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Stimolazioni sensoriali nel trattamento riabilitativo dei soggetti con disturbi di coscienza
Sono descritti gli insieme di approcci volti a promuovere l'arousal e le risposte comportamentali attraverso la somministrazione di stimolazioni sensitivo-sensoriali in pazienti con disordini di coscienz
Case report: Intensive rehabilitation program delivered before and after single-event multilevel surgery in a girl with diplegic cerebral palsy
IntroductionDiplegic cerebral palsy (CP) is often associated with musculoskeletal disorders that contribute to worsen walking function. The standard care in these cases is single-event multilevel surgery (SEMLS) followed by rehabilitation. Our aim was to investigate whether a rehabilitation program starting even before SEML could add a benefit with respect to standard postoperative programs considered by previous research.MethodsFrom 2 months before to 13 months after SEMLS (except for the first month after surgery), the participant underwent a motor training focused on ROM exercises with tactile and kinaesthetic feedback. Walking performance, walking capacity, and quality-of-life were assessed before and after SEMLS at different follow-up times.ResultsWalking capacity improved 3 months after SEMLS (i.e., earlier than in current literature) and walking performance improved 12 months after SEMLS (instead of simply returning to baseline as previously reported), with a positive impact on quality-of-life.ConclusionsThis case suggests that a rehabilitation program starting even before SEMLS could add benefits over walking function and quality-of-life of children with diplegic CP compared to postoperative programs only
Alterazione dei parametri cinematici in compiti di puntamento in soggetti con distonia cervicale idiopatica
Sono state analizzate le caratteristiche cinematiche di movimenti di puntamento verso tre target disposti a 0°-20°a sinistra-20° a destra della linea mediana in 11 soggetti affetti da distonia cervicale idiopatica. Si documenta nel gruppo di soggetti con distonia, rispetto al gruppo di controllo, un aumento del tempo di reazione motorio, un aumento del picco di velocità tangenziale e un aumento dell'errore direzionale medio, in particolare nei movimenti eseguiti con l'arto superiore sinistro verso il bersaglio posto 20° a sinistra
Quale relazione tra cognitive imparment e manifestazioni cliniche della malattia in pazienti con sclerosi multipla?
In un gruppo di 34 soggetti affetti da sclerosi multipla sono state valutate le funzioni attentive ed esecutive. E' stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa tra deficit attentivo e disabilità espressa dalla scala EDS
Alterazioni dei parametri cinematici in compiti di puntamento in soggetti con distonia cervicale idiopatica.
La Distonia Cervicale Idiopatica (DCI) è un disturbo neurologico caratterizzato da prolungate contrazioni dei muscoli del collo che determinano movimenti rotatori, ripetitivi e posture anomale del capo. Nel presente studio abbiamo analizzato alcuni parametri cinematici degli arti superiori di pazienti con DCI durante l’esecuzione di movimenti di puntamento, allo scopo di esaminarne le caratteristiche.
Materiali e metodi. Sono stati reclutati 11 pazienti destrimani (6 maschi e 5 femmine, età media 48 anni) affetti da DCI. I movimenti di entrambi gli arti superiori sono stati monitorati utilizzando un sistema optoelettronico (ELITE, BTS, Milano) in grado di localizzare nello spazio markers posizionati su ciascun processo acromiale, gomito, polso e indice. Ciascun paziente eseguiva almeno 7 movimenti di puntamento verso ciascuno dei tre target (LEDs, diametro 5 mm) posizionati a 0°, 20° a sinistra e 20° a destra rispetto alla linea mediana, secondo una sequenza pseudo-randomizzata. Il segnale di GO consisteva nell’accensione di uno dei tre LED. Abbiamo calcolato i seguenti parametri: Tempo di Reazione Motoria (TRM), Picco di Velocità Tangenziale (PtgVel), Errore Direzionale Medio (EDM), che sono stati confrontati con quelli ottenuti da un campione uniforme per sesso e per età composto da 14 volontari sani.
Risultati. In tutti i pazienti esaminati è emerso un aumento del TRM, ed una riduzione del PtgVel in 9 pazienti su 11 nei movimenti eseguiti con entrambi gli arti. L’EDM è risultato maggiore rispetto ai controlli sani in 9 pazienti su 11, in particolare nei movimenti eseguiti con l’arto superiore sinistro verso il bersaglio posto 20° a sinistra rispetto alla linea mediana.
Conclusioni. I presenti dati confermano la presenza di bradicinesia in soggetti con DCI. Inoltre l’elevata inaccuratezza nel puntare un target con l’arto superiore non dominante (soprattutto il target posto 20° a sinistra della linea mediana) è in accordo con studi recenti che suggeriscono che vi sia in tali pazienti un anomalo processamento di informazioni propriocettive e un’alterata programmazione motoria, in particolare per movimenti eseguiti in un’area di movimento non abituale
Il ruolo dell'agopuntura nel controllo del dolore nella malattia di Parkinson: evidenze cliniche e strumentali
E' stato valutato con scale cliniche e potenziali evocati laser l'effetto andidolorifico di un ciclo agopunturale in un paziente affetto da malattia di Parkinson con algie agli arti inferiori. E' stato documentato dopo un ciclo di sei sedute di agopuntura un miglioramento in tutte le scale cliniche e nei valori di ampiezza e latenza dei potenziali evocati lase
Qualità di vita in pazienti con sclerosi multipla: studio della correlazione con caratteristiche cliniche di malattia e misure di menomazione-disabilità
In un campione di pazienti affetti da sclerosi multipla sono stati correlati i punteggi ottenuti MSQOL-54 e la durata di malattia, l'EDSS, l' Hamilton Anxiety and Depression Scale, la Fatigue Severity Scale ed il Barthel Inde
Object use affects motor planning in infant prehension
The purpose of this study was to investigate the factors underlying the ability to plan object-oriented grasping movements in the first two years of life. In particular, we were interested in evaluating the relationship between manual motor planning, object use and infant-parent interaction. In order to achieve this aim, grasping behaviors of nineteen healthy infants, aged nine to 25. months, were examined during naturalistic play sessions with a standard set of toys. Our main finding was that, regardless of age, infants perform a better manual planning when they use an object in a functional rather than non-functional way, suggesting that the planning of an action also depends on knowing the functional properties of an object. In addition, we found that the ability to use objects in a functional way was strongly affected by infant-parent interaction. Thus, level of object use and environmental role must be taken into account in order to understand the development of manual motor planning. © 2013 Elsevier B.V
Integration of serious games and wearable haptic interfaces for Neuro Rehabilitation of children with movement disorders: A feasibility study
The past decade has seen the emergence of rehabilitation treatments using virtual reality environments. One of the advantages in using this technology is the potential to create positive motivation, by means of engaging environments and tasks shaped in the form of serious games. In this work, we propose a novel Neuro Rehabilitation System for children with movement disorders, that is based on serious games in immersive virtual reality with haptic feedback. The system design aims to enhance involvement and engagement of patients, to provide congruent multi-sensory afferent feedback during motor exercises, and to benefit from the flexibility of virtual reality in adapting exercises to the patient's needs. We present a feasibility study of the method conducted through an experimental rehabilitation session in a group of 4 children with Cerebral Palsy and Developmental Dyspraxia, 4 Typically Developing children and 4 healthy adults. Subjects and patients were able to accomplish the proposed rehabilitation session and average performance of the motor exercises in patients were lower, although comparable, to healthy subjects. Together with positive comments reported by children after the rehabilitation session, results are encouraging for application of the method in a prolonged rehabilitation treatment
La dislessia evolutiva: progetto per un sistema di supporto elettronico della lettura basato su evidenze neurofisiologiche preliminari di un coinvolgimento del sistema visivo.
La Dislessia Evolutiva è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento, caratterizzato da difficoltà nella lettura che riguardano l’accuratezza e/o la velocità, il riconoscimento delle parole e le capacità di spelling e decodifica. Queste difficoltà si realizzano in assenza di deficit neurologici, cognitivi, sensoriali, relazionali e in presenza di normali opportunità educative e scolastiche.
L’eziopatogenesi del disturbo non è stata ancora chiarita, ma l’ipotesi di un deficit del sistema visivo è stata la prima ad essere formulata ed è ancora una delle più accreditate. In particolare è stato ipotizzato che nei soggetti dislessici sia presente un’alterazione del sistema magnocellulare, il quale è responsabile della rappresentazione spaziale degli eventi visivi durante la lettura e rileva lo spostamento delle immagini fuori dalla fovea allo scopo di riportare gli occhi sul target. Il suo coinvolgimento si rifletterebbe in alcune difficoltà presentate dai soggetti affetti da questa patologia: la frequente sostituzione e/o inversione di grafemi simili e l’incapacità di mantenere costante la fissazione binoculare.
Tuttavia, tale assunzione è stata recentemente messa in discussione: in alcuni lavori basati sulla registrazione dei Potenziali Evocati Visivi (VEP) da stimolo di luminanza non sono state evidenziate alterazioni significative del sistema magnocellulare, ma anzi, sulla base dei risultati ottenuti, è stato ipotizzato un deficit del sistema parvocellulare. Quest’ultimo è coinvolto nella discriminazione dei dettagli fini ed è deputato alla discriminazione dei colori e delle forme. Un’eventuale disfunzione di tale sistema meglio spiegherebbe le difficoltà di riconoscimento delle lettere in tali pazienti e potrebbe avere importanti ripercussioni sulla scelta degli interventi riabilitativi più efficaci nel facilitare la lettura.
Lo scopo di questa tesi è di indagare il possibile coinvolgimento del sistema visivo attraverso la registrazione dei VEP di luminanza e da stimolo cromatico, metodica quest’ultima più appropriata per indagare la funzione del sistema parvocellulare. I risultati ottenuti potrebbero essere utilizzati per sviluppare un supporto elettronico alla lettura da utilizzare nella riabilitazione della dislessia
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