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Un'inchiesta dimenticata: il Rapporto Sangiorgi riletto da Umberto Santino
Gli studi storico-sociali sulla mafia si confrontano costantemente con la documentazione prodotta
dagli apparati preventivo-repressivi, e quindi con il rapporto controverso tra l’indagine di polizia, le
sue risultanze giudiziarie, la sua ricezione nel dibattito pubblico e scientifico. L’articolo
affronta questo nodo teorico a partire dalle vicende di una fonte di polizia di inizio Novecento, considerata
cruciale per la comprensione della mafia in età liberale, e dalle circostanze in cui venne prodotta. Si
tratta del rapporto scritto tra il 1898 e il 1900 dal questore di Palermo Ermanno Sangiorgi, che dopo
un ventennio di inchieste denunciò, negli anni del processo Notarbartolo, l’esistenza di una rete di associazioni mafiose nella città
e nelle borgate di Palermo. Il “Rapporto Sangiorgi” (un denso manoscritto di quasi 500 pagine) era rimasto
nell’oblio fino agli anni Ottanta del Novecento, e i suoi risultati processuali considerati trascurabili. Di recente è stato pubblicato integralmente da Umberto Santino in un volume che ricostruisce l’intero dibattito sulla mafia nell’Italia liberale, allo scopo di mettere in risalto il
contributo che l’inchiesta seppe dare per la decostruzione di una visione mistificata della setta
B. Gruening, Diritto, norma e memoria. La Germania dell'est nel processo di transizione. Macerata, edizioni dell'Università di Macerata, 2010
M. T. Mori, Salotti. La sociabilità delle élites nell'Italia dell'Ottocento, Roma Carocci, 2000
Linguaggio politico e immaginario collettivo-Kollektive Vorstellungswelt und politische Sprache
Infiltrare corpi, costruire reti. Anatomia di una rivolta carbonara
Attraverso l’osservatorio della polizia, si ricostruiscono le fasi preparatorie della rivolta del Cilento del luglio 1828, un episodio represso con una brutalità che provocò l’attenzione dell’opinione pubblica europea. Preparata da una rete di congiurati Filadelfi provenienti dalla Carboneria ed attivi tra la capitale e la provincia, la rivolta rappresentò il punto di incontro tra reti di natura diversa: quella massonico-carbonara, quella giacobina e radicale
Ascanio Celestini, "Pro patria. Senza prigioni, senza processi"
Recensione spettacolo di A. Celestini. Una rilettura della "rivoluzione fallita" del Risorgimento in chiave attuale
La mercantessa e la mediatrice. Storia di un circuito usuraio nella Napoli di fine '800.
Cirolazione del credito, usura, mediatori e mestieri a Napoli attraverso l'analisi dei processi penali
M. Flores, Storia, verità giustizia. I crimini del XX secolo, Milano, Bruno Mondadori, 2001
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