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    Fonti del diritto e cooperazione giudiziaria penale

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    Obiettivo di questo saggio, è quello di ripercorrere i vari passaggi delle politiche europee in materia penale, a partire dal terzo pilastro fino alla comunitarizzazione dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia con il Trattato di Lisbona, di ricostruire quali sono stati gli interventi normativi più significativi da parte dell’UE e se e come sono stati recepiti da parte dell’Italia, ma in particolare quali problematiche costituzionali si pongono in conseguenza dell’incremento della cooperazione fra gli Stati. In altre parole, da un punto di vista costituzionale occorre verificare se e come questi nuovi strumenti normativi, che incidono su settori “sensibili”, connessi alla garanzia dei diritti, siano maggiormente idonei a tutelarli o viceversa se possano rappresentare un limite, a causa dell’obiettivo originario dell’UE rappresentato dalla crescita economica degli Stat

    La riforma costituzionale fra luci ed ombre: il lungo iter di approvazione

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    Il saggio ricostruisce i vari tentativi di riforma costituzionale dalla Commissione Bozzi ad oggi ed in particolare si sofferma sulle varie fasi più recenti di riforma che hanno portato alla formulazione e poi approvazione in prima lettura del c.d. progetto Boschi-Renzi di riforma costituzionale. Si affronta nel saggio altresì le varie problematiche connesse al metodo delle riforme costituzionali, al problema della possibilità di superamento e parziale modifica dell'art. 138 Cost. quando si mantenga o anche si rafforzi gli strumenti di garanzia nel procedimento di riforma costituzionale

    Profili costituzionali della limitazione dei diritti sociali garantiti dallo Stato e dalle Regioni di fronte alla crisi economica

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    Il lavoro ha come obiettivo di ricostruire la nascita dei diritti sociali in Italia ed il loro riconoscimento in Costituzione nell'originario testo del 1948 e poi con gli effetti derivanti dalla riforma del titolo V Cost. L'analisi degli Statuti regionali prima e poi della legislazione regionale in tema di diritti sociali consente di fare un quadro di come questo settore abbia avuto un'attuazione diversificata nel territorio nazionale, fino al punto di minare alla radice la stessa tutela di diritti fondamentali come appunto quelli sociali. L'analisi della tutela del diritto sanitario in alcuni modelli organizzativi, positivi come quelli della Toscana e della Lombardia e negativi, come quelli di molte regioni del Sud, hanno messo in evidenza una situazione di difficoltà organizzativa e normativa notevole, tenendo conto anche del contesto europeo che da un lato impone la tutela di tali diritti fondamentali e dall'altro impone dei limiti economici e di bilancio che rendono particolarmente complesso un bilanciamento normativo

    Validación del nuevo indicador Hematoma Maturity Score en la población de un hospital de tercer nivel

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    Sin ResumenFil: Catelani, Bárbara Teresa. Universidad Nacional de Rosario. Facultad de Ciencias Médicas. Carrera de Especialización en Diagnóstico por Imágenes. Rosario; Argentin

    Manutenzione dei regolamenti parlamentari come strumento di inizio di una mediazione politica

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    Oggetto di questo lavoro è quello di verificare se e come sia possibile una mediazione politica in questa fase di fine legislatura attraverso una riforma dei regolamenti parlamentari dopo il difficile periodo istituzionale culminato con il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Si è ritenuto quindi utile analizzare sia la legittimità e/o l’opportunità di alcune proposte di riforma dei regolamenti parlamentari avanzate in questo periodo (sfiducia costruttiva e gruppi parlamentari) ed ipotizzarne anche altre (nuova regolamentazione della questione di fiducia e partecipazione del Parlamento alla formazione dell’indirizzo politico europeo con adeguamento al contenuto della legge n. 123 del 2012). In ogni caso l’attenzione è stata concentrata sulle proposte indirizzate a mediare fra due opposti interessi che caratterizzano il nostro ordinamento e su cui la politica e la dottrina da sempre discutono: la stabilità governativa e la centralità del Parlamento, ossia i due elementi essenziali ed imprescindibili di ogni democrazia.The purpose of this paper is to examine whether and how political mediation is possible at the end of this Parliament term and if, after the constitutional referendum of last December, it can be carried on amending parliamentary regulations. Firstly, it will be analysed the legitimacy and/or the opportunity for some of the current proposals in order to reform parliamentary regulations (constructive vote of no confidence and parliamentary groups). Secondly, the Author hypothesizes others solutions (such as the new question of confidence regulation and the participation of Parliament to the EU political direction accordingly to the content of Law no. 123/2012). In any case, attention has been focused on proposals aimed at mediating between two opposite interests that characterize our polity and on which there is a recurrent political and academic debate: the government's stability and the centrality of Parliament, two essential elements of democracy

    L'ordinamento giuridico italiano nello "spazio di libertà. sicurezza e giustizia"

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    Una delle più significative novità introdotte con il Trattato di Lisbona è stata quella di aver mutato profondamente l’assetto precedente dello spazio di libertà sicurezza e giustizia. Ciò ha determinato un sostanziale cambiamento della tipologia di atti normativi che dal 2009 in poi sono emanati in questa materia ed anche gli atti precedenti hanno acquistato dal 1° dicembre 2014 piena efficacia, con tutela giurisdizionale della Corte di giustizia e la possibilità di procedimento d’infrazione da parte della Commissione. La chiave di lettura della ricerca è stata quella di verificare l’evoluzione che hanno avuto le fonti europee e quelle interne in tema di cooperazione giudiziaria e di polizia, analizzando quelle sfere di criminalità particolarmente gravi con dimensione transnazionale che richiedono non solo una maggiore collaborazione fra gli Stati, ma l’introduzione di norme minime unitarie. I settori in cui è maggiore l’interesse europeo ad una cooperazione ed armonizzazione delle norme penali e che il Trattato di Lisbona conferisce alla competenza del Parlamento e del Consiglio dell’Unione sono la lotta al terrorismo, la tratta degli esseri umani, il traffico illecito degli stupefacenti, il riciclaggio di denaro, la criminalità informatica ed organizzata. Tutti questi temi sono stati analiticamente studiati in questa ricerca

    POTERI DEL GOVERNO IN “ORDINARIA AMMINISTRAZIONE” E RAPPORTI CON IL PARLAMENTO FRA NORME COSTITUZIONALI, REGOLAMENTI PARLAMENTARI E DIRETTIVE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

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    Il contributo affronta il tema della trasformazione avvenuta nel corso degli ultimi settant'anni nei rapporti istituzionali ed in particolare dei rapporti fra Parlamento e Governo nel periodo in cui quest'ultimo opera in “ordinaria amministrazione”. Il ruolo che lo Stato deve svolgere a livello internazionale e nell'Unione europea non consente infatti di poter ancora parlare di poteri limitati, cosicché vi è stata nel corso del tempo una continua, ma lenta estensione delle attività svolte dal Governo anche in questa particolare fase della vita istituzionale. Si analizza poi le varie e diverse fasi dell'ordinaria amministrazione anche tenendo conto delle ragioni che danno luogo al termine dell'attività dell'esecutivo
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