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Recensione a Casadei, Alberto. Biologia della letteratura. Corpo, stile, storia
Recensione di Casadei, Alberto. Biologia della letteratura. Corpo, stile, storia. il Saggiatore, 201
Tre note dantesche (su Io son venuto..., Tre donne..., e sull’ordinamento delle quindici canzoni distese)
Riassunto · In queste tre Note si propone innanzitutto di identificare con Saturno il «pianeto» menzionato
in Io son venuto..., v. 7, sulla base di nuovi riscontri. Si conferma poi il perfetto parallelismo
tra «uccella» e «caccia», da intendersi come verbi, in Tre donne..., vv. 101 sgg.: anche da ciò derivano
alcune conseguenze riguardo all’interpretazione complessiva della canzone (e, in parte, alla sua
cronologia). Infine, si evidenzia che l’ordinamento delle quindici canzoni distese potrebbe non essere
originale bensì risalente a una sistemazione degli anni trenta del xiv secolo, probabilmente
c omplessa e stratificata.Abstract · Three Notes on Dante (on Io son venuto..., Tre donne..., and on the Order of the quindici
canzoni distese) · In these three short articles, first of all the author intends to identify Saturn with
«il pianeto» mentioned in Io son venuto..., v. 7, and offers new references to this end. In Tre donne...,
vv. 101 sgg., «uccella» and «caccia» are verbs in parallelism, and therefore some consequences
emerge regarding the interpretation of this canzone and its chronology. Finally, the order of the
«quindici canzoni distese» may not be original; instead, it would date back to the Thirties of the
xiv Century, and its arrangement was probably complex and stratified
Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo
Analisi della narrativa italiana contemporanea in un contesto internazionale. Vengono esaminaei a lungo in particolare le opere di Beppe Fenoglio, Eraldo Affinati, Walter Siti
Sulla prima diffusione della "Commedia"
Ricerche sulla prima diffusione del poema dantesco nella sua interezza, e in particolare sulla cronologia del "Paradiso"
Poetiche della creatività. Letteratura e scienze della mente
Il volume presenta una prima parte di tipo teorico-metodologico, incentrata sui possibili rapporti fra la letteratura e le scienze cognitive, anche in base ai recenti studi di Cognitive Poetics (o Poetica cognitiva), sviluppati soprattutto in area anglosassone. La seconda parte presenta saggi, in parte già editi ma rivisti e aggiornati per la pubblicazione in volume, sulla poesia e la narrativa italiana contemporanee, e in particolare su Amelia Rosselli, Emilio Tadini, Leonardo Sinisgalli e altri.
Keywords - Parole Chiave
Narrativa italiana contemporanea ,Poesia-Filosofia ,Studi interdisciplinari sulla letteratura italiana ,Poesia italiana XX secolo ,Poetica cognitiva - Cognitive Poetic
Dante oltre l'allegoria
Vengono qui raccolti contributi editi e inediti, che trattano sulla base di nuove ricerche questioni rilevanti nell'interpretazione delle opere dantesche, a cominciare dalla stesura di alcuni canti della "Divina commedia" a Firenze prima dell'esilio, per continuare con l'attribuzione del "Fiore", l'esistenza o meno di un "Libro delle canzoni", l'esegesi esatta di passi del poema e delle rime, ecc
Il Novecento
Pur con il taglio di un manuale universitario, il libro propone una sintesi innovativa dei principali movimenti letterari del Novecento italiano, dedicando ampio spazio agli autori e alle opere fondamentali. L'ultimo capitolo e' dedicato alla letteratura più recent
Questioni di cronologia dantesca: da Pd. XVIII a Pg. XXXIII
L'articolo riesamina le evidenze interne che possono permettere di ricostruire la cronologia della composizione del poema dantesco, partendo dal finale di Pd. XVIII, che propone un caso interessante per analizzare il rapporto fra realta' storica e fictio narrativa. Grazie a numerosi riferimenti ai dati esterni riscontrabili e alle altre opere dantesche, si individua una sequenza compositiva che conduce a interpretare il finale del Purgatorio in rapporto alla lotte fra Arrigo VII, Clemente V e Filippo il Bello dopo l'incoronazione romana del 29 giugno 1312
Dante oltre la *Commedia*
In questo volume vengono raccolti otto studi, divisi in due parti omogenee, la prima di carattere storico-filologico, la seconda di taglio esegetico-ermeneutico. Si affrontano alcune delle questioni più importanti nell’ambito della critica dantesca antica e attuale, a cominciare da quella del titolo del poema, che con ogni probabilità non era stato fissato da Dante: nell’ambito del testo, ‘comedìa’ e ‘poema sacro’ risultano definizioni equivalenti, ma non titoli definitivi. Da questa constatazione, Casadei parte per mettere di nuovo in discussione l’autenticità della celebre Epistola a Cangrande, della quale sono posti in rilievo le aporie storico-filologiche e persino gli errori interpretativi riguardo ai primi versi del Paradiso. L’ultima cantica, del resto, fu divulgata dapprima all’interno della cerchia ravennate di Guido Novello da Polenta, mentre molto probabilmente la sua diffusione più larga avvenne solo dopo la morte dell’autore.
Vengono poi precisate le tappe principali della stesura del poema, di cui si ribadisce la funzione anche ‘politica’, in particolare nell’allegorico finale del Purgatorio, dietro il quale trasparirebbero gli scontri tra l’Imperatore Arrigo VII e i suoi nemici nella Chiesa e nel regno di Francia. La stessa Monarchia viene ricondotta agli anni della presenza di Arrigo in Italia (1311-13). Varie notizie storiche o leggendarie, come quelle contenute nei Documenti d’amore di Francesco da Barberino, nelle opere boccacciane e nell’Epistola di frate Ilaro, sono vagliate mettendo a frutto nuovi dati.
Nella seconda parte, sono riesaminate le principali interpretazioni novecentesche del poema, proposte sia da critici come Auerbach, Contini o Singleton, sia da scrittori e artisti. Viene delineato un panorama mosso e a tratti sorprendente, che giustifica l’esigenza di uscire da alcuni vincoli esegetici ormai non più corrispondenti alle evidenze assodate negli studi più recenti.
Nel complesso emerge una proposta ermeneutica fortemente innovativa, che costringe a superare le categorie di solito impiegate per definire lo stile del poema dantesco (comico, sermo humilis, espressionismo...), allo scopo di chiarire meglio i risultati più alti cui Dante giunge al culmine del Paradiso, convogliando l’energia e la densità tipiche della sua scrittura verso la definizione di un mondo ontologicamente ‘altro’. Gli esiti possono essere meglio compresi facendo ricorso alle attuali teorie cognitiviste, peraltro impiegate in funzione esplicativa e non in sostituzione di un’esegesi puntuale.
Chiude il volume un’appendice dedicata alla Vita nova, nella quale vengono individuati alcuni presupposti teologico-culturali del titolo, tuttora discusso e fondamentale per la comprensione del ‘libello’ giovanile
"Sicut in Paradiso 'Comedie' iam dixi"
L'articolo esamina la plausibilita' dell'inciso Sicut in Paradiso Comedie iam dixi presente nel testo della Monarchia, ma forse interpolato a livello di archetipo. Anche se nuovi riscontri filologici potrebbero modificare la situazione individuata nella piu' recente edizione critica (a cura di P. Shaw), intanto si portano nuove prove per ricondurre la composizione dei primi due libri del trattato al 1311 circa, e per ipotizzare una chiusura dell'opera entro la prima meta' del 1312. In questa prospettiva, l'inciso sarebbe stato inserito successivamente, quando l'opera non poteva circolare se non anonima, a causa della condanna di Bertrando del Poggetto
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