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    IL DIRITTO D’AUTORE NELL’ERA DIGITALE: LA TUTELA DEI BENI INFORMATICI

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    Il contributo illustra i tratti essenziali dell'istituto del diritto d'autore, così come delineatosi nell'Unione europea e nell'ordinamento italiano a fronte dell'affermarsi della c.d. società dell'informazione, per poi affrontare lo specifico regime di protezione dei programmi per elaboratore, delle banche di dati e quello applicabile alle opere multimediali

    IL COMMERCIO ELETTRONICO E IL CONTRATTO TELEMATICO

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    Il contributo affronta la disciplina dedicata al commercio elettronico, ai servizi della società dell'informazione, ai contratti telematici e ai contratti a distanza conclusi con i consumatori, così come delineatesi nella disciplina della Unione europea e nell'ordinamento italiano

    TOWARDS A NOVEL APPROACH TO GEODESIGN ANALYTICS

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    The adoption of sustainability principles in current European regulatory framework which affect spatial planning and environmental protection, such as Directive 2001/42/C, introduced the need for collaboration and participation in spatial planning practices aiming at achieving more evidence-based, transparent and democratic decision making. However, the involvement of a wide range of actors, along with traditional collaborative and participatory methods, makes it often diffi cult to grasp the dynamics which drive the process towards the fi nal decision. Emerging design methodologies and increased recourse to advanced information technologies promise unprecedented opportunities not only for applying a system approach and coordinating involved actors, but also for tracking the evolution of the design alternatives toward the fi nal plan. In this context, this paper explores the potential offered by the collaborative Planning Support System Geodesignhub to ease and record the process workfl ow of geodesign studies. The paper describes underlying theories, research questions formulation and the fi rst results of the analysis of empirical data on the Cagliari Geodesign case study. The set of variables and relations identifi ed in this research endeavor represents the fi rst effort towards the development of an operation framework for geodesign process analysis, which may potentially contribute to clarify the relationships between the knowledge base and the actors in the planning process. The aim is to earning a deeper understanding of the process dynamics for more informed, transparent, and democratic planning, design and decision-making. KEYWORD

    Documento informatico e firme elettroniche

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    Il lavoro approfondisce il documento informatico e le firme elettroniche dal profilo tecnologico e da quello giuridico

    Toward a geodesign process analytics = Verso un’analisi di processo di geodesign

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    La complessità delle attuali pratiche di pianificazione territoriale e urbanistica è legata al contesto multidimensionale che ne caratterizza i processi. I recenti sviluppi nel campo delle metodologie e delle tecnologie digitali di progettazione offrono opportunità senza precedenti per supportare la gestione dei processi e per documentare l’evoluzione del progetto. In questo contesto, l’articolo propone i primi risultati di uno studio volto a esplorare le potenzialità dell’analisi dei dati di log di sistemi informatici di supporto alla pianificazione che documentano l’evoluzione dei processi progettuali e i relativi flussi informativi e decisionali, al fine di comprendere le dinamiche del processo di pianificazione. I risultati attuali contribuiscono a definire la struttura di un framework analitico dei processi di geodesign, e più in generale dei processi di pianificazione spaziale.Complexity in current spatial planning practice is mainly linked to the multi-dimensional context characterizing its processes. Recent advances in design methodologies and digital techniques promise unprecedented opportunities not only for managing multiple issues and actors, but also for tracking the evolution of the design options toward the final plan. In this context, the paper explores the potential offered by the collaborative Planning Support System Geodesignhub to record the process workflow and open new path to the design dynamics understanding. We will present the first research efforts toward the development of a geodesign process analytical framework taking account of both theories and cases studies

    Misurare Innestare Comporre. Architetture storiche e progetto = Measure Graft Compose. Historical architectures and design

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    Although it has now been in discussion for over sixty years, the relationship between ancient and contemprary architecture is still relevant today. It is a highly complex topic, where the right balance between Architectural and Urban Design and Restoration can produce accurate and high-quality results. For this purpose, the text explores the topic through a multi-scale interdisciplinary approach, which also touches on the international debate, in search of a methodological foundation from which to interpret and direct the design for historical architecture. The desing looks at the present through the past, giving new meaning to places, buildings and shapes and providing informed answers with the ever-increasing speed that the contemporary city demands

    Differenze di genere ed eta’ negli effetti dell’introduzione dell’euro

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    AREA TEMATICA: Motivazioni, Emozioni, Personalità PRESENTAZIONE: poster AUTORI: Manuela Pes, Dipartimento di Psicologia - Università degli Studi di Cagliari Maria Caterina Mura, Dipartimento di Psicologia - Università degli Studi di Cagliari Stella Conte, Dipartimento di Psicologia - Università degli Studi di Cagliari, [email protected] Claudia Cocco, Dipartimento di Psicologia - Università degli Studi di Cagliari TITOLO: Differenze di genere ed età negli effetti dell’introduzione dell’euro ABSTRACT BREVE: Il presente contributo descrive le reazioni e il vissuto dei consumatori nei confronti dell’introduzione e dell’utilizzo della nuova moneta europea agli esordi del suo ingresso. Gli aspetti qui considerati riguardano le differenze di genere ed età nell’atteggiamento, nella percezione e nelle rappresentazioni sociali di fronte allo sconvolgimento di consolidati meccanismi cognitivi ed emotivi di gestione del denaro. ABSTRACT INTRODUZIONE L’introduzione dell’euro ha determinato un inevitabile impatto psicologico generando nuovi processi cognitivi ed emotivi, andando a scardinare rappresentazioni consolidate, abitudini ed equilibri vecchi di generazioni. La presente ricerca indaga come l’introduzione della nuova moneta rappresenti una svolta e un cambiamento profondo nelle rappresentazioni delle persone. Ci troviamo di fronte ad una rilevante compressione della scala di misura che acquista un altro ordine di grandezza, costringendo ad uno sforzo di riflessione e di presa di coscienza dei nuovi prezzi e del valore delle cose. L’introduzione dell’euro ha generato una sottostima del valore attribuito alle monete, fenomeno legato prevalentemente alla desuetudine degli italiani all’uso delle monete metalliche di valore relativamente alto, da un punto di vista psicologico ciò determina la sensazione di non avere mai abbastanza soldi con se, spendere di più senza mai rendersene conto e percepire l’euro come una moneta con un minore potere d’acquisto rispetto alla lira, quello che gli economisti chiamano effetto povertà. Contemporaneamente poiché beni e servizi presentano prezzi numericamente più ridotti rispetto ai prezzi in lire, la percezione è quella di poter acquistare di più, generando il cosiddetto effetto ricchezza (Legrenzi,2001). A tutto questo si aggiunge il giudizio degli italiani circa come l’introduzione dell’euro, più o meno voluta, abbia effettivamente recato vantaggi di natura macroeconomica, sociale e di indentità europea per i quali valesse la pena fare qualche “sacrificio”. A tal fine ci concentreremo in questa sede su differenze di genere nell’atteggiamento verso l’euro. La letteratura rivela una maggiore competitività dei maschi ed una maggiore fiducia sulle proprie capacità di gestire il denaro e sulla disponibilità ad accettare eventuali rischi (Lynn, 1993). Inoltre si vuole indagare su differenze nell’atteggiamento in funzione dell’età. METODO La ricerca consiste nella somministrazione di un questionario ad un campione di 298 soggetti, bilanciati per genere ed età. Il questionario è strutturato, composto da 36 item, scaturiti dall’analisi del contenuto realizzata su un’intervista motivazionale somministrata in una precedente fase pilota. Il questionario è suddiviso in diverse aree di contenuto e saranno qui presentati i risultati ottenuti sui 24 item misurati su scala Likert a 5 punti. Tali item sono stati precedentemente sottoposti ad analisi delle Componenti Principali con la quale sono stati estratti 3 fattori: fattore 1: Facilità/Usabilità, saturato da item che misurano il grado di facilità o difficoltà a fare i calcoli con l’euro e ad usare le monetine; fattore 2: Processo forzato di sviluppo, composto da item che chiedono quanto l’euro sia un processo naturale di sviluppo e avvicini all’Unione Europea; fattore 3: Sottostima/Povertà saturato da item che valutano la tendenza a sottostimare la moneta, la tendenza a spendere di più senza rendersene conto e non avere mai abbastanza soldi con sé. ANALISI E RISULTATI Per verificare l’esistenza di differenze nelle risposte agli item rispetto ai fattori genere ed età, è stata effettuata un’ANOVA fattoriale (2x5x3), in cui abbiamo come variabili indipendenti il fattore genere, il fattore età (5 livelli: 20-30; 31-41; 42-52; 53-63; >64 anni) e come variabile dipendente a misure ripetute i tre fattori sopra descritti. Dai risultati emersi si evince che per quanto riguarda il fattore Facilità/Usabilità i maschi hanno meno difficoltà delle femmine ad usare l’euro, relativamente al fattore Processo forzato di sviluppo i maschi ritengono che la sua introduzione sia un processo naturale di sviluppo, mentre è il contrario per le femmine. Sul fattore Sottostima/Povertà sono le donne ad avere una tendenza più forte a sottostimare il valore delle monetine. Per quanto riguarda le fasce d’età e il fattore Facilità/Usabilità, l’ultima fascia (>64) presenta delle differenze rispetto al resto del campione, trovando più complicato usare l’euro; sul fattore Processo forzato di sviluppo è significativa la differenza tra giovani ed anziani: questi ultimi lo considerano tale, mentre i giovani la pensano favorevolmente. CONCLUSIONI Si può quindi confermare una differenza per genere nella modalità di gestire la nuova moneta. Le donne risultano meno predisposte degli uomini ad affrontare il cambiamento; i soggetti più anziani reputano il cambio della moneta un evento forzato, mentre quelli appartenenti alle fasce basse d’età giudicano il processo un evento imprescindibile e abbastanza positivo. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI Censis (a cura di), Commissione Europea, Direzione Generale, Politica dei Consumatori, (1999), Passaggio all’Euro: fattori umani e sociali oltre gli aspetti monetari, Franco Angeli, Milano. D’Arpino G., Dell’Uva L., (2001), Euro giochi: sfide, prove ed esercizi con la moneta europea, Editori Riuniti, Roma. Ferrari L., Romano D.F., (1999), Mente e denaro. Introduzione alla Psicologia Economica, Raffaello Cortina Editore, Milano. Legrenzi P. (2001), L’euro in tasca, la lira nella mente e altre storie, Il Mulino, Bologna. Lynn R. (1993), Sex differences in competitivenes and the valuation of money in twenty countries, Journal of Social Psychology, 133 (4), pp. 507-511. Moscovici S., Farr R.M. (a cura di), (1984), Rappresentazioni sociali, Il Mulino, Bologna. Mussweiler T., Englich B., (2002), “Adapting to the euro: evidence from bias reduction”, in Journal of Economic Psychology, 24, pp 285-292. Rampini F., (2002), Effetto euro, Longanesi, Milano. Ruminati R., Mistri M., (a cura di), (1998), Psicologia Economica, Carocci, Roma
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