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Sistema tramviario di Palermo: sicurezza e qualità degli spazi pubblici
A Palermo con l’approvazione, nel 2002, del “Piano Integrato per il Trasporto Pubblico”1, si è dato avvio alla realizzazione di diverse opere finalizzate a migliorare il servizio pubblico di trasporto urbano che in un futuro ormai prossimo rivoluzioneranno la connessione tra le diverse parti della città.
In particolare, il contributo intende soffermarsi su alcuni aspetti riguardanti il Sistema tram di Palermo, di cui, recentemente, sono già state realizzate le prime quattro linee ed è volontà dell’Amministrazione comunale di dotare la città di ulteriori tratte in tempi brevi.
Da un’analisi del sistema tramviario di Palermo appare chiaro che, pur presentando alcuni vantaggi dal punto di vista trasportistico, mostra non pochi elementi di conflitto con la vivibilità e la qualità degli spazi pubblici coinvolti. Anche dal punto di vista della sicurezza il sistema adottato presenta alcune criticità dovute alla bassa entità dei coefficienti di aderenza tra cerchione e rotaia e, quindi, agli elevati spazi di arresto. Sarebbe stato possibile, invece, l’impiego di soluzioni innovative e più efficienti, nonché di minore impatto sul paesaggio urbano e in particolare sugli spazi aperti coinvolti, adottando delle proposte alternative già in uso in altri contesti urbani.
Tenuto conto che il Comune di Palermo nel mese di aprile 2017 ha approvato la delibera che definisce l’iter e le modalità di realizzazione di nuove linee del Sistema tram che serviranno la città lungo tre nuove direttrici (dalla stazione centrale al quartiere ZEN e Mondello; verso il quartiere di Bonagia; lungo la costa) e ha pubblicato successivamente un bando che, attraverso un concorso internazionale, permetterà di giungere alla redazione del progetto finale, il contributo diventa anche occasione per offrire spunti di riflessione che possano servire a orientare scelte e proposte progettuali future
A metthological approach to optimize the practice capacity of railway junctions
The practice capacity of a railway junction depends, in addition to the effective operation’s conditions, by the potential risk factors tied with the design characteristics of the railway station.
With the aim of an approach based on the “fuzzy sets” it is possible to determine the numeric value of the practice capacity by the logic – qualitative relations between the features of the railway junction and the potential risk factors.
This methodology permits to try out the absolute value of a suitable vector β, (less then the unit) for the utilization of the theoretic capacity in conditions of maximum reliability of the system related to the aspect of safety (technique “fail safe”)
Impianti ettometrici ed infrastrutture puntuali per i trasporti
Gli argomenti contenuti nel volume, sviluppano alcune tematiche riguardanti le caratteristiche di offerta del trasporto urbano e dei sistemi puntuali quali porti, aeroporti e stazioni ferroviarie con particolare riguardo al loro dimensionamento anche dal punto di vista della congruità delle capacità operative in relazione al più complessivo sistema della mobilità. I terminali delle infrastrutture lineari di trasporto e gli impianti meccanizzati per la mobilità urbana, denominati a corto raggio od ettometrici, completano la panoramica delle soluzioni oggi disponibili per formulare proposte risolutive alle problematiche poste dalla congestione e dalle altre esternalità negative del sistema dei trasporti. Il testo è completato con due argomenti di grande attualità: il primo riguarda la intermodalità ed il dimensionamento degli interporti ed il secondo le valutazioni di impatto ambientale delle opere infrastrutturali nelle diverse fasi progettuali a partire dalle valutazioni strategiche nella formulazione dei piani di sviluppo territoriale.
Più in generale gli argomenti sviluppati potranno essere di interesse per i progettisti delle infrastrutture viarie e per coloro che volessero approfondire alcune tematiche relative alla intermodalità ed alla logistica anche sotto il profilo del più complessivo assetto del territorio
I sistemi infrastrutturali di trasporto in Sicilia: procedura per la identificazione e la valutazione dei sistemi infrastrutturali
Il ruolo dei sistemi informativi regionali nell’adeguamento delle infrastrutture di trasporto. - Accessibilità ed intermodalità nella regione Sicilia
Riprendendo gli esiti di una recente ricerca, condotta nell’ambito del progetto comunitario INTERREG 3B, in questo volume è affrontato il tema della formazione di un sistema informativo regionale dei trasporti per il riassetto funzionale del sistema infrastrutturale che è oggi oggetto di rinnovata attenzione da parte delle Amministrazioni Regionali. Il Piano direttore dei trasporti e gli studi di settore già avviati a livello regionale costituiscono momenti di grande rilievo per una pianificazione delle infrastrutture viarie in Sicilia ed, in generale, dell’intero sistema della mobilità nell’isola. Soltanto attraverso l’avvio di un processo di pianificazione a scala regionale potrà individuarsi il ruolo specifico delle singole infrastrutture di trasporto, prime, fra tutte, le vie del mare per il trasporto delle merci ed il sistema ferroviario per la mobilità dei passeggeri e delle merci all’interno della regione
A BEHAVIOURAL MODEL TO EVALUATE THE DELAY ON URBAN TRAFFIC FLOWS AND ANALYSIS OF ENVIRONMENTAL IMPLICATIONS
This paper deals the problem of a road's capacity in presence of perturbations in the vehicular flow. In particular, among the different causes of delay, is here the presence of vehicles parked along the road in relation at their parking activity. Preliminarily is evaluated the delay, caused by each vehicle that leaves its parking position and enters in the traffic flow or by that who slows down the flow to enter in the parking, by introducing these effects in the equations of flow, it is possible to evaluate the modifications that the same curves of down flow suffer. Consequently, it is also possible to evaluate the increase of pollutant emissions
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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