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Taglioni-Walzer für das Pianoforte : 110tes Werk
Zur Erinnerung an die gefeyerte Dlle. Marie Taglioni componirt von Johann StraussErscheinungsvermerk: Eigenthum des Verlegers. Eingetragen in das Archiv der Musikalienhändler. Wien, bei Tobias Haslinger, k. k. Hof- und privil. Kunst- und Musikalienhändler. Leipzig, in dessen Verlags-Expedition. Berlin, bei T. Trautwein. London, bei Cocks & Co. - Verl.-Nr.: No. 7851. - Pl.-Nr.: T. H. 7851. - Stich. - S. 2 leer. - Preisangabe: Preis 45 X. C. M. / 12 gr
The role of consumers in alternative food networks for organic products: organized groups of demand and supply as best partice.
The current process of reorganisation of agro‐food systems is characterized by the emergence of different patterns of production and exchange: the so‐called Alternative Food Networks‐AFNs based on the construction of a direct relationship between farmers and consumers, are developing at the level of individual territories in addition to global supply chains organised by modern distribution channels. These networks represent models for sustainable local development in economic, social and environmental terms, both for producers and consumers.
The present paper is focused on a particular initiative of AFNs, the Organised Group of Supply and Demand (OGSD), a network for exchange of products and information promoted by Italian Association for Organic Agriculture (IAOF), to encourage a model of sustainable production and purchasing, based on cultural and ethical choices, shared by both suppliers and consumer‐members.
The OGSD of Umbria (Italy) was elected as a case study with the aim to analyse its organization, focusing the attention on consumer‐members’ characteristics. Several profiles of consumers were found by the application of a Cluster Analysis based on the data gathered by administrating a questionnaire on socio‐ demographic characteristics of consumers and their families, purchasing habits of organic products, supplied by OGSD and the relationships with the Group. Results show that OGSD can be considered as a best practise for the development of AFNs; in line with the Group choices, the average member is a “responsible consumer”, driven both by private and altruistic purchasing reasons. However, differences emerge amongst the profiles, especially between historical and new members. These differences reflect an increasing heterogeneity in the social consumer base in particular with respect to reasons for being
member of the Group. New members who are more responsible and critical towards the Group organization can drive the involvement of consumer‐members in the future by implementing actual participatory behaviour
Fanny Elssler/Carlotta Grisi/Marie Taglioni
DdM ic C 058_1: Fanny Elssler in der Cracovienne; 11,3 x 13,2 cm DdM ic C 058_2: Fanny Elssler in der Cracovienne; 10 x 11 cm DdM ic C 058_3: Carlotta Grisi als Giselle; 9,2 x 10,1 cm DdM ic C 058_4: Marie Taglioni; 9,2 x 10,1 c
Il gruppo organizzato di domanda e offerta della regione Umbria: profilo dei soci consumatori
Il lavoro riporta i risultati di uno studio esplorativo di una iniziativa promossa dell’Associazione Italiana di Agricoltura Biologica (AIAB), il Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta (GODO) della regione Umbria. Come altre esperienze di Alternative Food Channels (AFNs), il GODO è basato sulla costruzione di una relazione collaborativa tra produttori e consumatori, finalizzata alla diffusione di modalità di produzione, scambio e consumo che permettano di conseguire obiettivi di sostenibilità socio-economica e ambientale, in termini di salubrità e qualità degli alimenti, difesa del territorio, tutela delle risorse naturali e della biodiversità, valorizzazione del lavoro, promozione della cultura locale.
Tra le esperienze di GODO promosse in Italia, quella attiva in Umbria dal 2005 costituisce un esempio particolarmente interessante perché l’AIAB svolge anche il ruolo di intermediazione logistica e organizzativa e, più in generale, di coordinamento del canale.
La ricerca ha avuto il duplice obiettivo di analizzare il profilo dei consumatori di prodotti biologici che hanno aderito al Gruppo dalla sua fondazione e di valutare il grado di soddisfazione e le richieste dei soci, al fine di individuare le principali criticità organizzative da affrontare per una ulteriore espansione delle attività del GODO.
Nonostante la necessità di risolvere alcune questioni metodologiche, l’analisi svolta sembra delineare un duplice modello di riferimento per il futuro del Gruppo, uno definibile “convenzionale”, l’altro “partecipato”. Il primo è richiesto soprattutto dalle famiglie che cercano efficienza dello scambio e convenienza economica, attraverso la disponibilità di un’ampia gamma di prodotti, il contenimento dei prezzi e una maggiore corrispondenza tra prodotti ordinati e consegnati, con orari e modalità di scambio più flessibili. Il secondo viene sollecitato da chi desidera un maggior coinvolgimento nella gestione del GODO, secondo una filosofia più vicina a quella dei gruppi di acquisto solidale. Di conseguenza, in vista di un ulteriore consolidamento e sviluppo del Gruppo, le strategie da implementare dovranno essere finalizzate, da una parte, ad affrontare la crescente complessità logistico-organizzativa derivante dall’aumento del numero delle famiglie e dei punti vendita e dall’ampliamento della gamma e, dall’altra parte, a individuare procedure atte a favorire una maggiore partecipazione dei soci-consumatori, ad esempio nella valutazione della qualità dei prodotti, nella gestione di protocolli di certificazione partecipata, nella condivisione di informazioni e di competenze. Si tratta di problematiche del tutto simili a quelle affrontate per la gestione di molte altre tipologie di AFNs, che, dopo una fase di forte espansione, si trovano a dover individuare i percorsi più adeguati per rimuovere le principali criticità organizzative, al fine di proporsi come valida alternativa alle forme distributive convenzionali
Alternative Food Networks e sviluppo locale sostenibile: riflessioni sui Gruppi Organizzati di Domanda e Offerta
Taglioni. Académie Royale de Musique / [C. Bur..?]
Appartient à l’ensemble documentaire : IconMUS1Appartient à l’ensemble documentaire : IconMUSNumAppartient à l’ensemble documentaire : IconMUS
Consumatori e canali alternativi per il biologico: il caso del Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta di aiab-Umbria
The present paper shows the results of a research carried out on a particular alternative food channel - the Organised Demand and Supply Groups (godo) of Umbria (Italy) managed by the Italian Association for Organic Agriculture (aiab). It is very interesting in terms of management, size (number of firms and consumers members involved) and relative growth rates. The analysis was carried out by systematising data and quantitative information available at godo and by administering questionnaires to consumers members in order to collect information about socio-economic characteristics and consumer behaviour. Then, the consumer profiles have been identified by the application of the Cluster Analysis. At last, the consumer profiles analysis has allowed us to formulate some suggestions in order to improve godo's organization
Construction of Alternative Food Networks for Organic Products: A Case Study of “Organized Groups of Supply and Demand”
A variety of Alternative Food Networks (AFNs) has emerged to establish a direct relationship between farmers and consumers, in response to the conventional, long supply chain. This relationship defined in the literature as the “connectedness” of consumers to food production has been considered a factor to characterize different type of AFNs.
The study proposes a framework for understanding the level of connectedness between consumers and producers members of the Organised Groups of Supply and Demand (OGSD) in Umbria (Italy), a Solidarity Purchasing Groups managed by the Italian Association for Organic Agriculture.
The work investigated the organizational model of the Group and explored consumer reasons for purchasing organic products, assessing how these relate to the characteristics they look for farmers.
The analysis shows that consumers are interested in multi-dimensional sustainability, with primary concern for the environment and less attention to the social implications of food choice. The Group represents a good practice and a potential driver for promoting sustainable organic agriculture in Mediterranean countries
Il valore della marca sulla scelta di un prodotto alimentare: risultati di un’indagine su un latte di origine regionale.
Il gruppo organizzato domanda e offerta della regione Umbra: profilo dei soci consumatori.
Il lavoro riporta i risultati di uno studio esplorativo di una iniziativa promossa dell'Associazione Italiana di Agricoltura Biologica (AIAB), il Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta (GODO) della regione Umbria. Come altre esperienze di canali alternativi, il GODO è basato sulla costruzione di una relazione collaborativa tra produttori e consumatori, finalizzata alla diffusione di modalità di produzione, scambio e consumo che permettano di conseguire obiettivi di sostenibilità socio-economica e ambientale, quali la salubrità e la qualità degli alimenti, la difesa del
territorio, la tutela delle risorse naturali e della biodiversità, la valorizzazione del lavoro, la promozione della cultura locale (Venn et al. 2006; Follet 2009, Raffaelli et al. 2009; Sini 2009).
Tra le esperienze di GODO promosse in Italia, quella attiva in Umbria dal 2005 costituisce un esempio particolarmente interessante perché l'AIAB svolge anche il ruolo di intermediazione
logistica e organizzativa e, più in generale, di coordinamento del canale.
La ricerca, progettata e realizzata in collaborazione con AIAB, si pone un duplice obiettivo: analizzare il profilo dei consumatori di prodotti biologici che hanno aderito al Gruppo dalla sua
fondazione ad oggi; valutare il grado di soddisfazione e le richieste dei soci al fine di individuare le principali criticità organizzative che è necessario affrontare per una ulteriore espansione delle attività del GODO
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