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Maurras e il maurrassismo nei venti della guerra
This work aims at pointing out the figure of the French author
Charles Maurras (1868-1957) and the “maurrassisme”, the movement grown
around him, during the years of the Great War. This is done by answering three
questions: what was the beahviour of L’Action française; whether the Maurras
ideas have been changing; what happened after the victory against the «barbaric»
Germany. It is only recently that the different strategies adopted by Maurras and
his movement over the ‘war winds’ have been deeply investigated. The results of
these researches constitute an opportunity to discuss Maurras’s political thought
from a different perspective
Sul bestiario allegorico di Alphonse Toussenel (1803-1885)
Many are the correspondences between Nature and Society, Kingdom of the Nature and World of the Politics, in the works of the French writer Alphonse Toussenel. Well known for his anti-semitic volume Les Juifs, rois de l’époque (1845), Toussenel is also the author of books about animals and about hunting. Such part of his production – built on the idea that animals are “logogriphs” of human virtues and vices – is ambiguous, especially in its relationships with violence: as when Toussenel, socialist and pacifist, invokes the extermination of animal races which represent human groups. Molte le corrispondenze tra Natura e Società, tra regno della Natura e mondo della Politica, presenti nelle opere di Alphonse Toussenel, lo scrittore francese a cui il presente contributo è dedicato. Conosciuto per lo scritto antisemita Les Juifs, rois de l’époque (1845), Toussenel è anche l’autore di libri sugli animali e sulla caccia. Questa parte della sua produzione – costruita a partire dall’idea che gli animali sono “logogrifi” delle virtù e dei vizi umani – resta ambigua, soprattutto per quanto attiene al ricorso alla violenza: come quando Toussenel, socialista e pacifista, arriva ad invocare lo sterminio di razze animali che simboleggiano gruppi umani.
Gueniffay Patrice, Le Dix-huit Brumaire. L'épilogue de la Révolution française, Gallimard 2008, 426 p.
Alessandra D'amico, Vivere e Rappresentare il Risorgimento, Carocci 2011
Recensione al libro dedicato alla "Storia di Angelica Palli Bartolomei, scrittrice e patriota dell'Ottocento"
M.Battini, L'ordine della gerarchia. I contributi reazionari e progressisti alla critica della democrazia in Francia. 1789-1914, Torino, Bollati-Boringhieri, 1995, 510 p.
Les Historiens italiens devant le court XIXe siècle français
Les différences d’approche entre l’historiographie française et l’historiographie
italienne, en raison d’une conception parfois dissemblable de l’histoire politique,
ne sauraient cacher des centres d’intérêt communs – notamment les acteurs et les
cultures politiques – voire des jeux de miroir qui concernent aussi bien la question
centrale du fascisme et de l’extrême droite que celle des deux Républiques soeurs
nées de façon contemporaine en 1946
Il bonapartismo o la falsa eccezione. Napoleone III, i francesi e la tradizione illiberale
Nel quadro del dibattito storico-culturale che investe il concetto di "cesarismo", e della sua variante "bonapartismo", questo saggio si ritaglia uno spazio di ricerca autonomo. L'autrice individua in Luigi Napoleone Bonaparte, e non nel più celebre zio, il personaggio che ha contribuito in misura maggiore alla formulazione del progetto che oggi risponde al nome di bonapartismo
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