334 research outputs found
Computational Characterization of tartrate-based TACE inhibitors
Small-molecule inhibitors of Tumor Necrosis factor alpha Converting Enzyme (TACE) are a
promising therapeutic tool for Rheumatoid Arthritis, Multiple Sclerosis and other autoimmune
diseases. Here we report on Hamiltonian Replica Exchange Molecular dynamics simulations of
three tartrate-based TACE inhibitors. The simulations show that irrespective of the inhibition
constant, the three drugs in bulk solvent adopt a common compact conformation whereby the
hydrophobic right-hand side and left-hand side substituents are packed against each other and the
hydroxyls necessary for Zinc chelation in the TACE active site are exposed toward the solvent.
Since the drugs in complex with TACE are expected to be in the extended conformation, our results
support the hypothesis of a structural rearrangement upon ligand binding. The proposed mechanism
may have important implications for the rational drug design
Angiography versus computerized tomography
The diagnostic possibilities of computerized tomography (CT) in the field of hepatic, pancreatic and renal space-occupying lesions are described on the basis of personal experience, in comparison with the angiographic findings. Computerized tomography should precede angiography, because it is a non-invasive technique. The computerized tomography capability of screening liquid and solid space-occupying lesions is stressed. Liquid-containing lesions, particularly the small ones, do not usually require angiographic examination. In solid lesions, when computerized tomography recognizes the inoperability (regional involvement; metastatic spread) there is no need for angiography; when computerized tomography does not exclude operability, angiography is performed in order to assess or confirm the diagnosis; moreover it permits recognizing any other signs of inoperability (vascular involvement) not identified by the computerized tomography scan
Dalla Peace Research alla Scuola di Copenhagen. Sviluppi e trasformazioni di un programma di ricerca
Ai giorni nostri la distinzione tra studi strategici e ricerche sulla pace sembra diventata obsoleta. Il paradigma della sicurezza globale ha prodotto un contenitore abbastanza ampio da accogliere tutte le diverse forme in cui tradizionalmente si era espresso il problema della guerra e della pace. Non potrebbe esservi differenza più grande rispetto a qualche anno fa, quando una precisa scelta di temi e concetti rivelava una specifica impostazione teorica e normativa. Questo saggio propone una ricostruzione storica che aiuti a chiarire i mutamenti avvenuti sia in termini di slittamento di problema , sia di trasformazione di campi sociali. Concentrandosi sull'ambito delle ricerche sulla pace europee e sul quadro più generale degli approcci critici, solidaristici o cosmopolitici, esso offre un'interpretazione del percorso seguito da alcuni dei problemi teorici e normativi che stavano alla base della loro esperienza, e in particolare (a) sul rapporto tra esigenza normativa e teoria scientifica, (b) sulle relazioni tra i diversi livelli analitici e sociali a cui si pone il problema della sicurezza e (c) sul modo di concepire la violenza e la pace che caratterizza queste scuole. I cambiamenti nelle forme della violenza politica internazionale non possono essere considerati solo come un mero dato di fatto. Se pensiamo che le trasformazioni nella realtà siano anche trasformazioni nei problemi che guidano la ricerca, allora c'è spazio per scoprire che non tutto quadra nella sintesi teorica che oggi sembra affermarsi nella disciplin
Una rassegna delle misure regionali a sostegno dei distretti industriali: strumentazione e modalità di intervento
- …
