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    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    NEREA, Network per il Restauro Avanzato

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    Progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna – Programma Regionale per la Ricerca industriale, l’innovazione e il trasferimento tecnologico (PRRIITT), per gli anni 2003-2005, Convenzione n. 17/B PARTNERS: Alma Mater Studiorum- Università di Bologna, DAPT – Dipartimento di Architettura Pianificazione Territoriale; ENEA – Progetto GIANO (Bo); SINTRA S.p.a. (Pc – Bo); Valerio Maioli Impianti S.r.l. (Ra). NEREA è un Centro per l’innovazione dedicato alla ricerca nel settore del restauro dei beni architettonici dedicato all’aggiornamento della conoscenza, al confronto della efficacia delle soluzioni emergenti sul mercato attraverso il continuo aggiornamento della banca dati dedicata alla valutazione delle soluzioni effettivamente sperimentate. NEREA è un network in grado di collegare, per via telematica, centri di ricerca di enti pubblici e di istituti universitari, industrie e imprese di settore. L’operatività è garantita dall’utilizzo di strumentazioni già presenti nei laboratori riconosciuti dell’Università di Bologna, dal Laboratorio SIGMA dell’Enea; si potrà altresì ricorrere a laboratori collegati in rete sia pubblici che privati soprattutto per quanto riguarda settori di alta specializzazione e di riconosciuta validità, al fine di concentrare gli investimenti richiesti dal presente bando su settori particolarmente definiti sulla base delle forze presenti in Regione. Strumentazioni specialistiche, non presenti e non facilmente utilizzabili in ambito regionale potranno essere poste in dotazione del nuovo laboratorio. Obiettivo primario di NEREA è quello di produrre certificazioni di valenza europea per le Piccole Medie Imprese che operano nel settore del restauro dei beni culturali. L’attività del Centro NEREA si sviluppa in tre dimensioni principali: -NEREA è un Laboratorio operativo per l’elaborazione di standard e specifiche ai fini della certificazione di prodotto e di processo e per il monitoraggio degli edifici a rischio; -NEREA è un Network di laboratori scientifici afferenti al Centro NEREA per analisi e diagnosi relative alle patologie; -NEREA è Alta Formazione Universitaria e sta organizzando una Scuola di Specializzazione in restauro dei beni architettonici e ambientali

    “MIGLIORAMENTO DEL RENDIMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI E SVILUPPO DEI SISTEMI DI GENERAZIONE DISTRIBUITA”

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    Azione 1: LE ESPERIENZE DI EDILIZIA BIOCLIMATICA DAGLI ANNI ’80 AD OGGI: STUDIO COMPARATIVO E VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI AI FINI DEL RISPARMIO ENERGETICO. Questa azione nasce dall'esigenza di valutare criticamente le più significative esperienze di edilizia bioclimatica realizzate in regione a partire dagli anni 80, mediante una lettura critica di tali esperienze per valutare le misure di conservazione dell'energia e di applicazione dei sistemi energetici alternativi, riferite alle condizioni medie di mercato locale, che soddisfino un corretto rapporto costi/efficacia. Articolazione dell'azione in fasi: 1. Raccolta sistematica della più recente bibliografia relativa a realizzazioni in ambito europeo e statunitense che documenti metodi di progettazione, e dimensionamento degli elementi costruttivi 2. Analisi comparativa di metodi di calcolo del fabbisogno energetico degli edifici 3. Analisi degli edifici campione di ambito regionale presi a riferimento, in particolare attraverso: a) Valutazione delle prestazioni attuali sotto il profilo energetico e bioclimatico, in particolare tramite il bilancio energetico globale b) Confronto tra prestazioni previste e reali c) Considerazioni sulle condizioni di manutenzione ed efficienza degli edifici d) Definizioni di modalità di rifunzionalizzazione attraverso la manutenzione straordinaria dei sistemi utilizzati o attraverso l'introduzione di sistemi aggiornati sostitutivi 4. Report contenente la valutazione dei più efficaci metodi di progettazione e modalità di intervento Azione 2: IL CONTRIBUTO DELLE IMPRESE REGIONALI ALLA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI EDILIZIA BIOCLIMATICA Obiettivo di questa azione è la sensibilizzazione e la diffusione dei concetti di qualità prestazionale, di integrazione progettuale di impianti e sistemi nella logica "energy saving" come elementi per contribuire alla qualità abitativa, al contenimento dei costi di gestione, alla riduzione del consumo di fonti non rinnovabili e dell'inquinamento ambientale. I destinatari di questa azione sono le amministrazioni pubbliche e gli operatori della filiera edile. Ulteriore obiettivo dell'azione è la individuazione delle condizioni ottimali di schema tipologico e di involucro con la realizzazione di un prototipo edilizio. Articolazione dell'azione in fasi: 1. Analisi delle caratteristiche prestazionali ottimali delle chiusure verticali esterne in funzione dell'orientamento, delle variazioni climatiche e delle esigenze illuminotecniche e di ricambio d'aria 2. Analisi delle condizioni ottimali di schema tipologico e d'involucro per il contenimento dei consumi energetici 3. Valutazione delle potenzialità e delle condizioni ottimali di applicazione dei sistemi di generazione distribuita in relazione all'obiettivo di autonomia energetica dei sistemi edilizi 4. Studio per la realizzazione di un prototipo di edificio civile a prevalente uso terziario 5. Valutazione della capacità delle imprese che operano in regione di corrispondere agli standard prestazionali definiti nell'ambito dell'azione

    Convegno Internazionale “Di fronte alla complessità. Scienza per la conservazione dei beni architettonici”: 13-14 aprile 2007, Ravenna. Workshop inaugurale del Centro NEREA.

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    Convegno Internazionale “Di fronte alla complessità. Scienza per la conservazione dei beni architettonici”: 13-14 aprile 2007, Ravenna. Workshop inaugurale del Centro NEREA. Programma: 13 aprile: saluto delle autorità: G. Mingozzi - Vicesindaco del Comune di Ravenna, P. Secondini – Università di Bologna, A. Penso – Direttore della Fondazione Flaminia Giampiero Cuppini – NEREA-DAPT, Università di Bologna: Ricerca e attività di sviluppo del Centro NEREA: casi di studio Giuseppe Maino – NEREA-ENEA, Bologna: Tecniche avanzate per gli studi di pietre e dipinti su muro: stato dell'arte e problemi attuali Talal S. Akasheh - The Hashemite University, Zarqa, Giordania: Database e sistema di informazioni archeologiche per i monumenti di Petra Franco Sandolini – NEREA-DICASM, Università di Bologna: Attività di ricerca sulla conservazione della pietra al Laboratorio del DICASM dell'Università di Bologna Rémy Chapoulie- Université Michel de Montaigne Bordeaux 3, Francia : Il fenomeno della luminescenza usato sia per la datazione sia per studi generali sulla ceramica e sui laterizi José L. Ferrero- Universidad de Valencia (ICMUV), Spagna: Sviluppi recenti in XRF portatile per studiare stampe, pigmenti in luoghi archeologici e dipinti su tela e su muro 14 aprile: Giuseppe Sassatelli - Presidente del Consiglio della Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Bologna Salvatore Lorusso e Andrea Natali – NEREA -DISMEC, Università di Bologna, sede di Ravenna: L'analisi ambientale e la conservazione delle facciate lapidee: caso di studio Palazzo Orsi Marconi, Bologna Rocco Mazzeo –NEREA - Dipartimento di Chimica, Università di Bologna, sede di Ravenna: Bologna, Palazzo Orsi Marconi: indagini scientifiche preliminari tese alla caratterizzazione dello stato di conservazione. Linda Kniffitz - Centro Internazionale per la Documentazione del Mosaico, MAR, Ravenna: Cetty Muscolino - Scuola per il Restauro del Mosaico, Ravenna Rassegna stampa: “Il mondo del restauro avanzato si presenta alla città” in “La voce di Romagna” del 12/04/2007, pag. 14 “Nerea affronta la complessità” in “La voce di Romagna” del 13/04/2007, pag. 15 “La ricerca nella conservazione dei beni architettonici”, in “Il Resto del Carlino” del 14/04/2007, pag. 11 “Un centro di restauro a palazzo Grossi” in “La voce di Romagna” del 14/04/2007, pag. 1 e pag. 15 “I ragazzi studiano la Rocca” in “La voce di Romagna” del 16/04/2007, pag. 16 “Workshop inaugurale del Centro per l'Innovazione NEREA” in http://www.viagginrete-it.it del 11/04/2007 “Workshop inaugurale del centro per l'innovazione "Nerea"” in http://www.ravennanotizie.it del 11/04/2007 “Ravenna: Workshop inaugurale del Centro per l'Innovazione NEREA” in http://www.viagginemiliaromagna.com del 11/04/2007 “Mingozzi apre convegno su conservazione dei beni architettonici” in http://www.romagnaoggi.it del 12/04/2007 “Workshop inaugurale del centro per l'innovazione "Nerea"” in http://www.ravennanet.com del 12/04/2007 “Di fronte alla complessità. Scienza per la conservazione dei beni architettonici” in http://lanuovaferrara.repubblica.it del 13/04/2007 “Workshop inaugurale del centro per l'innovazione "Nerea"” http://www.ravennanotizie.it del 14/04/2007 “Facing Complexity” in “Il Cubo”, n. 6, giugno 200

    Analisi e mappatura delle facciate in arenaria del centro storico di Bologna. Studio delle arenarie e del degrado, mediante alcuni casi di studio. Il restauro delle facciate in arenaria: metodi di intervento e utilizzo dei cantieri scuola.

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    L’ampio utilizzo dell’arenaria nelle facciate bolognesi e i problemi più rilevanti e irrisolti di degrado ad esso connessi mettono in evidenza l’importanza di una mappatura degli edifici con facciata in arenaria nella città di Bologna. Una corretta indagine diagnostica sui materiali deve articolarsi essenzialmente in tre fasi: una prima fase di rilievo, una seconda di inquadramentio della tipologia dei materiali (sulla base delle notizie storico-archivistiche disponibili, sullo studio di antiche aree di escavazione e/o delle tecniche locali di lavorazione, ...) ed una terza di analisi vera e propria dei materiali. La situazione attuale di degrado può essere arrestata mediante un’azione estesa e diffusa attraverso un piano di monitoraggio e manutenzione programmati scientificamente. L’intervento assume un valore di straordinarietà per l’accumulo di degrado che si è avuto negli ultimi decenni. L’obiettivo è quello di poter pervenire in tempi ragionevoli ad interventi di manutenzione ordinaria una volta superata l’emergenza attuale. Una metodologia corretta per lo studio della conservazione delle facciate in arenaria non può prescindere da passaggi ormai collaudati nella pratica corrente del restauro dei beni monumentali ed architettonici. Tale metodo prevede: - lettura dell’organismo architettonico: studio dell’evoluzione storica del manufatto, localizzazione nel contesto ambientale, individuazione dell’impianto costruttivo, degli elementi costitutivi e delle loro interrelazioni; - mappatura del degrado: cause e stato dell’organismo architettonico; - progetto: definizione del processo e delle metodologie di intervento; - studio della manutenzione e del monitoraggio. La ricchezza e la complessità delle conoscenze derivanti dai singoli casi di studio forniranno la base per la messa a punto di nuove metodologie di intervento. L’eventuale allestimento di cantieri scuola fornirà inoltre l’occasione di applicare le tecnologie, favorendo un riscontro materiale per la divulgazione delle tecniche di intervento
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