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Debating Foreign Policy in the Renaissance. Speeches on War and Peace by Francesco Guicciardini
Raccolta di 11 antilogie di Guicciardini dedicate a temi di politica estera, preceduti da una introduzione nella quale si esaminano i temi più rilevanti per la teoria della politica internazionale che possono essere ricavati dai discorsi contrapposti
Kenneth N. Waltz in International Political Theory and Security Studies
L’articolo tratteggia il profilo intellettuale di Kenneth N. Waltz, dai primi lavori degli anni ’50 del secolo scorso sino agli ultimi interventi pubblicati poco prima della sua scomparsa, avvenuta nel 2013. Si ripercorrono così le tappe fondamentali dell’opera di un grande studioso che ha lasciato un’impronta assai profonda nella disciplina delle Relazioni internazionali, influenzandone per decenni prospettive, dibattiti e direzioni di ricerca. Dopo aver sottolineato l’originalità e l’importanza del primo volume di Waltz, L’uomo, lo stato e la guerra, centrato sulle tre “immagini” (o “livelli di analisi”), si ricordano i temi da lui affrontati nel corso degli anni ’60 – la polarità del sistema internazionale, il concetto di equilibrio di potenza, l’interdipendenza economica – e si mostra come tutti questi interessi di ricerca siano poi confluiti nella elaborazione di una teoria generale delle relazioni internazionali – il cosiddetto “neorealismo”, o “realismo strutturale” – nel corso del decennio successivo. E anche se il “neorealismo” riflette almeno in parte, nel momento della sua formulazione, alcune logiche del sistema internazionale al tempo della guerra fredda, esso ha continuato a esercitare una incessante influenza, tanto sullo studio della teoria della politica internazionale quanto sulle dinamiche di interazione tra le grandi potenze, anche nel periodo successivo alla fine del conflitto est-ovest. L’ultima parte dell’articolo, infine, prende in esame il contributo di Waltz agli studi di sicurezza internazionale, e in particolare a quelli dedicati alla deterrenza e alla proliferazione nucleare, mettendone in luce gli aspetti più innovativi e controversi
Alliances
Alliances, or formal associations between two political bodies to further their common interests, are one of the most recurrent phenomena in the field of international politics. Most definitions of alliance focus on four basic elements: its formal nature (based on a treaty signed by states), its cooperative dimension (states agree to join forces to pursue some common goal), its external orientation (alliances are usually against states outside their own membership), and its military character (the content of cooperation is related to security). Overall, this conception is a correct one, albeit of a limited nature
Niccolò Machiavelli: ordine interno e competizione internazionale
Il pensiero di Machiavelli viene ricostruito mettendo in evidenza la separazione, e le interazioni, tra le "cose di dentro" e le "cose di fuori", le differenze e le somiglianze tra la politica estera delle repubbliche e quella dei principati, il ruolo del timore (e quindi della sicurezza) nel plasmare le decisioni esterne degli stati, l'importanza del contesto internazionale, articolato attorno ai rapporti di forza e alla configurazione degli interessi, e il modo in cui vengono trattati temi specifici della politica internazionale come l'espansione, le alleanze e l'equilibrio
Il carteggio Machiavelli-Vettori tra il 1513 e il 1514. Elementi di una teoria della politica internazionale
Il saggio esamina la corrispondenza privata tra Niccolò Machiavelli e Francesco Vettori dalla primavera del 1513 alla primavera del 1514 dal punto di vista delle riflessioni sulla politica internazionale
Chapter Umberto Gori: un profilo biobibliografico
Academic biographical profile and scientific publications of Umberto Gori
Chapter Introduzione. Umberto Gori e le Relazioni Internazionali in Italia
Umberto Gori has held the first chair of International Relations in Italy and has been the first scholar to address a series of central topics in the analysis of foreign policy and international politics. Those who browse, even if only rapidly, his rich bibliography cannot but be struck by the great variety of the topics examined: from the first works of a predominantly legal nature, we move on to studies centered on methodological and epistemological issues, relations between states, analysis of foreign policy in general and Italian foreign policy in particular, Peace Research, strategic affairs, intelligence, and finally the impact of the information and digital revolution on international politics and contemporary strategy. What holds together so many different issues is, firstly, a constant attention to methodology and, secondly, a clear preference for a predominantly operational approach, in the belief that knowledge must always be functional to decision and action. These basic attitudes are reflected not only in his strongly characterized research agenda, but also in the twofold nature of his teaching commitment: on the one hand, Gori taught outside the university classrooms, at military and governmental institutions, for decades; on the other hand, he introduced issues traditionally reserved to diplomacy and security institutions into the Italian academic context. Such a propensity to build bridges between different worlds - academic, military, technological, diplomatic, financial - and a research vocation that has never failed make Umberto Gori a figure indissolubly linked to the birth and development of International Relations in Italy
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