1,720,975 research outputs found
Closure to "peak Demand Assessment and Hydraulic Analysis in WDN Design" by E. Creaco, P. Signori, S. Papiri, and C. Ciaponi
Contaminazione nelle reti idriche: sistemi di monitoraggio e di allarme
Nell’ambito della filiera di produzione e di erogazione dell’acqua potabile, la rete di distribuzione idrica rappresenta l’elemento più complesso da analizzare e gestire per quanto riguarda la sicurezza qualitativa dell’acqua consegnata all’utenza, a causa della grande dispersione dei punti di potenziale contaminazione. Per questo motivo, soprattutto nei Paesi più sensibili al problema degli attacchi terroristici, sono stati da tempo avviati programmi di ricerca finalizzati alla messa a punto di sistemi di monitoraggio continuo e di allarme precoce basati su sensori, da installare in punti opportunamente scelti della rete, in grado di rilevare in tempi rapidi gli eventi di contaminazione. L’implementazione di questi sistemi apre nuovi interessanti temi di ricerca con particolare riferimento agli aspetti tecnologici, all’implementazione di sistemi esperti per l’interpretazione dei dati rilevati, alla definizione di strumenti modellistici per la progettazione e la gestione dei sistemi di monitoraggio e di allarme. In questa memoria, dopo la trattazione di alcuni aspetti generali e tecnologici legati all’implementazione del sistema di monitoraggio in continuo, viene affrontato il problema della definizione del numero e della localizzazione ottimale dei sensori da installare lungo la rete
Placement strategies and cumulative effects of wet-weather control practices for intermunicipal sewerage systems
Valutazione della domanda di picco nella progettazione delle piccole reti di distribuzione idrica
Questo lavoro ha lo scopo di esaminare in che misura sia necessario o utile, per la progettazione di piccole reti di distribuzione idrica a servizio di poche utenze, valutare la domanda idrica di punta alla piccola scala tempo-rale (dell’ordine del minuto secondo). A tal fine, tre diversi modelli di domanda idrica sono stati applicati per la verifica idraulica del corretto dimensionamento di una piccola rete a servizio di un’area residenziale di 850 abi-tanti, assumendo come scenario critico la richiesta dell’utenza nell’ora di punta. Oltre all’approccio comune-mente usato nella pratica professionale (DA1), basato su una ripartizione fra i vari nodi della rete della doman-da di punta oraria stimata con riferimento all’intera utenza (approccio top-down), sono stati considerati altri due metodi di tipo bottom-up, basati rispettivamente sulla valutazione probabilistica della contemporaneità d’uso degli apparecchi erogatori a disposizione degli utenti (DA2) e sulla generazione stocastica degli impulsi di do-manda (DA3). Le domande idriche di punta calcolate con i tre metodi sopra indicati sono state confrontate fra loro per diversi livelli di aggregazione dell’utenza. Il confronto ha mostrato che, soprattutto per bassi livelli di aggregazione, le domande stimate con DA1 risultano molto inferiori a quelle ottenute con DA2 e con DA3 che sono invece in buon accordo fra loro. Partendo da questo risultato, si è ritenuto utile analizzare gli effetti che i diversi modelli di domanda determinano sui risultati dei calcoli per la verifica idraulica della rete. A tal fine, il modello di domanda DA3 è stato accoppiato ad un modello di simulazione idraulica (UFM) atto a simulare condizioni di moto vario elastico. I risultati ottenuti con DA3+UFM sono stati confrontati con quelli che, se-guendo la normale prassi professionale, si ottengono accoppiando il modello di domanda DA1 ad un modello di simulazione idraulica in condizioni stazionarie (SFM). I risultati dell’analisi hanno evidenziato che, nel caso di piccole reti, la verifica idraulica tradizionale (DA1+SFM), anche quando mostra un funzionamento corretto della rete, potrebbe non essere sufficiente ad escludere carenze pressorie che possono essere evidenziate solo con modelli di domanda e di analisi idraulica atti a operare alla piccola scala temporale
Analytical Methodology for the Discharge-Stage Relation of Flexible Shape Palmer-Bowlus Flumes
The flexible shape Palmer-Bowlus flume is a simple device for flow measurement in free-surface flow circular channels and conduits. In this study, the discharge-stage relation for Palmer-Bowlus flumes is determined based on the Bernoulli theorem. The proposed analytical method is able to account for geometric peculiarities and shape deformation of the flume for adaptation to pipes of different diameters, without need of experimental calibration. Experimental tests on different conduits demonstrate the robustness of the theoretical formulation for reliable free-surface flow measurement. Empirical criteria are also provided for assessing the limit of the proposed discharge-stage relation. The research will further encourage and support the use of these flexible and versatile flumes for hydraulic engineering applications
Closure to "analytical Methodology for the Discharge-Stage Relation of Flexible Shape Palmer-Bowlus Flumes" by Sara Todeschini, Sauro Manenti, Francesco Volponi, and Carlo Ciaponi
Peak demand assessment and hydraulic analysis in WDN design
This work aims to investigate the extent to which demand assessment at fine temporal scales can be useful in the design of a small water distribution network (WDN). To this end, the peak demand assessed thorough the traditional design approach (DA1), based on the amplification of yearly average demand and aimed at obtaining an hourly peak demand estimate, is compared with those obtainable through plumbing system design procedures (DA2) and demand pulse generation models (DA3), both conceived at a fine temporal scale. A further objective of this work is to analyze the WDN hydraulic behavior in the peak hour in terms of nodal pressure heads. In this context, the snapshot steady flow modeling (SFM) with nodal demands assessed through DA1, which is usually adopted for WDN design, is compared with the unsteady flow modeling (UFM) with trend of nodal demands assessed through DA3. Overall, the results of this work show that, when applied to WDNs serving few inhabitants, the hourly demand estimate provided by DA1 can be much smaller than the estimates of DA2 and than the maximum values of DA3, which are instead in quite good agreement. Furthermore, UFM + DA3 can spot service pressure deficits in peak demand scenarios, which are unidentifiable through SFM + DA1
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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