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Disiecta membra: from the proper to the improper body. the paths of knowledge.
This paper examines the correlation between “knowledge” and “perception”
with particular reference to the philosophy of Merleau-Ponty. Hence, the
specific paradigm of phenomenology and his new conception of corporeality have
been taken into account. In opposition to the traditional Cartesian dichotomy between
res cogitans and res extensa, the concepts of the body “proper” and “improper” are
then related. From this correlation between “proper” and “improper” comes a different
path of knowledge: entrelacs, chiasm, ambiguity of the relationship between
the body and the world. In other words, knowledge is realized for profiles, compositions,
fragments, decompositions: disiecta membra
Le svolte di un pensiero vivente. Passaggi e mutamenti di paradigma nella riflessione di Roberto Esposito.
Per una vivente Italian Theory: è così che si potrebbe racchiudere il percorso filosofico di Roberto Esposito, la cui mappa concettuale si disegna all’interno di un itinerario del tutto inesplorato che va dall’immanenza del conflitto alle tesi bio-politiche e tanato-immunitarie per approdare infine al paradigma della terza persona. Qui si schiude infatti una istanza teorico-politica che culmina in una nuova visione del mondo: al di qua della trappola metafisica della “persona” – che mira a separare l’essere vivente da se stesso – Esposito indica nel “vivente impersonale” il luogo a partire dal quale la nostra esistenza “si apre a ciò che non è mai ancora stata”. Le questioni cruciali del nostro tempo - legate ai concetti di sovranità e di fine del politico, che Esposito decostruisce tramite il ricorso alla categoria dell’impolitico e di biopolitica - sono affrontate senza maschere e soluzioni quietistiche. Un “pensiero vivente” capace insomma, secondo l’esempio geofilosofico tutto italiano di Machiavelli, Bruno, Vico o Gramsci, di far saltare il primato trascendentale del linguaggio e restituire la relazione costitutiva tra politica, storia e vita
La via dell’inquietudine. Jean-Luc Nancy lettore di Hegel
La lettura del concetto di negativo nell'opera di Jean-Luc Nancy come via per una nuova traccia del pensare.
In diretto confronto con l'eredità degli studi hegeliani in Francia, Nancy presenta la sua idea di "comunità inoperosa"
L'infanzia della filosofia. Saggio sulla filosofia dell'educazione di Maurice Merleau-Ponty
Il nucleo portante di questo volume è quello di ripensare l’intera opera merleau-pontyana – ripensamento rigorosamente teoretico - alla luce dei corsi universitari di psicologia dell’infanzia e pedagogia, tenuti dal filosofo francese alla Sorbona dal 1949 al 1952.
Questa rilettura dà la possibilità di cogliere il senso della formatività come modo di abitare il mondo. Di coglierlo attraverso la riflessione teoretica sul concetto di originario, primordiale e quindi di “infanzia” della filosofia.
Abitare il mondo, quindi a partire da quella “terza dimensione” dell’umano che, all’incrocio di corpo e coscienza, può esperire quell’apertura di mondo (Offenheit d’Umwelt) che non a caso Merleau-Ponty ha cercato nella dimensione originaria antepredicativa dello sguardo infantile. Proprio a partire da questa dimensione hanno origine i diversi itinerari della ricerca merleau-pontyana, dalla fenomenologia, all’ontologia, dalla politica all’estetica.
The intent of this volume is to rethink the works of Merleau-Ponty; it is a rigorous theoretical re-evaluation based on the university courses he held on child psychology and pedagogy at the Sorbonne from 1949 to 1952.
This re-evaluation gives readers the possibility of understanding the meaning of education as a way of living in the world. We understand this through his theoretical reflections on the concept of the origin and primordial and so, an ‘infancy’ of philosophy.
The concept of living in the world, therefore, starts in the ‘third dimension’ of human beings, which is the intersection between the body and the conscience; it can lead to an opening of the world (Offenheit, d’Umwelt) that Merleau-Ponty sought in the original self- predicative look of a child’s eyes. It is from this dimension that Merleau-Ponty embarks on diverse itineraries concerning phenomenology, ontology, politics and aesthetics
Senso e crisi. Del corpo, del mondo, del ritmo.(recensione a) F. Leoni, ETS, Pisa 2005.
Dans ce livre, Federico Leoni se lance avec beaucoup de finesse et de profondeur théorétique, dans una réflexion philosophique qui, à partir de Kant et Husserl, Heidegger et Merleau-Ponty, Derrida et Nancy, se fait rythme de la pensée et traversée courageuse de sa crise elle-meme
Dis-piegamenti. Soggetto, corpo, comunità in Jean-Luc Nancy. Con un’intervista al filosofo e un testo inedito sul corpo
Il volume, che costituisce la prima monografia in Italia su Jean-Luc Nancy, contiene anche un’intervista al filosofo e un’appendice con un testo inedito di Nancy dal titolo: 58 indici sul corpo.
Questo libro si propone di analizzare alcuni decisivi vettori del pensiero di Jean-Luc Nancy. Affrontando infatti le delicate questioni del “soggetto”, della “corporeità” e della “comunità” all’interno del dibattito filosofico odierno e passando attraverso le figure più emblematiche della modernità a partire da Cartesio sino ad arrivare agli esiti fenomenologici e decostruzionistici del Novecento, il volume presenta nella sua intesità teoretica e nelle sue pieghe problematiche la riflessione filosofica di Jean-Luc Nancy. Tale riflessione si pone originalmente in uno spazio filosofico, etico e politico volto a dischiudere un nuovo, possibile orizzonte di senso declinato secondo un’ontologia dell’essere finito. Un’ontologia consegnata “non a un senso finale, bensì a un senso finito, a dei sensi finiti, a una molteplicità di frammenti singolari di senso che non appartengono ad alcuna unità e ad alcuna sostanza”, ma sono i dispiegamenti stessi della ‘pelle’ del mondo
The Correspondence. Jean-Paul Sartre and Maurice Merleau-Ponty
In April 1994, two as-yet-unreleased
letters by Sartre and one
by Merleau-Ponty were published
in the Magazine Littéraire.
Their publication sparked
new interpretative hypotheses
on the political and philosophical
motivations behind the break
of the relationship of mutual esteem,
friendship, and fruitful intellectual
collaboration between
Merleau-Ponty and Sartre. The
bright tone of their personal contrasts
testified the profound theoretical
differences between the
two thinkers, both at philosophical
level and political praxis.
This volume covers the period
between the launch of the
magazine Les Temps Moderns in
1945, and Sartre’s decision to
no longer accept Merleau-Ponty’s
contributions in 1953, offering a
detailed analysis of the respective
position of the two philosophers
and of an irreducible intellectual
distance between them
Jean-Luc Nancy: La peau du monde. Finitude et existence
Le thème central de ce texte porte sur la lecture des concepts nancéiens d’exposition (ex-peau-sition), de corporéité, de seuil. A partir de ces concepts, le philosophe français retrace la déconstruction de la pensée occidentale et fait émerger une existence toujours exposée, mise à nu, ouverte, mise en scène. “À fleur de peau” c’est l’expression – ou, si l’on veut, le nouveau sens du monde – qui démantèle les espaces clos et toutes les clôtures.
The text focusses on the concepts of exposure (ex-peau-sition), corporeali-ty and threshold as thematised by Nancy. From these concepts, the French philosopher traces the deconstruction of Western thought and brings out an existence that is always exposed, laid bare, open, staged. “À fleur de peau” is the expression – or, if you like, the new sense of the world – that dismantles closed spaces and all fences
L'ora meridiana. La filosofia inoperosa di Jean-Luc Nancy tra ontologia, estetica e politica. Con un'appendice di testi inediti di Jean-Luc Nancy
Il volume qui presentato offre ai lettori una modalità sagittale di approcciare il pensiero di Jean-Luc Nancy. Infatti il volume è costituito da due parti tra loro idealmente intrecciate: nella prima si trovano quattro saggi dell’Autrice che costituiscono – per così dire – un rinvio chiasmatico, un segreto intreccio con i quattro inediti (più un testo edito) del filosofo francese, presentati nella seconda parte.
I temi affrontati sono quelli dell’ontologia, dell’estetica e della politica. Temi questi sui quali Nancy continua tutt’oggi a lavorare. Nel corso di questi ultimi anni, infatti, la direzione del filosofo francese è volta, a ben vedere, ad un pensiero “inoperoso” che avvolge insieme in un’unica accezione l’ontologia finita dell’estistenza, l’ineffettualità e l’incompibilità dell’opera d’arte e infine l’essere-con di ogni dimensione politica. Un mondo inoperoso che quindi non ha fini ultimi in sé, né in altro da sé, ma che contiene al suo interno tutte le possibilità e le impossibilità della dischiusura.
The volume features a series of essays on the thoughts of Jean-Luc Nancy. The volume is divided into two parts, which are interconnected: part one posits 4 essays and it could be said that it is a charismatic return, a concealed interweaving of the French philosopher’s four unpublished works (and one published work) of the second part.
Nancy faces themes such as ontology, aesthetics and politics, which he continues to work on today. On closer inspection and In the past few years, he has been focusing on a concept for ‘inoperative’ thought, which envelops various strands pointing to an ontological definition of finite existence, the infeasibility and incompatibility of art and finally, the ‘Mitdasein’ in the political sphere. A quiet world, therefore, that does not have a final end in itself nor in anything else, but which has in itself all the possibilities and impossibilities of disclosure
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