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Saper stare in società. Appunti di sociologia
PremessaParte I Saper stare in società: 1. Il dibattito sulle origini della sociologia 2. I concetti fondamentali3. I gruppi4. Stratificazione sociale e classi5. Mobilità socialeParte II Gli autori1. I fondatori2. Il funzionalismo3.Sociologia formale.Sociologia della conoscenza. Sociologia della vita quotidiana4. Corrente elitista e conflittualista 5. Il pensiero moderno- Bibliografia di riferiment
La Dea delle apparenze - Conversazioni sulla moda
La Dea delle apparenze non è solo la raccolta di saggi di un Convegno Internazionale, ma anche un pretesto per fare il punto su un tema vastissimo squisitamente futile e rigidamente serio: la moda. Conoscere la moda, in sostanza, vuol dire anche conoscere la realtà che ci circonda, poichè la moda è dentro e fuori di noi, è in altre parole la "socialità effervescente" della tarda modernità
Identità e Pluralità di Mode nella Cultura Italiana
Il volume costituisce una raccolta di saggi, tradotti in giapponese, di studiosi italiani, tra cui Laura Bovone, Domenico Secondulfo, Gerardo Ragone, Anna Maria Curcio e altri, sul fenomeno moda e cultura, osservati da angolazioni diverse e a volte contrastanti. Il curatore e traduttore, Junji Tsuchyia, è professore di sociologia alla Waseda University di Tokyo e si occupa da molti anni di fenomeni legati al costume e alle mode metropolitane, fenomeni suggestivi in un paese come il Giappone che presenta contrasti forti fra innovazione e tradizione.Con la pubblicazione di questi saggi in giapponese, entra, ancora una volta, la cultura italiana e il suo contributo scientifico, in una realtà sociale lontana nello spazio ma resa vicina dalla collaborazione e dal comune intento di conoscenza reciproca
La moda segno di appartenenza in una società di massa
La moda, nella società contemporanea che si distingue per la molteplicità e la variabilità dei comportamenti, acquista sempre più rilevanza per poter decifrare e decodificare le identità non più singole ma multiple dei nuovi soggetti social
Libertà e condizionamento della moda
Tra moda e stereotipo c’è un legame strettissimo, perché attraverso l’immagine di moda, abbiamo già lo stereotipo in testa e attraverso quella immagine collochiamo, ordiniamo, identifichiamo, chi segue quella moda. Intendiamo moda non solo come apparato vestimentario, che è la parte più semplice e più visibile, ma tutte le forme della moda che in qualche modo invadono i nostri rapporti sociali. Lo stereotipo è un’immagine rigida e la moda che cos’è se non un’immagine? La moda è immagine. Infatti, in questo senso, sono stati fatti tanti studi, ma la parola moda è immagine, e viene da imago -imaginis, che è il riflesso della realtà: la mia immagine nello specchio, se mi guardo, è un’immagine speculare, che riflette la realtà, ma non è la realtà, non è quello che sono veramente, è solamente il riflesso di quello che sono
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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