1,721,077 research outputs found

    Il pentalogo della certezza

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    La memoria analizza il problema della sicurezza nei sistemi a densità libera, evidenziando come in questi sistemi la sicurezza, delegata al comportamento del conducente, per definizione non può essere garantita. Le misure di salvaguardia dei passeggeri, applicate alla progettazione dei veicoli, confermano tale valutazione, trattandosi di interventi mirati a ridurre i danni dell'impatto ma non ad evitarlo. Situazione opposta si ha in tutti i sistemi a densità controllata (di tipo ferroviario) in cui si accetta di penalizzare l'esercizio per evitare il rischio di collisione. Vengono quindi descritte cinque misure per aumentare la sicurezza attiva dei veicoli, che riguardano l'uomo, il veicolo e la strada, eliminando anche tutto ciò che crea illusioni di affidabilità

    Riflessioni sui costi sociali del trasporto in Italia e sulla struttura delle città

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    Il trasporto in Italia genera un costo di circa 400 miliardi di € (160 autovetture, 10 motoveicoli e 130 trasporto merci), contribuisce per oltre il 25 % al PIL ed a circa il 20 % delle entrate dello Stato (escluse le infrazioni al codice della strada che contribuiscono ai bilanci comunali a volte in modo significativo). Il trasporto ferroviario costa circa 10 miliardi di € (coperti da circa 4 miliardi di ricavi da traffico ed il resto da contributi pubblici ed immobilizzazioni, con una perdita di esercizio di circa 415 milioni di €. La memoria sintetizza alcune ricerche, svolte negli ultimi anni dall’Unità di Ricerca Trasporti, Territorio e Logistica [TTL] dell’Università IUAV di Venezia, ed affronta l’analisi dei costi del settore trasporti, il loro peso sul reddito nazionale, ed alcuni scenari futuri mirati realisticamente, a parere dell’autore, ad un miglior uso della ricchezza nazionale, almeno nel medio lungo periodo. Si forniscono quindi alcune indicazioni per tentare di invertire le tendenze in atto ed indirizzare gli sviluppi verso un diverso “scenario desiderato”

    Limiti e prospettive di sviluppo del trasporto ferroviario delle merci

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    La concorrenza tra i diversi sistemi di trasporto si gioca sull’offerta di nuove prestazioni richieste dalla domanda di trasporto merci nell’ambito di quello che viene chiamato “sistema logistico”, termine sintetico per rappresentare forme organizzative e servizi che integrano la produzione con la commercializzazione dei prodotti ed il trasporto. In tale ambito numerosi cambiamenti hanno caratterizzato lo sviluppo economico del paese e le dinamiche di mercato e di distribuzione. L’autotrasporto ha goduto della forte competizione che l’economia della produzione ha trasferito nei trasporti e dell’enorme crescita della domanda di trasporto merci, questa, per motivi di flessibilità, personalizzazione e basso costo diretto, si è appunto sostanzialmente rivolta alla modalità stradale. Il trasporto ferroviario in seguito alla liberalizzazione del mercato dei trasporti nella l'UE ha dovuto affrontare un periodo di profonde trasformazioni. Mentre le FS S.p.A. e le altre società ferroviarie europee hanno articolato la propria offerta di servizi con specifiche società nei settori dei passeggeri e delle merci, nuovi operatori “ferroviari” si affacciano al mercato per conquistare spazi commerciali. Tuttavia, allo stato attuale, il trasporto ferroviario delle merci mostra evidenti difficoltà di sviluppo. La memoria esamina l’andamento evolutivo della domanda di trasporto merci in Italia e la relativa scelta modale, cercando di individuare le possibili condizioni di successo per uno sviluppo del trasporto ferroviario. In definitiva si propone di riesaminare il mercato della domanda di trasporto e di riprogettare compiutamente quello dell’offerta, scontando le difficoltà insite nelle caratteristiche dell’economia italiana, incentrata su sistemi produttivi diffusi ed in un mercato competitivo molto difficile, in cui l’autotrasporto ha finora goduto di ampi margini di operatività e quello ferroviario di elevate resistenze al cambiamento

    Tipologie, funzioni ed utilizzatori dei centri merci: analisi di esperienze elementari e complesse sulle strutture di servizio al trasporto merci

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    La memoria è stata predisposta contestualmente alla redazione del primo Piano Generale dei Trasporti dell'Italia (1984/86) in cui venivano programmati i centri di servizio per l'intermodalità (Interporti). La ricerca sintetizza le caratteristiche fisiche e funzionali dei centri al servizio del trasporto merci e dell'intermodalità. Viene presentata una rassegna delle principali esperienze europee, deducendone gli elementi di successo o di crisi

    Esame del funzionamento di una linea di trasporto pubblico

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    La memoria espone l'applicazione di un modello di progettazione dell'esercizio di un servizio di trasporto pubblico collettivo, elaborato durante la propria tesi di laurea con il prof. Papola dell'università di Roma la Sapienza. Viene effettuata la calibrazione del modello sulla base di una indagine diretta sulla domanda di trasporto di una linea di autobus di Roma e vengono valutati e discussi i diversi parametri di progettazione che entrano nella funzione obiettivo del modello di ottimizzazione: variabili di costo monetario e non monetario per l'utente e variabili di costo per l'azienda di trasporto. Viene infine trovata la soluzione ottimale di esercizio (attraverso opportune procedure di calibrazione del modello) e confrontata con quella reale, evidenziando i miglioramenti ottenibili con l'applicazione del modello

    Il costo sociale del trasporto e della logistica in Italia

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    The road transport costs in Italy, in the year 2007, are been about 400 billion Euros (160 cars, 10 motor cycles, 130 trucking freight). The GPD reached 1450 billion Euros. Then the transport sector contributes to the 25% of GPD(and about 20% of the State revenue). The railway sector, in the same year, required 10 billion Euros (4 billion traffic revenue and 6 million public contribution in different forms, with a financial loss of 415 million Euros). This paper summarized the results of the research work of the "Transport, Territory and Logistics Unit of University IUAV of Venice" and put the attention on the high amount of the monetary resources used by the Italian community for road transport, in comparison with other transports sectors but also with the total social requirements. The question put to the attention of the reader is if this is the best possible scenario or if is possible to imagine a new (long term) wished scenario, in which the total resources of the Italian community (but the problem is the same in all advanced nations) could be used in more equilibrated forms, assigning to the various aspects of the quality of life and not in priority way to road transport

    Trasporti, Università, ricerca e società

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    La memoria presenta alcuni riflessioni dell'autore sulla organizzazione della ricerca nel settore dell'ingegneria e della pianificazione dei trasporti a livello internazionale. Viene quindi presentata una analisi dell'organizzazione dei gruppi di ricerca dell'ingegneria dei trasporti nelle università italiane ed il dibattito esistente sugli obiettivi della ricerca e sui contenuti della didattica. La memoria mette in evidenza la debolezza del settore per la sua elevata parcellizzazione in numerose università con poche unità ed evidenzia la contraddizione tra la struttura e le risorse disponibili per sostenere la ricerca universitaria e le necessità dell'Italia in termini di adeguamento del sistema e sviluppo delle nuove tecnologie, soprattutto nel settore del trasporto pubblico collettivo

    Architettura della strada: strumenti per il progetto e la valorizzazione delle infrastrutture nel territorio

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    La memoria presenta i contenuti del master in Architettura della Strada svolto in collaborazione tra le università IUAV di Venezia, Politecnico di Torino, Chieti/Pescare, Palermo, con il contributo dell'ANAS. In particolare si evidenziano i limiti della qualità progettuale delle strade in Italia a partire dagli anni ottanta e le cause che li hanno determinati

    Cambiamenti strutturali e governo dei processi di innovazione tecnologica ed organizzativa nei trasporti

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    La memoria sintetizza i risultati di una ricerca relativa alle relazioni tra innovazione nel settore dei trasporti, ed in particolare della automazione applicata ai trasporti metropolitani, prestazioni e costi del trasporto e struttura delle aziende di trasporto in Italia. La ricerca evidenzia i vantaggi dell'automazione sulla riduzione dei costi di esercizio e sul miglioramento delle prestazioni per l'utente e la resistenza delle aziende a modificare il proprio assetto organizzativo in quanto strutturate su un modello labour intensive

    Alcuni quesiti sulla relazione tra innovazione tecnogica ed occupazione nel settore trasporti

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    La memoria presenta tre scenari di evoluzione delle tecnologie applicate ai trasporti e gli effetti occupazionali sia nei settori industriali sia in quelli di gestione dei servizi di trasporto, fornendo un possibile percorso per innovare il sistema e gestire il cambiamento in termini occupazionali
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