19 research outputs found

    Le lezioni-testimonianza. Analisi del contenuto

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    Nel contributo gli autori presentano i risultati dell'analisi del contenuto effettuata sul corpus testuale accumulato con i testi delle trascrizioni delle le lezioni-testimonianza e delle interviste. Il lavoro è stato condotto in una prima fase da coppie di ricercatori che hanno analizzato ciascuna un'area di contenuto (i tre quesiti alla base della ricerca): a) come apprendono i bambini; b) verso quali saperi sono orientati; c) con quali scelte didattiche. Laura Cerrocchi, Jovanka Rivi e Giusi Casasanta hanno scritto il par. 1 Come apprendono i bambini, pp.101-126, Antonio Gariboldi ha scritto il par. 2 I saperi verso cui gli insegnanti orientano i bambini, pp.126-143, Luciano Cecconi, dopo essersi confrontato con Paola Cagliari in merito all’analisi delle testimonianze sul tema “Le scelte didattiche degli operatori”, ha scritto il par. 3 "Le scelte didattiche degli operatori: contenuti e motivazioni", pp.144-184. Per quanto riguarda il par.1, nello specifico Laura Cerrocchi ha scritto il par. 1.3 per le voci: e, f, g, h, i, l, m e il par. 1.4. Jovanka Rivi ha scritto i parr.1 e 1.1 e il par. 1.2 per le voci a, b, c, d, e, f, g, h e i. Giusi Casasanta ha scritto il par. 1.2 per le voci l, m, n, o, p, q, r e il par. 1.3 per le voci a, b, c e d

    Prefazione [Il bullismo come fenomeno antigruppo. Tra conoscenza e progettazione pedagogica]

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    Il contributo costituisce una Prefazione al volume di Giusi Casasanta: Il bullismo come fenomeno antigruppo. Tra conoscenza e progettazione pedaghogica che indaga il fenomeno del bullismo attraverso un'analisi dalla veste pluridisciplinare e multiprofessionale, sintesi dell’evoluzione e dell’intreccio di differenti quadri di civiltà e paradigmi scientifici. La prefazione segnala come l'autrice guardi in particolare alle scienze dell'educazione, che individuano una chiave interpretativa nelle variabili biologiche, psicologiche (del logos e dell’eros), sociali e culturali; variabili con le quali l'educazione è tenuta a confrontarsi. Il volume è considerato il prodotto di un articolato lavoro di studio che restituisce una definizione del bullismo, più esaustivamente, come fenomeno e/o dinamica antigruppo caratterizzato da specifiche forme, ruoli, tempi e spazi e apre terreni di progettualità pedagogica

    I focus group

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    Il contributo si inserisce in un volume che riferisce una ricerca, condotta nel 2009 dall’Università di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, sulla continuità educativa nelle scuole comunali dell’infanzia e in quelle primarie statali. Obiettivo originario della ricerca era quello di studiare ciò che accade nel momento in cui i bambini passano da un ambiente di apprendimento (scuola dell’infanzia), e da una fase dello sviluppo evolutivo, in cui prevalgono i saperi informali, ad un altro ambiente di apprendimento (scuola primaria) in cui iniziano a consolidarsi, soprattutto nelle pratiche di insegnamento, i saperi di tipo formale (le materie scolastiche). Il gruppo di ricerca - attraverso il ricorso a differenti strumenti d'indagine (testimonianze, interviste, focus group il cui corpus testuale è stato anche trattato in termini di analisi di contenuto tramite software) - ha inteso osservare e studiare le rappresentazioni degli insegnanti relativamente tre temi specifici: a) come apprendono i bambini; b) quali sono i saperi verso i quali orientare i bambini; c) quali sono le scelte metodologiche adottate dagli insegnanti nella loro pratica pedagogica e didattica. Nello specifico, il capitolo I focus group riferisce numero, durata e sequenza delle interviste focalizzate di gruppo, il numero degli insegnanti partecipanti, l'analisi del profilo socioanagrafico e formativo professionale e dei nodi concettuali emersi da uno strumento utilizzato per meglio comprendere e, di conseguenza, operare nella realtà, tenuto conto che conoscere e capire differenti punti di vista consente di revisionare prospettive e azioni. Il focus group è stato scelto per il suo potenziale sia conoscitivo e revisionale-formativo di opinioni, idee, atteggiamenti, livello di consapevolezza, comportamenti e valutazioni situato nella tecnica, sia per la ricorsività che innesca fra dimensione cognitiva e affettiva, fra pensiero-linguaggio-azione, fra piano individuale e gruppale. .................................................... Laura Cerrocchi ha scritto il par. 4 per le voci 4.7, 4.8, 4.9, 4.10, 4.11; Giusi Casasanta ha scritto il par. 4 per le voci 4.3,4.4,4.5,4.6; Moira Nicolosi ha scritto i parr. 1, 2, 3, 4 per le voci 4.1 e 4.2

    Nonno Bit: anziani e computer. Processi e pratiche di alfabetizzazione e di socializzazione nella città educativa

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    Il saggio riferisce un percorso di ricerca e di azione con valenza pedagogico-didattica che si è posto il fine di rilevare elementi significativi per la messa a punto di documenti, processi e prassi che possano fornire chiavi interpretative e organizzative valide di contesti educativi per il sociale, volte ad attenuare la distanza generazionale e socio-culturale dovuta al digital divide. Il progetto che ha contrassegnato il percorso ha inteso – in maniera sistematica, a livello locale e di successivo coordinamento regionale – fare leva sia sulla diffusione delle tecnologie abilitanti in soggetti di età senile, sia sull'implementazione della potenzialità formativa intrinseca nella popolazione più giovane (nativa digitale). La definizione e la messa a punto del modello formativo sino ad ora applicato è funzionale con le modalità organizzative dell ́Università nonché con il profilo formativo degli studenti del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione (Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia). Laura Cerrocchi ha scritto Introduzione. Educare nell’/all’età senile, Fase 4 – Conversazione-discussione con funzione di monitoraggio e di revisione per studenti tutor e Conclusioni (per le pagg.personali 245-246 e 251-254); Enrico Giliberti ha scritto Fase 1 – Monitoraggio dell’esperienza pregressa e progettazione della “versione 1”, Fase 2 – Monitoraggio della “versione 1” e progettazione della “versione 2”, Fase 3 – Monitoraggio e revisione della “versione 2”(per le pagg. personali 248-251); Giusi Casasanta ha scritto Il ruolo della Facoltà di Scienze della Formazione nel percorso di ricerca-azione, Le esperienze pregresse e i modelli nella Regione Emilia Romagna, Le finalità e il disegno della ricerca, Bibliografia (per le pagg. personali 247-248 e 254-255); Alessandro Ramploud ha scritto Il knowledge divide e il digital divide (per le pagg. personali 247). Il saggio nella sua interezza propone i seguenti punti:Introduzione. Educare nell’/all’età senile, Il knowledge divide e il digital divide, Il ruolo della Facoltà di Scienze della Formazione nel percorso di ricerca-azione, Le finalità e il disegno della ricerca,Fase 1 – Monitoraggio dell’esperienza pregressa e progettazione della “versione 1”, Fase 2 – Monitoraggio della “versione 1” e progettazione della “versione 2”, Fase 3 – Monitoraggio e revisione della “versione 2”, Fase 4 – Conversazione-discussione con funzione di monitoraggio e di revisione per studenti tutor,Conclusioni, Bibliografi

    Migrazioni culturali: curricolo e integrazione. Un'analisi sul campo di processi e pratiche di alfabetizzazione e socializzazione nella scuola primaria di Modena e Reggio Emilia

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    L'articolo riflette sulle Migrazioni culturali tra curricolo e integrazione e riferisce un'analisi sul campo di processi e pratiche di alfabetizzazione e socializzazione nella scuola primaria di Modena e Reggio Emilia. Il capitolo si distingue nei seguenti paragrafi: 1.Ll’irruzione della società multiculturale; 2. Dalla multiculturalità all’interculturalità e alla transculturalità; 3.La migrazione contemporanea: un fenomeno familiare che tende alla stabilizzazione; 4. Il valore multiculturale del curricolo: l'integrazione tra istruzione ed educazione; 5. Le finalità dell'indagine esplorativa; 5.1 Il campo dell’indagine; 5.2 Il campione; 5.3 Il profilo dei bambini stranieri; 5.4 L'alfabetizzazione riferita dai bambini; 5.5Ll'istruzione riferita dalle insegnanti: tra insegnamento e apprendimento;5.6 La socializzazione riferita dai bambini; 5.7 La dirigenza scolastica: dalle disposizioni alle procedure; 6.In conclusione: migrazioni culturali. Bibliografia ........................

    Le Vine A. R. e New S. R. (a cura di), Antropologia e infanzia, Sviluppo, cura, educazione: studi classici e contemporanei, Raffaello Cortina Editore, Milano 2009

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    Recensione del libro “Anthropology and Child Development. A Cross-Cultural Reader” Il volume si presenta come un insieme di saggi sull’infanzia in diversi contesti culturali. I contributi teorici e di metodo afferenti al child development possono dare informazioni sul modo in cui i diversi contesti influenzano le pratiche di allevamento, educazione e istruzione dei bambini. Sono presi a questo proposito in considerazione significative prospettive derivate da diversi settori. Il volume sollecita pertanto una riflessione sulla dimensione interculturale

    L’intercultura in prospettiva pedagogica: tra inculturazione e acculturazione

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    Il saggio di Laura Cerrocchi - che si colloca in un volume curato da Laura Cerrocchi e Annamaria Contini - propone un ́analisi logica del discorso e dell ́azione pedagogica sul tema, circoscrivendo i nuclei di seguito riferiti.L'irruzione di una societá multiculturale - La cultura nel Novecento: tra laicizzazione e democratizzazione sociale; tra progresso scientifico/tecnologico e globalizzazione dei mercati/delle culture/delle menti - L'anthropos tra inculturazione e acculturazione - La dissonanza cognitiva tra stereotipi e pregiudizi - La finzione mimico-rituale e la costruzione di nuovi schemi di pensiero e azione - Le ricadute dell ́evento migratorio: il ripensamento del macrosistema e del microsistema - Multicultura, intercultura e transcultura - L'integrazione oltre gli estremi del separatismo e dell'assimilazione - Una migrazione familiare che tende alla stabilizzazione (con riferimento ai percorsi di strutturazione del nucleo familiare; alla famiglia come propulsore-risorsa-costo materiale e umano; alle ricadute nelle identità e nei ruoli di genere e intergenerazionali) - Il ruolo dell'alfabetizzazione/istruzione, ovvero il sapere come cultura e cura di sé, dell`altro e del mondo - Il ruolo della socializzazione/educazione, ovvero il gruppo come luogofisico e mentale di costruzione delle identità attraverso le appartenenze...........................................................................................La bibliografia del saggio confluisce insieme a quella degli altri saggi che caratterizzano il volume in un'unica bibliografia curata da Giusi Casasanta......Si riporta l'intero indice del volume Culture migranti. Luoghi fisici e mentali d'incontro nel quale si colloca il saggio:Presentazione (Franco Frabboni)Introduzione (Laura Cerrocchi e Annamaria Contini)PRIMA PARTETra inculturazione e acculturazioneCAP. 1 L’intercultura in prospettiva pedagogica: tra inculturazione e acculturazione (Laura Cerrocchi)CAP. 2 Il métissage nelle arti come modello di relazione interculturale (Annamaria Contini)CAP. 3 La differenza o della defferenziazione (Alessandro Ramploud)CAP. 4 Ibridazione culturale e “Terzo Spazio” nella riflessione di Hobi K. Bhabha (Marie Cuillerai)CAP. 5 La condizione giuridica dei minori tra prospettive pedagogiche e ricadute formative (Giusi Casasanta)CAP. 6 I figli dell’immigrazione (Andrea Pintus)SECONDA PARTELuoghi di acculturazione: indagini esplorative ed esperienze sul campoCAP. 7 Variabili socioculturali nei servizi educativi per l’infanzia (Antonio Gariboldi e Antonella Pugnaghi)CAP. 8 Le condizioni e la funzione dell’integrazione scolastica degli alunni stranieri (Fiorella Magnani)CAP. 9 Integrazione culturale e curricolo. Un’indagine esplorativa sul campo nella Scuola primaria di Casalgrande (Valentina Corsini)CAP. 10 Il Centro di aggregazione giovanile come luogo di integrazione culturale fra adolescenti. L’esperienza educativa modenese (Elena Dondi)CAP. 11 Il Centro di ascolto degli immigrati della Caritas di Reggio Emilia (Alessandra D’Anna)TERZA PARTECulture dell’educazione: indagini esplorative ed esperienze sul campoCAP. 12 La scuola in Romania. Un’esperienza sul campo a Sighet (Valentina Giribaldi)CAP. 13 Un’esperienza di volontariato educativo tra l’infanzia di Sighetu Marmatiei (Romania) (Elisabetta Marzani)CAP. 14 Teoria e prassi educative in Cina (Manuela Maiocco)CAP. 15 Culture lontane come risorsa: la Cina (Maria Giuseppina Bartolini Bussi)CAP. 16 Luogo e spazio dell’educazione in Giappone: scuola e relazione (Rita Casadei)CAP. 17 Teorie e prassi educative in India (Giuseppe Malpeli)CAP. 18 Un’esperienza sul campo nella scuola dell’infanzia di Gassa Chare in Etiopia (Elena Messori)QUARTA PARTEApprocci e strategie d’integrazioneCAP. 19 Il vocabolario multilingue multimediale: racconto di un’esperienza (Roberta Bernardoni, Roberto Lana, Roberta Munarini e Alessandro Ramploud)CAP. 20 SegniSogni. Scambi di segni, intrecci di culture. Un laboratorio di didattica dell’arte (Renza Grossi, Gianna Imovilli e Roberta Pedroni)CAP. 21 Giocare ai confini mentali: io, noi, loro, tutti (Adriana Di Rienzo)CAP. 22 Il Teatro dell’Oppresso. Fra uguaglianza sociale e libertà individuale (Alessandro Zanchettin)Bibliografia e Sitografia (a cura di Giusi Casasanta

    Gut Microbiota Features in Young Children with Autism Spectrum Disorders. [*Coretti L. corresponding author]

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    Proliferation and/or depletion of clusters of specific bacteria regulate intestinal functions and may interfere with neuro-immune communication and behavior in patients with autism spectrum disorder (ASD). Consistently, qualitative and quantitative alteration of bacterial metabolites may functionally affect ASD pathophysiology. Up to date, age-restricted cohort studies, that may potentially help to identify specific microbial signatures in ASD, are lacking. We investigated the gut microbiota (GM) structure and fecal short chain fatty acids (SCFAs) levels in a cohort of young children (2-4 years of age) with ASD, with respect to age-matched neurotypical healthy controls. Strong increase of Bacteroidetes and Proteobacteria and decrease of Actinobacteria was observed in these patients. Among the 91 OTUs whose relative abundance was altered in ASD patients, we observed a striking depletion of Bifidobacterium longum, one of the dominant bacteria in infant GM and, conversely, an increase of Faecalibacterium prausnitzii, a late colonizer of healthy human gut and a major butyrate producer. High levels of F. prausnitzii were associated to increase of fecal butyrate levels within normal range, and over representation of KEGG functions related to butyrate production in ASD patients. Here we report unbalance of GM structure with a shift in colonization by gut beneficial bacterial species in ASD patients as off early childhood
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