1,720,982 research outputs found

    Il paesaggio rappresentato

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    La cartografia assume, nell'ambito della ricerca sui paesaggi culturali, un duplice significato, da una parte conoscitivo e dall'altra progettuale, che informa differenti approcci a essa. L'approccio conoscitivo fruisce delle carte, storiche e contemporanee, come fonti per desumerne informazioni non solo metriche, geometriche e localizzative, ma anche sulla geomorfologia, sugli insediamenti, sulle reti dei percorsi, dunque sugli elementi fisici, naturali e antropici che caratterizzano e incidono sul territorio e che la carta, a seconda delle finalità per le quali è stata costruita, può documentare. La lettura, anche regressiva, di carte storiche del medesimo tipo o comunque confrontabili, soggette a successivi aggiornamenti, può consentire di formulare ipotesi sulle trasformazioni del paesaggio nel tempo. L'approccio progettuale utilizza le carte contemporanee come base a cui sovrapporre la sintesi interpretativa e la comunicazione delle letture, non solo cartografiche, svolte, e su cui formulare le proposte progettuali di valorizzazione dei paesaggi cultural

    La cartografia Partecipativa. La condivisione delle informazioni in rete

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    Per cercare di comprendere il tempo in cui viviamo è necessario allargare i nostri orizzonti: il "locale" è sempre più parte di un "globale" con il quale interagisce (bidirezionalmente e quasi mai pariteticamente) attraverso strutture reticolari più o meno complesse. I processi decisionali "strategici" (Decision Support System, DSS e Planning Support System, PSS) e le analisi "guidate dal mercato" (Geomarketing) richiedono, pur continuando ad operare in ambiti a razionalità limitata, una notevole quantità di informazioni spesso caratterizzata dal possedere una propria valenza spaziale. Negli ultimi anni, lo sviluppo di nuovi strumenti e tecnologie ha favorito la diffusione di "informazioni geografiche"ed ha condotto ad una proliferazione di data warehouses, spatial data libraries, e geoportali. Come gestire queste informazioni e, soprattutto, come condividerle in tempo reale rappresenta un problema e un'esigenza. Entrambi gli aspetti non possono essere ignorati o sottovalutati. La condivisione delle informazioni implica necessariamente un'analisi sull'effettiva accessibilità delle stesse. Il WEB, la rete neurale che dovrebbe facilitare il reperimento degli "oggetti" d'interesse, anziché esserci d'aiuto spesso accresce le nostre difficoltà. In risposta alle nostre interrogazioni, per lo più semplici e mirate, spesso fornisce una notevole quantità di "notizie inutili". Accade, in altre parole, come se il nostro "navigatore satellitare" a fronte di una precisa richiesta ("desidero raggiungere quest'indirizzo") ci presentasse una miriade di itinerari dei quali solo uno fosse potenzialmente idoneo a farci arrivare alla meta. Molti siti, specialmente istituzionali, sono oggi in grado di offrire informazioni geografiche, in consultazione e alcune volte in scarico. Spesso però capita che questi servizi siano "nascosti" tra una molteplicità di sezioni e di collegamenti e, una volta raggiunti, si presentino in modo "confuso" o siano di non immediato utilizzo o, ancora, per cause legate a logiche implementative "mono", addirittura inutilizzabili. Partendo dalle linee guida INSPIRE, in cui vengono 1. evidenziati i "problemi relativi alla disponibilità, alla qualità, all'organizzazione, all'accessibilità e alla condivisione delle informazioni territoriali" 2. elencate le misure che devono intraprendersi per facilitare "scambio, condivisione, accesso e utilizzo di dati territoriali e di servizi relativi ai dati territoriali interoperabili tra i vari livelli dell'amministrazione pubblica" il presente contributo, oltre a tener conto dei recenti sviluppi verificatisi a livello normativo( ), intende, analizzare se ed in quale misura sia possibile, utilizzando una normale postazione di lavoro, reperire sui domini delle singole regioni italiane.un ipotetico set di informazioni georiferite verificando, nell'ordine la: • disponibilità di un catalogo dei servizi GIS (WEBGIS; WMS o altro) resi disponibili; • presenza di un repertorio cartografico; • possibilità di effettuare il download di dati georiferiti, relativo almeno ai dati base; • offerta di metadocuemtazione, sia in consultazione che in scarico

    Il rilievo laser scanner a supporto degli studi storico-architettonici: la cattedrale di Sant’Andrea a Vercelli

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    Le operazioni di rilievo, oltre che preliminari a qualsiasi attività di intervento edilizio, sono anche propedeutiche a tutte le attività di analisi storica degli edifici. Per formulare considerazioni che portino alla comprensione del bene da analizzare è necessaria una conoscenza metrica che consenta di evidenziare, oltre alle dimensioni complessive dell’oggetto, le eventuali modularità e le differenze rispetto ad uno schema preordinato, facendo risaltare le deformazioni o trasformazioni subite nel tempo. I recenti progressi nel settore della geomatica consentono di realizzare rilievi estremamente precisi, in tempi contenuti e con costi sostenibili, garantendo uniformità di precisione e completezza di documentazione. Il rilievo proposto dal LARTU (Laboratorio di Analisi e Rappresentazioni Territoriali ed Urbane) nell’ambito delle attività del Politecnico di Torino, DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) relativamente alla Chiesa di Sant’Andrea di Vercelli in occasione dell’ottocentesimo anniversario della fondazione, si pone come caso studio di integrazione tra differenti metodologie di rilievo, partendo dall’acquisizione di una nuvola di punti integrata da immagini fotografiche ad alta risoluzione, con elevate caratteristiche qualitative sia dal punto di vista metrico che tematico

    Rilievi a supporto degli studi storico-architettonici per la basilica di Sant'Andrea a Vercelli

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    Il rilievo proposto nell’ambito delle attività del Politecnico di Torino, DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) relativamente alla Chiesa di Sant’Andrea di Vercelli in occasione dell’ottocentesimo anniversario della fondazione, si pone come caso studio di integrazione tra differenti metodologie di rilevamento indiretto tra una nuvola di punti (rilievo LiDAR) ed immagini fotografiche ad alta risoluzione (rilievo fotogrammetrico terrestre ed aereo), con elevate caratteristiche qualitative sia dal punto di vista metrico che materico

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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