163 research outputs found

    Da Scuola Digitale a Education 2.0: dialogo a più voci sulla digitalizzazione dei sistemi formativi

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    Prefazione al volume Education 2.0,che raccoglie gli interventi della Conferenza Learning Digital. Which issues from Education 2.0?, tenutasi presso l’Università di Cagliari tra il 2-3 Luglio 2015. Nata a sua volta da un progetto di ricerca valutativa realizzato dal CIRD-REC (Centro Interuniversitario Ricerca Didattica, Università di Cagliari e Sassari) sulla digitalizzazione del sistema scolastico regionale della Sardegna, la Conferenza si è proposta come spazio aperto di riflessione sulle esperienze di apprendimento ed insegnamento che seguono la diffusione delle tecnologie digitali multimediali ed interattive nei sistemi formativi e sugli orizzonti che tali esperienze schiudono verso nuovi modelli educativi. Per rendere disponibile ad un pubblico più ampio non solo la ricchezza dei singoli interventi, ma anche il senso del dibattito collettivo emerso durante la loro discussione, il volume ripropone i contributi secondo una strutturazione originale organizzata per tre ambiti tematici. Le prime due parti raccolgono i contributi relativi a casi di studio e ricerche sulla formazione con le ICT nelle scuole (parte I) e nelle università (parte II); la parte conclusiva riporta le riflessioni che discutono questioni ancora aperte o configurano scenari futuri sui modelli di Education 2.0 (parte III)

    Imprenditori istituzionali e scelta del leader

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    Il volume affronta il tema dell'innovazione istituzionale, a partire dalle politiche promosse in Sardegna dalla giunta regionale presieduta da Renato Soru (2004-2009). Da una prospettiva sociologica, la ricerca integra strumenti qualitativi e quantitativi nell'analisi di circa sessanta intervista con i protagonisti di un processo innovativo sia per i contenuti e le finalità delle politiche, sia per le modalità di interazione dei suoi promotori. Particolare attenzione è assegnata al ruolo di "imprenditori istituzionali" che, in un contesto caratterizzato da conservazione e dipendenza rispetto a norme e prassi del passato, hanno colto le opportunità di cambiamento, con il proposito di creare nuovi scenari politici e istituzionali. Brevi contributi interdisciplinari approfondiscono aspetti specifici della ricerca

    Europa del Sud: la regolazione sociale dell'economia nel capitalismo mediterraneo

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    L’evoluzione storica e sociale del capitalismo contemporaneo nei paesi dell’Europa del Sud (Italia, Grecia, Spagna e Portogallo) ha contribuito a definire sistemi nazionali di regolazione sociale dell’economia assimilabili sotto diversi aspetti: uno sviluppo economico con ampi divari territoriali; una struttura produttiva basata su piccole e medie imprese scarsamente orientata all’innovazione; mercati del lavoro fortemente segmentati, poco favorevoli all’occupazione di donne e giovani; un’ampia diffusione e legittimazione dell’economia informale; un welfare state deficitario, che include la famiglia tra le risorse implicite di sostegno alle attività imprenditoriali nonché ai servizi di assistenza e cura; un’amministrazione spesso scarsamente orientata al pubblico servizio. A partire da tali analogie, il dibattito sulla varietà di capitalismi è gradualmente arrivato a definire una tipologia di “capitalismo mediterraneo”, contribuendo a superare un’impostazione teorica polarizzata, poco adatta a cogliere una realtà empirica complessa e mutevole. La categoria del capitalismo mediterraneo appare inoltre utile nell’analisi delle dinamiche di interazione con il livello di regolazione comunitario, consentendo di seguire gli sviluppi del processo di integrazione europea. Per riflettere su contraddizioni e difficoltà oggi attraversate dal capitalismo mediterraneo (e, indirettamente, da quello europeo), la sezione Economia, Lavoro e Organizzazione dell’Associazione Italiana di Sociologia (ELO-AIS) ha dedicato il suo convegno annuale, realizzato nell’ottobre del 2015 presso l’Università degli Studi di Cagliari, all’approfondimento del tema Europa del Sud: la regolazione sociale dell’economia nel capitalismo mediterraneo. Il volume raccoglie, in una versione rivista, alcuni tra i contributi più significativi presentati in quella sede

    L’enracinement social des inégalités numériques : la difficile intégration des femmes italiennes à la société de l’information

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    In Italy the comparatively late diffusion of Information and Communication Technologies (ICT) within society is accompanied by significant disparities between women and men in access to and use of the computer and the internet. What are the main factors hampering a greater participation of Italian women to the information society (IS)? The article considers this question integrating the analysis of national statistics with the results of a qualitative research investigating on the relationship of Italian women to ICT. Conclusions suggest that patterns of interaction where women access and use ICT are nested within an institutional context still largely based on an unequal sex-gender system. This system is however increasingly challenged through individual strategies or specific policy measures, both in the ICT as well as in other sectors of the Italian society
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