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Presenze militari in Italia settentrionale. La documentazione iconografica ed epigrafica
L’ostentazione del lusso nel trionfo di Cn. Manlio Vulsone e la funzione di abaci e kylikeia nel modo ellenistico e romano
Secondo Livio (39.6.6) e Plinio il Vecchio (34.14 e 37.12) una ampia esibizione di Luxuria caratterizzò il ritorno dell’esercito di Vulsone dall’Asia nel 187 a.C. Non è privo di significato il fatto che i due storici abbiano identificato solo il set da banchetto (vestes stragulae, lecti aerati, monopodia e abaci) come beni di lusso. Questi oggetti erano indubbiamente i più sontuosi usati nei banchetti delle corti ellenistiche. In particolare l’abacus/kylikeion era un simbolo della vita di corte tolemaica. La frequente esibizione dei kylikeia nelle pompai tolematiche suggerisce un uso analogo degli abaci durante la processione trionfale di Vulsone. Ne consegue che la “colpa” di Vulsone e del suo esercito non sia consistita solo nell’introduzione di un ricco arredo da banchetto ma anche nell’importazione di quello stesso apparatus che i sovrani ellenistici esibivano durante le loro feste e processione. Nell’annuncio della sua vittoria galatica Vulsone avrebbe inoltre alluso al significato dionisiaco degli oggetti esibiti dal suo esercit
La costruzione di un’immagine di vittoria. L’associazione di trofei e captivi nel mondo romano
Il contributo intende ricostruire la nascita e lo sviluppo dell’iconografia del trofeo accompagnato dall’immagine dei prigionieri. Questa immagine sarebbe stata, almeno su ampia scala, il frutto di una innovazione romana con pochi precedenti ellenistici. In particolare le monete, le descrizioni del trionfo cimbrico di Mario, il fregio del tempio di Apollo Sosiano e il registro inferiore della Gemma Augustea consentono di collegare la nascita dell’iconografia alla memoria della vittoria nel contesto trionfale. La pompa triumphalis era infatti la cerimonia nel corso della quale i due elementi costitutivi dell’immagine, ossia prigionieri e trofei, erano esibiti insieme in Roma dal generale vincitore. Essa avrebbe quindi suggerito la nascita di una nuova immagine del trofeo. L’introduzione delle prigionieri in età cesariana fu un ulteriore sviluppo, che permise a Cesare di mostrare la sottomissione dell’intera Gallia
Colpevole o vittima del fato? L'interpretazione greca e romana del prodigioso assalto dei serpenti a Laocoonte
Il contributo analizza sotto il profilo artistico, storico e letterario la fortuna del gruppo del Laoocont
Teatro e propaganda, trionfo e mirabilia: considerazioni sul programma decorativo del teatro e della porticus di Pompeo
Il saggio prende in esame le testimonianze, materiali e letterarie, relative ai cicli stuari esposti nel teatro di Pompeo a Roma e nell'adiacente porticus post scaena
Verso la veneratio Augusti. Osservazioni sui tipi statuari usati nelle statue di età augustea collocate negli edifici di culto
Questo contributo indaga, a partire dall’esame dei tipi statuari impiegati per le statue iconiche di età augustea collocate in ambito sacro, come poteva essere raffigurato Augusto in un contesto cultuale prima della sua morte e conseguente consecratio ufficiale nel 14 Sono esaminate statue loricate e in costume giovio di norma attribuite ad Augusto provenienti perlopiù da contesti templari. L'adozione del costume giovio, stante e seduto, per raffigurare il princeps da vivo è dimostrata almeno a Olimpia e Tivoli. L'adozione della statua loricata avviene perlopiù in contesti orientali
Rappresentazioni storiche
Saggio sulle rappresentazioni storiche nel mondo romano dalla tardarepubblica al tardoantico. Rapporto con i modelli greci, modalità di narrazione nell'arte roman
Copie e rielaborazioni di modelli greci
Saggio sulla copistica romana. Rapporti tra critica delle copie e scultura ideale. Copie in contesto. Esame della prassi scultorea. L'ultimo paragrafo è dedicato alle copie in pittura e mosaici
Ornamenti greci a Roma
Contributo sul trasporto di opere d'arte greca a Roma dall'età repubblicana a quella imperiale. Approfondimenti sulle modalità di saccheggio, sulle forme di selezione delle opere e sul dibattito su collocazione pubblica e privata delle opere stess
Tipi statuari in nudità armata e ricezione dei modelli ellenistici nella scultura iconica di Aquileia nel I secolo a.C.
L'articolo offre una breve discussione della presenza dei ritratti in nudità armata nella scultura aquileiese nella seconda metà del I sec. a.C. Il numero di statue appare infatti significativo anche per l'utilizzo sia del marmo d'importazione sia del calcare d'Aurisina, ossia di un materiale locale. L'adozione dei modelli ellenistici appare in questo caso mediata dalla nobilitas urbana
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