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Mould n.2: (Photo) Writing Degree Zero, Editorial
MOULD è una pubblicazione periodica che si propone di investigare la complessità della cultura contemporanea stimolando un dialogo tra le sue molteplici forme e le contaminazioni interdisciplinari. Perché MOULD? Perché crediamo che il termine, includendo le nozioni d’impronta e traccia, richiami in modo chiaro l’obiettivo che, a nostro avviso, dovrebbe porsi l’editoria culturale: registrare l’esistente, divulgarlo, generare nuove idee. Così come il calco è uno strumento di riproduzione e catalogazione, ma anche di produzione ex novo, intendiamo la pubblicazione, nella doppia direzione di ricerca simil-archivistica e di creazione di nuovi contenuti.
Per ogni numero un diverso guest editor, proveniente da un’area culturale specifica, è invitato a dare la sua interpretazione del nostro tema, lasciando una propria impronta personale.
L’ambizioso proposito è che, presi nella loro totalità i numeri di MOULD possano offrire una testimonianza soggettiva, non convenzionale e multiforme del contemporaneo
Mould n.1: Cultures of Assembly, Editorial
MOULD è una pubblicazione periodica che si propone di investigare la complessità della cultura contemporanea stimolando un dialogo tra le sue molteplici forme e le contaminazioni interdisciplinari. Perché MOULD? Perché crediamo che il termine, includendo le nozioni d’impronta e traccia, richiami in modo chiaro l’obiettivo che, a nostro avviso, dovrebbe porsi l’editoria culturale: registrare l’esistente, divulgarlo, generare nuove idee. Così come il calco è uno strumento di riproduzione e catalogazione, ma anche di produzione ex novo, intendiamo la pubblicazione, nella doppia direzione di ricerca simil-archivistica e di creazione di nuovi contenuti.
Per ogni numero un diverso guest editor, proveniente da un’area culturale specifica, è invitato a dare la sua interpretazione del nostro tema, lasciando una propria impronta personale.
L’ambizioso proposito è che, presi nella loro totalità i numeri di MOULD possano offrire una testimonianza soggettiva, non convenzionale e multiforme del contemporaneo
Mould. Il progetto editoriale generatore di idee
L'articolo introduce e descrive il progetto editoriale Mould, iniziato da Alessio Cancellieri e Jonathan Pierini nel 2014, con particolare riferimento ai numeri 1 e 2 rispettivamente co-curati da Cancellieri e Pierini con Markus Miessen e Joan Fontcuberta
Epidermal growth factor receptor (EGFR) targeted therapies in non-small cell lung cancer (NSCLC).
Metro G, Finocchiaro G, Toschi L, Bartolini S, Magrini E, Cancellieri A, Trisolini R, Castaldini L, Tallini G, Crino' L, Cappuzzo F. Epidermal growth factor receptor (EGFR) targeted therapies in non-small cell lung cancer (NSCLC). Reviews on recent clinical trials. 2006;1:1-13
Urbino 2. Doppi muri ai margini dei distretti industriali
L’immigrazione in Italia è caratterizzata da una diffusione territoriale capillare, spesso silenziosa, fatta di piccoli rivoli comparativamente poco visibili rispetto al numero di persone che si contano nelle aree metropolitane, ma con un peso assai rilevante sulla quotidianità delle piccole società locali (Barberis 2007). Però troppo spesso la rapidità di questa evoluzione e le sue conseguenze sono ignorate o sottovalutate nella gestione della questione migratoria. Non è infrequente che i “centri” economici del sistema produttivo locale beneficino di una forza lavoro flessibile e a buon mercato, mentre aree più marginali o di transizione si vedano addossate, come ‘effetti collaterali’ del funzionamento dei liberi mercati della casa e del lavoro, gli oneri di gestione e di riproduzione di tale forza di lavoro, spesso eccedenti le risorse e le competenze della singola comunità locale (Bordandini & Cartocci 2009; Bressan & Tosi Cambini 2011). La carenza di modelli di risposta predefiniti a livello nazionale fa sì che la dimensione locale dell'integrazione assuma un ruolo di primissimo piano.
In questo contributo presentiamo un caso che può esemplificare alcune forme che può assumere il modello italiano di insediamento migratorio
Differential diagnosis between usual interstitial pneumonia (UIP) and nonspecific interstitial pneumonia (NSIP) assessed by high-resolution computed tomography (HRCT)
Differential diagnosis between usual interstitial pneumonia (UIP) and nonspecific interstitial pneumonia (NSIP) assessed by high-resolution computed tomography (HRCT). Radiologia Medica, vol. 19, n. 5-6, 2005, pp. 472-487 Bna C, Zompatori M, Poletti V, Spaggiari E, Chetta A, Calabro E, Ormitti F, Berti E, Cancellieri A, Chilosi M. Sezione di Scienze Radiologiche, Dipartimento di Scienze Cliniche, Universita degli studi di Parma, Parma, Italy. PURPOSE: The aim of this study was to assess the accuracy of high-resolution CT in the differential diagnosis between UIP and NSIP, and the correlations with histological and functional findings. MATERIALS AND METHODS: Patients underwent thin-collimation spiral CT (1 mm), with 10-mm interval. Pulmonary function was assessed with a pneumotacograph and body plethysmograph connected with a computer for data analysis. Three pathologists, blinded to the clinical and functional data, provided a histological diagnosis based on established criteria reported in the literature. The study group only included patients with a histological diagnosis of either UIP or NSIP. RESULTS: We achieved a correct diagnosis of NSIP in 86.6% of cases (76.4% sensitivity; 84.6% specificity), whereas UIP was correctly diagnosed in 73.3% of cases (84.6% sensitivity; 76.5% specificity). An 80% agreement was achieved between the HRCT and histological findings in the whole case series (73% sensitivity, 87% specificity, p<0.01). CONCLUSIONS: The most important finding of our study was that a ground glass appearance equal to or greater than 15% is highly suggestive of NSIP. Therefore, our results could be useful to confirm a suggested diagnosis of NSIP
BioCultural Landscapes per la rigenerazione innovativa dei territori di montagna
Si presentano, alcuni risultati delle ricerche condotte dal progetto MEMOLA “MEditerranean MOntainous LAndscapes: an historical approach to cultural heritage” (FP7-SSH-2013-2) che studia con un approccio interdisciplinare i pa- esaggi agricoli tradizionali di 4 aree montane del Mediterraneo: Sierra Nevada (Spagna), Monti di Trapani (Italia), Colli Euganei (Italia) e Vjosa Valley (Albania). L’interpretazione dei paesaggi bioculturali muove dall’analisi, condotta in am- biente GIS, della diversità ambientale, biologica, culturale, dell’agro-biodiversità e complessità paesaggistica, con la definizione di relazioni e gerarchizzazioni. Il mantenimento e l’integrità dei paesaggi bioculturali costituisce indicatore della sostenibilità ambientale, vitalità economico-sociale e resilienza dei ter- ritori. Il riconoscimento di tale potenziale da parte delle giovani generazioni è essenziale per innescare nuove efficaci strategie di conservazione, valoriz- zazione e rigenerazione innovativa dei territori capaci di alimentare relazioni economiche sostenibili.
È necessario promuovere l’inclusione della diversità bioculturale nella pianifi- cazione, attraverso nuovi framework interdisciplinari che valorizzino e respon- sabilizzino in modo attivo tutti i settori per una conservazione e gestione cre- ativa dei paesaggi
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