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Peter Halley e il dio che ride /Peter Halley and the laughing God
Il saggio esamina l'installazione di Peter Halley al Museo Nivola di Orani, in Sardegna, con al quale l'artista ha creato la sua personale Cappella degli Scrovegni del XXI secolo: concettuale e decorativa, criticamente riflessiva e spettacolare, immergeva il visitatore nel clima dionisiaco di un Mediterraneo filtrato attraverso il Modernismo novecentesco e bagnato di una luce artificiale e psichedelica.
The essay examines Peter Halley's installation at Museo Nivola, Orani, Sardinia, with which the artist created his own contemporary Scrovegni chapel: conceptual and decorative, critically reflective and spectacular, it immersed the visitor in the Dionysian atmosphere of a Mediterranean world filteredthrough twentieth-century Modernism and bathed in an artificial, psychedelic light
Bona. Una riscoperta
Bona Tibertelli de Mandiargues (Roma, 1926 - Parigi, 2000) è una delle protagoniste del secondo Surrealismo, di cui questo saggio, insieme agli altri contenuti nel catalogo della prima retrospettiva dedicatale al Museo Nivola nel 2023, avvia la riscoperta. Artista e scrittrice vicina a Breton fin dal suo trasferimento a Parigi nel 1950, Bona esplora i temi dell’eros e del fantastico, della metamorfosi e dell’androgino attraverso la pittura e una peculiare tecnica di assemblage tessile, in un processo alchemico che trasforma la materia, creando una personalissima visione del mondo
La prestoria moderna di Costantino Nivola
Nel clima del secondo dopoguerra, quando artisti di tutto il mondo guardavano alla Preistoria come a una fonte di rinnovamento spirituale e culturale, Nivola - in rapporto con figure diverse come lo storico dell'architettura Sigfried Giedion e l'archeologo Giovanni Lilliu scopre il patrimonio archeologico della sua isola natale, dalle statuette femminili neolitiche ai menhir, dai pozzi sacri all'architettura nuragica, per arrivare in seguito ai cosiddetti "Giganti di Mont'e Prama"
Nivola, Olivetti e la diffusione della cultura italiana negli Stati Uniti
L’Italia del secondo dopoguerra si presenta inizialmente, agli occhi degli ameri-cani, come un paese ricco di contraddizioni: da una parte la nobile eredità classica e rinascimentale, l’“innata” creatività degli abitanti, l’“arte di vivere” coltivata da millenni e favorita da una natura benigna, dall’altra il degrado di città e campagne e le devastazioni prodotte dalla guerra, la pigrizia, l’ignoranza e arretratezza diffuse, la miseria in cui versa gran parte della popolazione. Questo insieme di stereotipi si convertirà in breve nella percezione — non meno gravata da luoghi comuni — di un paese dinamico e votato all’innovazione, apripista di una nuova concezione della modernità, non più ascetica e tecnocratica ma modellata sulle esigenze umane e pervasa da una sensibilità estetica solare e mediterranea.
Le dinamiche che guidano questa trasformazione, nonostante alcuni importanti studi settoriali, restano ancora largamente da indagare in una prospettiva che tenga conto delle connessioni fra i diversi campi creativi nel loro rapporto con la sfera sociale e politica. Questo volume, che riunisce contributi di storici dell’arte e dell’architettura, di studiosi di letteratura e di cinema, nonché di storici tout court, costituisce un passo in questa direzione
Anthony Cragg. Le prime stagioni (1970-2000)
The essay reconstructs the development of Anthony Cragg's research form the early minimalist-conceptual works to the works from the 1990s, from fragmentary forms to whole forms, from two-dimensionality to compact volumes, and from occupying space through installation to sculpture isolated in space
Une petite collection nomade. I disegni "americani" di Le Corbusier
Il saggio ricostruisce la storia della collezione di disegni di Le Corbusier già in possesso dello scultore Costantino Nivola, oggi divisa tra la Fondation Le Corbusier e raccolte private statunitensi. Attraverso le opere della collezione - comprendenti oltre a disegni realizzati negli USA opere di periodi precedenti utilizzati dall'architetto come strumenti di ricerca, esamina il percorso grafico e pittorico di Le Corbusier tra la fine degli anni venti e i primi cinquanta, considerandone le implicazioni ideologiche
Formal Autonomy versus Public Participation: The Modernist Monument in Costantino Nivola’s work
Lo showroom Olivetti a New York e il "muro di sabbia"
Il rilievo di Costantino Nivola nello showroom Olivetti di New York - a differenza del progetto architettonico dell'ambiente, opera dei BBPR - , ha riscosso finora limitata attenzione critica, nonostante fosse, a detta degli architetti come dei commentatori contemporanei e sull’evidenza della documentazione fotografica, il cuore stesso del progetto; una relativa marginalizzazione dovuta al duplice pregiudizio contro le opere d’arte su commissione e quelle di natura decorativa, che ha a lungo pesato sull’intera opera di Nivola. Il saggio esamina la genesi del rilievo, la sua collocazione nel contesto culturale postbellico e la sua ricezione nel quadro dei rapporti fra Italia e America
Le Corbusier. Lezioni di modernismo
"Le Corbusier. lezioni di modernismo /Lesson in Modernism" presents the Nivola collection of Le Corbusier's drawings. From a corpus of more than 300 works, the sixty-four selected for this exhibition reunite for the first time the segments of the collection now divided between Europe and America. This exhibition explores the creative world of the master of modernism and sheds light on a part of his life—his relationship with Nivola—that had a rich influence on various aspects of his work
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