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La questione moderna in Europa
Lungi dall’essere un fenomeno unitario, il movimento moderno è stato caratterizzato da una pluralità di manifestazioni e dalla presenza di posizioni teoriche molto diverse. In particolare, la grafica modernista è stata il frutto di un processo di negoziazione tra attori appartenenti a diversi contesti nazionali. Inoltre, alla sua formazione hanno partecipato soggetti provenienti da molteplici ambiti disciplinari: pubblicità, editoria, architettura, fotografia, giornalismo e industria della stampa. L'introduzione al volume mette in relazione i testi antologizzati, esaminandone le principali tematiche e avanzando uhna nuova interpretazione critica. Si mette in risalto la varietà di orientamenti e opinioni espresse tanto all’interno delle singole vicende nazionali, quanto dalle diverse personalità coinvolte, che hanno interpretato l’ideologia del moderno in modi e forme quanto mai eterogenee. Il panorama che ne emerge è decisamente più sfumato e ibrido di quanto sia apparso finora nelle pubblicazioni esistenti, e permette di cogliere il fenomeno nella sua complessità teorica, estetica, tecnologica e sociale
La grafica italiana e l’Alliance Graphique Internationale. Sviluppi paralleli
Il testo critico ricostruisce la storia dell'ingresso dei graphic designer italiani all'interno della Alliace Graphique internationale e della loro partecipazione alle diverse iniziative dell'associazione. A partire dalla presenza degli italiani alla prima mostra dell'AGI (Parigi, 1955), il saggio analizza gli sviluppi paralleli della grafica italiana e dell'Alliance Graphique Internationale, fino alla fine del '900
Il design come campo di indagine: le ricerche e la scrittura di Ugo La Pietra
In questo saggio storico-critico si cerca di sviluppare le tre ragioni per cui il volume Argomenti per un dizionario del design di Ugo La Pietra rappresenta oggi un contributo utile per la comunità scientifica dei ricercatori in design: la sua capacità di intercettare e di anticipare i cambiamenti; la qualità critica della scrittura e la visione del design come pratica fondata sulla ricerca
Per l’autonomia della storia del design. Vanni Pasca e il dibattito storiografico internazionale
Carlo Vinti delves into Vanni Pasca's crucial impact
on Italian design historiography, advocating
methodological autonomy. As a versatile scholar,
Pasca stressed design history as a distinct field
rooted in direct analysis. Actively engaging in
international debates, he championed a multi-linear
approach, challenging the perception of design
history as strictly linear. Pasca's legacy in Italian
design history is marked by his leadership in the
Italian Association of Design Historians and his
influence in shaping the discourse on design history
La mediazione degli oggetti di design per la casa nelle riviste di progetto. Linguaggi e strategie visive nella comunicazione dei nuovi prodotti industriali (1949-1972)
La ricerca indaga la comunicazione dei nuovi prodotti industriali per la casa tra il 1949 e il 1972 all’interno delle riviste di progetto, in quanto strumento di mediazione tra azienda e pubblico. L’indagine si posiziona in un campo all’intersezione tra design del prodotto, fotografia e grafica e propone uno studio approfondito sulla comunicazione del prodotto rispetto ad una prospettiva interdisciplinare. Attraverso lo spoglio sistematico delle riviste e l’analisi puntuale delle fotografie pubblicate all’interno degli articoli editoriali e degli annunci pubblicitari, la tesi ricostruisce un ricco inventario di immagini originali dei prodotti, raggruppate in tematiche ed elementi affini, e riproposte secondo codici di lettura che ne favoriscono la comprensione e la comparazione. Grazie ai materiali visivi, lo studio evidenzia la trasformazione delle tendenze e i diversi approcci stilistici nella comunicazione del prodotto, che cambiano non solo in base ai contesti culturali, sociali ed economici, ma anche in relazione a categorie di oggetti, fotografi e graphic designer. La ricerca individua quindi l’evoluzione dei linguaggi e delle strategie visive della comunicazione dei nuovi prodotti industriali italiani e contribuisce altresì a capire attraverso la comunicazione dell’oggetto, le modalità di affermazione e diffusione del design italiano per la casa all’interno della nostra cultura materiale e immateriale
Graphic Design and Industry
"Italian Graphic Design" is a series of six encounters about graphic design and visual communication in Italy in the 20th century. Six chapters of a possible history of Italian graphic design, conceived in order to understand the role of graphic designers in giving shape and identity to Italy’s social, economic and cultural landscape.
In the fifth event of the series, Carlo Vinti and Jeremy Aynsley will talk about the relationship between graphic design and industry, from advertising to instruction manuals, from corporate image to informative leaflets
Progetto Heritage Averna. Proposta per il Museo dell'amaro siciliano
REPORT DI RICERCA E PROPOSTA PROGETTUALE SU UN NUOVO CONCEPT CURATORIALE E DI ALLESTIMENTO DEL MUSEO AVERNA (MUSEO DELL'AMARO SICILIANO)
Il lavoro sull’archivio e il museo aziendale Averna nasce in stretta continuità con l’indagine relativa al patrimonio storico del marchio Averna confluita nel volume, consegnato a maggio del 2018, Averna. Una storia siciliana e italiana.
Tale ricerca precedente ci ha già dato la possibilità di rintracciare il “capitale culturale” del brand e i diversi elementi che lo compongono. In quella prima fase ci siamo concentrati essenzialmente sulla storia: abbiamo adottato un metodo di tipo storico, fondato sul reperimento e sull’analisi critica e interpretazione delle fonti per giungere a una ricostruzione accurata degli eventi. Questo lavoro è invece maggiormente incentrato sulle nozioni di memoria - i significati che il passato assume nel presente - e di patrimonio, vale a dire l’eredità che gli artefatti materiali, le testimonianze e gli aspetti intangibili dell’identità possono lasciare agli attori e al pubblico di oggi.
Attualmente gli spazi dedicati nella sede di Caltanissetta ad esposizione museale, pur contenendo alcuni materiali di riconosciuto valore storico e testimoniale, adottano criteri di selezione, di ordinamento e allestimento non adeguati al valore della storia Averna. Sebbene il “museo” abbia dimostrato una buona capacità di suscitare interesse in ambito locale, per un suo efficace rilancio è necessario ripensare la sua organizzazione: innanzitutto la scelta dei pezzi esposti e la loro modalità di esposizione. Questo studio preliminare prova a valorizzare le potenzialità della collezione museale Averna attraverso una nuova selezione delle opere da esporre, impostando un nuovo concept curatoriale e tracciando infine alcune linee-guida per un nuovo percorso espositivo.
All’analisi dello stato dell’arte nella museologia di impresa legata al settore delle bevande alcoliche, segue una descrizione dei puunti cardine intorno ai quali ruota il nuovo concept curatoriale proposto. L’ultima parte è dedicata alla descrizione delle cinque sezioni tematiche in cui è suddivisa la proposta di un nuovo percorso espositiv
PREMIO ADELE CAPPELLI 2° EDIZIONE — Seminario Arte e design: percorsi trasversali
La Scuola di Architettura e Design "Eduardo Vittoria" dell’Università di Camerino e il Comune di Ascoli Piceno organizzano la seconda edizione del “Premio per tesi di Laurea in memoria della prof.ssa Adele Cappelli”, docente “Storia dell’arte contemporanea” presso il corso di laurea in Disegno Industriale di Unicam, e insegnante di “Pedagogia dell’arte” presso l’Accademia delle Belle Arti di Urbino.
Per l’occasione presso la SAAD si svolgerà il seminario “Arte e design: percorsi trasversali”, a cura di Federico O. Oppedisano e Carlo Vinti. Adele Cappelli insegnava storia dell'arte in una scuola di design. Ben dentro il mondo dell’arte come critica e curatrice, è sempre stata molto interessata alla scena del design e alle attività della nostra Scuola.
In ambito universitario, la disciplina del design viene descritta a volte come molto lontana dal mondo della ricerca artistica, altre volte la sua interpretazione si avvicina molto più alle pratiche artistiche. Senza entrare nell'oziosa questione del confine tra arte e design, Chris Rocchegiani (Artista e Art director dello studio Chromo), Stefano Faoro (Artista e designer), Melissa Destino (Curatrice) presenteranno le loro esperienze, mostrando come intersezioni, attraversamenti e percorsi paralleli sono non solo possibili ma anche auspicabili. A conclusione l’artista Enrico Pierotti illustrerà l’opera dal titolo: "Il lontano azzurro” (Otto passi di Adele, 2022), donata alla città di Ascoli Piceno, che sarà collocata nel chiostro di San Francesco.
A cura di
Federico O. Oppedisano
Carlo Vinti
h. 15:00
Saluti istituzionali
Massimo Sargolini (Direttore della SAAD, Università di Camerino)
Donatella Ferretti (Assessore alla Pubblica istruzione, Comune di Ascoli Piceno)
h. 15:20
Introduzione al seminario
Federico O. Oppedisano (Università di Camerino)
Carlo Vinti (Università di Camerino)
h. 15:30—16:25
Interventi di
Chris Rocchegiani (Artista e Art director dello studio Chromo)
Stefano Faoro (Artista e designer)
Melissa Destino (Curatrice)
h. 16:30
Premiazione del concorso
“Premio per tesi di Laurea in memoria della prof.ssa Adele Cappelli, 2 a edizione” destinato ai laureati in Disegno industriale e Ambientale della SAAD Unicam.
h. 17:00
Intervento dell'artista
Enrico Pierotti (artista)
h. 18:00
Cerimonia di collocazione nel chiostro di San Francesco dell’opera donata da Enrico Pierotti alla città di Ascoli Piceno dal titolo: "Il lontano azzurro” (Otto passi di Adele, 2022
L'utopia del moderno in "Civiltà delle Macchine" (1953-1958)
Analisi della rivista >, edita dalla Finmeccanica, ideata e fondata dal poeta-ingegnere Leonardo Sinisgall
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