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Inquisitio Contra Haereticos. The Inquisition Trials of Witches, Heretics and Secret Societies
By means of very rare manuscripts and precious historical sources (dating back even to the 16th century), this book aims to reconstruct the varied and complex phenomenon of the Inquisition, with particular scientific reference to the events that took place and unfolded in Sicily through the centuries. Based on primary ancient documents, it constitutes a monographic and reasoned catalogue of the international exhibition on the evolution of the Inquisition, curated in Palermo (Italy) by Francesco Callari and Antonio Scaglione. The exhibition, which was supported by an authoritative Scientific Board, was awarded important institutional recognitions and, in particular, the Medal of the President of the Italian Republic. This cultural and scientific work intends to describe significant and indelible pages of European history through the careful consideration of emblematic and extraordinary testimonies from the past, whilst avoiding ideological prejudices and misleading or ambiguous legends
The defendant’s guilt beyond a reasonable doubt in the Italian criminal justice system
The criminal law standard of Beyond A Reasonable Doubt (BARD) constitutes an evidentiary and judicial rule, formulated and applied for centuries in common law jurisdictions, which was expressly stated in the Italian Code of Criminal Procedure only about fifteen years ago. Unfortunately, the concept of reasonable doubt is inherently complex and does not easily lend itself to definition or refinement. In this regard, the Author examines especially the various positions and elaborations developed by legal literature and case-law in Italy, proposing a specific interpretation of the BARD rule that enhances and completes the particular procedural connotations of the adversarial system adopted in the Italian criminal justice.O standard penal do Beyond A Reasonable Doubt (BARD) constitui uma regra de prova e de juízo, formulada e aplicada durante séculos em jurisdições de common law, que foi expressamente introduzida no Código de Processo Penal italiano apenas cerca de quinze anos atrás. Infelizmente, o conceito de dúvida razoável é inerentemente complexo e não se presta facilmente a uma definição ou a uma melhor delimitação. Diante disso, o autor examina sobretudo as diferentes posições e elaborações desenvolvidas pela doutrina e pela jurisprudência na Itália, oferecendo uma interpretação específica da regra BARD que valoriza e completa as conotações processuais particulares do sistema acusatório adotado na justiça penal italiana
La regola di giudizio nel patteggiamento tra cursus ordinario e revisione
The article aims to deepen a fundamental and much debated profile in relation to the special rite of the Italian patteggiamento. In particular, the Author, in the light of an analysis of the undoubted particularities of the judicial mechanism of application of penalty upon request of the parties, intends to focus on the essence and the operation that the judgment rule assumes, respectively, in the ordinary cursus of criminal proceeding and in therevision, trying to offer an interpretative reconstruction that is able to reconcile the (substantial) needs of justice and the (formal) reasons for systematic coherence
Certezza del giudizio, della colpevolezza e del giudicato: l'essenza triadica della cognizione ordinaria penale
The essay aims to analyse the value of certainty in relation to the criminal proceeding of ordinary cognition. In particular, the Author intends to deepen the variegated and complex role that the legal certainty assumes, respectively, in the context of judgment, guilt and res judicata. This will allow to highlight the subtle but indestructible fil rouge running along the three souls of the jurisdiction in criminalibus, which brings into play the most essential interests, freedoms and values of an individual
L’assetto organizzativo dell’ufficio della Procura della Repubblica: verso nuovi equilibri sistemici
L’articolo affronta il tema dell’organizzazione degli uffici del pubblico ministero, ponendo specifica attenzione al complesso sistema di relazioni che si instaurano tra il procuratore della Repubblica e i sostituti addetti all’ufficio requirente. In particolare, l’Autore prende in esame l’attuale situazione ordinamentale e le possibili prospettive de iure condendo, prefigurando un nuovo assetto organizzativo che garantisca un migliore equilibrio fra il paradigma gerarchico e i principi di autonomia e indipendenza del singolo magistrato.The essay tackles the theme of the Public Prosecutor’s office organization, with specific attention to the complex system of relations intervening between the Prosecutor of the Republic and the other magistrates of the prosecuting office. In particular, the Author examines the current legislation and new possible prospects de iure condendo, prefiguring a new organizational structure able to ensure a better balance between the hierarchical model and the principles of autonomy and independence of each member of the Judiciary
Punti di forza, criticità e prospettive del “doppio binario” nella legislazione antimafia
Lo scritto mira ad analizzare le dinamiche evolutive della legislazione antimafia, focalizzandosi, soprattutto, sui limiti e sulle prospettive di sviluppo del c.d. doppio binario nell’accertamento e nella repressione dei reati di criminalità organizzata mafiosa
L’assunzione della testimonianza sulla scena del processo penale: individuazione dei ruoli, tra giudice e parti, nella conduzione dell’esame dibattimentale
L'articolo tratta i seguenti temi: la testimonianza e le criticità di una prova dichiarativa; il “primato” storico della cross-examination come metodo di assunzione della prova testimoniale; l’attuale configurazione normativa dell’esame incrociato; l’esame diretto, il controesame e il riesame; il potere esaminatorio del giudice nell’escussione testimoniale (forme, ambito e finalità); il giudice come garante della corretta assunzione delle testimonianze
Il valore della comparazione diacronica nel diritto processuale penale
Lo scritto mira ad approfondire l’importanza della comparazione diacronica (o storica) nel diritto processuale penale. In tal senso, esso si propone di analizzare il valore di tale comparazione giuridica non solo a fini preminentemente scientifici, ossia per studiosi e ricercatori, ma anche a scopi prettamente pratici, id est a beneficio del legislatore e degli operatori del diritto. In particolare, l’Autore intende esaminare la significativa rilevanza dell’esperienza storica dell’Inquisizione per individuare e meglio comprendere l’attuale configurazione e le prospettive evolutive della procedura penale italiana, nonché dei suoi istituti e connotati fondamentali
Ricerca della verità e dimensione etica del processo penale
Lo scritto mira ad affrontare e indagare, nei sui profili essenziali, la questione dei diversi valori “in gioco”, e spesso “in conflitto”, nella configurazione dinamica dell’accertamento processuale penale. In particolare, l’Autore, prendendo le mosse da una disamina – anche diacronica – del divieto codicistico di utilizzabilità delle dichiarazioni e informazioni ottenute mediante tortura, intende approfondire la significativa tensione tra finalizzazione euristica e connotazione etica nel giudizio penale, nella ricercata prospettiva di un loro provvido bilanciamento
L’acquisizione della prova tramite tortura e l’operatività della sanzione processuale
Nel 2017 il legislatore italiano ha espressamente introdotto nel codice di rito penale la previsione per cui le dichiarazioni o le informazioni ottenute tramite il reato di tortura non sono comunque utilizzabili, salvo che contro le persone accusate di tale delitto e al fine esclusivo di provarne la responsabilità penale (art. 191 comma 2-bis c.p.p.). A questo riguardo, lo scritto mira, anzitutto, ad approfondire il ruolo e le finalità svolti da tale norma nell’ambito del sistema processuale penale. In particolare, l’Autore, oltre a compiere un’attenta analisi della portata della sanzione processuale ricollegabile alle prove acquisite con la tortura, intende svolgere alcune riflessioni critiche rispetto alla vexata quaestio della “inutilizzabilità derivata”, considerando specificatamente – e tentando di superare – la dicotomia manichea tra la teoria del “male captum bene retentum” e la dottrina dei “fruits of the poisonous tree”
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