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La vassallità maggiore del Regno Italico. I capitanei nei secoli XI-XII. Atti del Convegno, Verona 4-6 novembre 1999. Introduzione
Famiglie di governo e storia di famiglie. Gli esempi di Verona e Padova (secoli XI-XIV)
Il contributo riprende il tema della "formazione di una nuova classe dirigente in età signorile", affrontato dall'autore tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, nell'ambito di una storia della Marca Veronese-Trevigiana nei secoli XI-XIV, non considerata, come di tradizione, di 'terraferma', ma presentata e trattata con una propria individualità storica, che si era concretizzata nella costituzione della Marca Veronese ad opera di Ottone I alla metà del secolo X, un ampio distretto pubblico, sottoposto alla giurisdizione di duchi di Baviera e poi di Carinzia: avviatosi verso la dissoluzione, esso fu riorganizzato verso la metà del secolo XIII, quando fu affidato a governatori imperiali e assunse il nome di Marca Trevigiana. L'attenzione viene rivolta alle città di Verona e di Padova, le più rilevanti della Marca, la cui evoluzione sociale, all'interno di un processo generale che coinvolse tutte le città comunali italiche, si svolse con caratteri e ritmi, che furono, per alcuni aspetti salienti, diversi e anche opposti, una diversità che si innestò sulla contrapposizione politica, che fin dall'inizio del secolo XII, in piena 'lotta delle investiture', si manifestò nell'adesione a schieramenti politici avversi: Verona filoimperiale e Padova filopapale.
A tale fine, rispetto all'impostazione del saggio citato, saranno cercate verifiche e recati accrescimenti, limitati, necessariamente, dalla disponibilità dello spazio assegnato al presente contributo e diretti ad accertare la continuità o meno delle famiglie 'antiche' e l'affermazione delle famiglie 'nuove', in particolare per la società padovana, la cui conoscenza è ora progredita per studi recenti. Prima, tuttavia, si presenta opportuna una riflessione sulle strutture familiari in età comunale e postcomunale, in particolare sul significato del termine domus, tradotto in volgare dalle fonti cronistiche trecentesche con il termine casata
Castagnetti (Andrea) Le Pieve rurale nell'Italia padana. Territorio, organizzazione patrimoniale e vicende della pieve veronese di San Pietro di "Tillida" alto medioevo al secolo XIII
Schmitt Jean-Claude. Castagnetti (Andrea) Le Pieve rurale nell'Italia padana. Territorio, organizzazione patrimoniale e vicende della pieve veronese di San Pietro di "Tillida" alto medioevo al secolo XIII. In: Archives de sciences sociales des religions, n°44/2, 1977. p. 221
I documenti di S. Giorgio in Braida di Verona, II (1151-1165)
Sono criticamente pubblicati (dopo ampie introduzioni storiche e diplomatistiche) 127 documenti provenienti dall'archivio della canonica di S. Giorgio in Braida, oggi conservati, entro il Fondo Veneto I, presso l'Archivio Segreto Vatican
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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