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    Scuola e tecnologie digitali: da dove siamo partiti, dove siamo arrivati, dove possiamo andare

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    Le tecnologie digitali sono entrate ormai da diversi anni nella scuola, ma non trovano ancora una loro piena collocazione all’interno dei servizi 0-6 anni. Ancora ampio è il dibattito sull’opportunità dell’ingresso del digitale nelle scuole che accolgono bambini in età prescolare; forte è ancora la posizioni di chi vede nelle tecnologie una minaccia, e vorrebbe considerare la scuola dell’infanzia un luogo “protetto”, che tiene lontano i bambini e le bambine da un possibile “inquinamento tecnologico” offrendo esperienze concrete, di manipolazione della realtà. Non si tratta qui di rinunciare a mettere al primo posto attività concrete e manuali, di immersione nella natura, di contatto con il reale, ma di utilizzare strumenti presenti nella vita di tutti i giorni, cercando di comprendere come tali dispositivi possano essere utilizzati al servizio di attività concrete, di supporto alla manipolazione e alla creatività, senza rinunciare alle attività di tipo “tradizionale”. Inizieremo questo capitolo domandandoci perché si renda ormai necessario l’uso delle tecnologie digitali nella scuola, per proseguire poi con una breve storia dell’introduzione di tali tecnologie nel contesto scolastico. Questo excursus storico ci permetterà di comprendere i cambiamenti di paradigma psicologico-educativo che sono alla base delle diverse scelte didattiche riguardo all’uso delle tecnologie in ambienti educativi, con particolare riferimento alla scuola primaria e alla scuola dell’infanzia. Proseguiremo infine con un focus specifico sulle attività possibili nella scuola dell’infanzia, e nei primi anni della scuola primaria nei diversi campi di esperienz

    La parola agli insegnanti. Delineare l’impatto dello sviluppo professionale nella scuola secondaria di secondo grado

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    L’articolo presenta i risultati derivati dall’analisi qualitativa del possibile impatto di un’esperienza di Ricerca-Formazione condotta in due anni scolastici diversi con insegnanti di alcuni licei romani. I risultati evidenziano come l’approccio totalizzante e collaborativo della Ricerca- Formazione rappresenta un’innovazione per la scuola secondaria di secondo grado, nella quale vi è una limitata consuetudine al lavoro collegiale, se paragonata ad altri livelli di scuola, e una complessità intrinseca determinata dall’approccio marcatamente specializzato dell’insegnamento disciplinare.This article presents the results of qualitative analysis concerning the possible impact of teacher professional development research carried out over two separate school years with teachers from different high schools in Rome. The results showed that the comprehensive and collaborative approach offered by teacher professional development research represents an innovation for upper secondary schools, where collective projects are limited in comparison with other levels of schooling, and where there is an intrinsic complexity deriving from a highly specialised approach to teaching individual subjects
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