV ciclo ed ha avuto lo scopo di stimolare ed agevolare i primi passi verso la ricerca, a partire dalla riflessione su come e quando un progetto può essere considerato un prodotto di ricerca. Come postulare una griglia valutativa esplicita che consenta di parametrizzare le caratteristiche mutevoli del progetto di architettura? Come valutare tali parametri e renderli parte integrante di un discorso organico che possa accompagnare il progetto sulle piattaforme per la valutazione della ricerca? Insomma, quali potrebbero essere le linee guida per una valutazione critica del progetto di architettura come prodotto di ricerca? Questi i grandi quesiti a cui questo lavoro cerca di trovare una risposta. Essi vengono progressivamente analizzati e descritti nel libro, fino a quando una possibile soluzione prende corpo verso la fine. Ecco perché la struttura della narrazione è tripartita. La prima parte riguarda la ricerca di un sostrato teorico indispensabile per ipotizzare un metodo efficace per la valutazione del progetto come prodotto di ricerca. Questa indagine viene sviluppata con interviste ad esperti del campo: Roberta Amirante, Alessandra Capuano, Orazio Carpenzano e Piero Ostilio Rossi. Nella seconda parte la teoria viene utilizzata per estrarre i prìncipi di metodo che guideranno le successive valutazioni critiche, perché la terza parte è incentrata proprio sull’utilizzo pratico del metodo postulato

    Locus Solus

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    Un progetto di riqualificazione e conservazione urbana per il quartiere storico di Sakarya ad Ankara, in Turchia. Il progetto, che prende il nome dal libro di Raymond Roussel “Locus Solus”, luogo unico indicando l’unicità del quartiere di Sakarya, ha come obbiettivo la riqualificazione dell’area urbana creando nuovi punti di attrazione e attuando un processo di rigenerazione dello spazio urbanizzato mediante la pianificazione urbana, la rigenerazione delle aree pubbliche attuando i principi della permacultura, il restauro dei singoli edifici, e la realizzazione di nuova edilizia residenziale rispettando il tessuto storico urbano

    Una sperimentazione progettuale sui brandelli dello SDO fra recupero e rigenerazione urbana. Il nodo Tiburtina Pietralata

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    Quattro azioni progettuali previste nell'area compresa tra il quartiere Tiburtino e la stazione Tiburtina

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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