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    Real-Time Design and Characterization of Inductive Position Sensors Through AI-Driven DesSS

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    We propose a fast method to characterize inductive position sensors with zero physical prototypes. The technique is based on an in-house developed electromagnetic simulation tool which shows three orders of magnitude improvement with respect to the most widely used commercial software. This simulation software is used for producing synthetic data for training a machine learning surrogate model based on a neural network. In this way, the characterization of a sensor takes just milliseconds. This opens the possibility of devising a Design Support System (DesSS), a software that guide the user in sensor design for the best possible outcome, thereby saving development time

    Neoplasie vascolari cutanee nel cane: studio anatomoclinico e classificazione istologica di 47 casi

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    Emangiomi (E) ed emangiosarcomi (ES) rappresentano il 3-5% delle neoplasie cutanee del cane. Gli E sono circa tre volte più frequenti degli ES e possono interessare derma o sottocute, ma i dermici riguardano più spesso la regione ventrale delle razze a pelo corto e cute poco pigmentata, il che ha suggerito un ruolo patogenetico dell’esposizione ai raggi solari; istologicamente possono essere di tipo cavernoso oppure capillare. Gli angiocheratomi (AK) sono una rara variante di E (componente vascolare associata ad una epiteliale) che interessa per lo più la congiuntiva. Gli ES sono più spesso dermici e a carico delle regioni addominale e prepuziale, quelli sottocutanei di tronco ed arti. La ricerca ha selezionato 127 VT: 74 cutanei (50 E, 6 AK, 18 ES), 35 splenici (6 E, 29 ES), 10 cardiaci (2 E, 8 ES) e 8 in altre sedi (1 E, 7 ES). Nel periodo dello studio il servizio ha esaminato 2058 biopsie cutanee, fra cui i VT incidevano per il 3,6%. L’età media dei cani con VT cutanei era 8,2 anni senza rilevanti predisposizioni di sesso. Tra i soggetti di razza (56 razze pure) il Pastore tedesco (11 E, 2 ES, 1 AK) ed il Boxer (6 E, 4 ES, 2 AK) erano i più rappresentati; il mantello era a pelo lungo nel 64,3% dei casi. La localizzazione riguardava tronco (11 costato e fianco, 10 addome ventrale, 7 dorso, 3 sede non specificata), arti (5 anteriori, 11 posteriori), testa e collo (13/74; di cui 2 nella palpebra), coda (4/74), perineo (2/74) e scroto (2/74). Le dimensioni variavano da 1 a 15 cm. Negli E prevaleva l’architettura cavernosa e la localizzazione sottocutanea (38/50 E cavernosi: 33 sottocutanei, 4 dermici, 1 dermico-sottocutaneo; 12/50 E capillari-cavernosi sottocutanei). I 18 ES erano tutti sottocutanei. La prevalenza dei VT fra le patologie cutanee (3,6%) è risultata simile a quella rilevata in altre ricerche. Nella nostra casistica la localizzazione cutanea dei VT è in assoluto la più frequente (cute 58,5%; milza 27,5%, cuore 7,9%), mentre in altre rassegne si è registrata una prevalenza delle localizzazioni extra-cutanee; considerando i soli E, tuttavia, anche altri segnalano la più frequente localizzazione cutanea, mentre gli ES insorgono più spesso a livello splenico e cardiaco. Fra i VT cutanei, gli E si confermano pertanto come nettamente più frequenti degli ES (E+AK: 75,7%). Nei cani con VT cutanei l’età media di insorgenza era 8,2 anni, senza evidenti predisposizioni di sesso e, confermando quanto già segnalato, il Pastore tedesco ed il Boxer erano le razze più rappresentate. Nella nostra casistica non si conferma però la localizzazione preferenziale dei VT nella regione ventroaddominale, né l’associazione fra tale localizzazione e la condizione di cute poco pigmentata con pelo corto e rado. La maggior parte dei soggetti era infatti a pelo lungo, e la regione ventroaddominale non era più colpita di altre, neppure fra i soggetti a pelo corto e rado. Un’altra significativa discrepanza fra i nostri risultati e quelli della letteratura riguarda la predilezione dei VT per la sede sottocutanea e la rarità della localizzazione dermica. I nostri risultati confermano in generale quanto noto per i VT cutanei del cane, ma non suggeriscono, come invece evidenziato in altri studi, un possibile rapporto tra insorgenza dei VT e condizioni dermatologiche di maggiore sensibilità alle radiazioni solari. È inoltre interessante notare il numero relativamente elevato di AK, e che solo uno dei 6 casi aveva la caratteristica localizzazione palpebrale

    Simulation-Driven Machine Learning for Solving the Inverse Problem of PCB-Based Tilt-Inductive Position Sensors

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    PCB-based Inductive Position Sensors (IPS) are advantageous with respect to resistive, capacitive or Hall-effect alternatives since they allow for contactless sensors that are immune to stray fields and robust to temperature changes, all while being easy to manifacture by using conventional PCB fabrication techniques. In this work we present an IPS design for measuring the angle of a target conductor with respect to the sensing coils, and the distance between them. Simulations are used to build a dataset for training a neural network to solve the inverse problem of estimating tilt and airgap from the measured voltages. The trained network is tested against experimental data measured from a physical prototype

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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