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“Una storia che non è mai accaduta ed è certissima”: raccontando Pantelleria dei Masbedo
In an interview with Nicolò Massazza and Iacopo Bedogni (Masbedo) “Una storia che non è mai accaduta ed è certissima”, Vincenzina C. Ottomano focuses on the role of sound in the video installation “Pantelleria” and how the two artists managed to recreate the memory of the bombing of the Sicilian island during the Second World War
Aspetti micromorfologici del testimone stratigrafico di Monte Castellaccio. In Pacciarelli M., a cura di. Preistoria, Il Museo Archeologico Scarabelli di Imola, 2. Imola. X
Preface / Prefazione / Préface / Vorwort
It seems no coincidence that the ‘music-making’ of non-human animals is now at the centre of a musicological publication. The growing concerns about our environment – triggered by the current climate crisis and the increasingly dwindling and changing natural habitats and their associated soundscapes – call for a closer look and listening, a radical rethinking of the role of the Anthropocene, and a search for new ways of dealing with our world. Approaches such as non-Western, indigenous cosmologies or (eco-)feminist theories can offer perspectives in this context.
Musicological research, particularly in human animal studies, sound ecologies, zoomusicology and ecomusicology, is becoming increasingly important, which has recently led to the establishment of a new study group of the International Council of Traditions of Music and Dance (ICTMD) dedicated to research on “Multispecies Sound and Movement Studies”. With its focus on sound relations between humans and birds, this volume fits in well with the current research debates
«In un teatro “normale”» : la ricezione di Mauricio Kagel alla Biennale Musica 1969
Il 14 settembre 1969, nell’ambito del Festival Internazionale di Musica Contemporanea, si svolse presso il Teatro “La Fenice” di Venezia una serata dedicata al «Teatro Musicale di Mauricio Kagel». La parabola storica, i presupposti estetici, gli aspetti tecnici e la ricezione, prevalentemente tedesca, del teatro strumentale di questo compositore sono stati già studiati, mentre non lo è ancora la sua ricezione italiana, che parte proprio dalla serata del 1969. Obiettivo di questo contributo è colmare questa lacuna. Il contributo si baserà principalmente su fonti conservate nell’archivio ASAC de La Biennale (corrispondenza relativa alla produzione della serata; registrazioni audio-video; rassegna stampa) e sarà diviso in quattro parti. Nella prima si analizzeranno le premesse culturali dell’arrivo inaspettato di Kagel alla Biennale. Sulla base di tre pubblicazioni del 1969, tutte uscite per periodici musicali di ampia diffusione in Italia, ricostruirò come l’artista abbia tentato di preparare il terreno per un suo invito al Festival di quell’anno. La seconda parte sarà dedicata alla descrizione e ricostruzione del contenuto della recita del ’69, il cui programma è riportato dalle fonti d’archivio in maniera incoerente. La terza parte si concentrerà sull’analisi delle recensioni giornalistiche che, in maniera squisitamente bipartisan in un contesto politicamente spaccato, criticarono aspramente la serata. Nella quarta parte trarrò delle conclusioni di varia natura. Innanzitutto, mi concentrerò sulle critiche: sui loro ambienti di provenienza, sulle divergenze – poche – e sui consistenti tratti comuni esistenti tra critiche di orientamento politico opposto, sui pregiudizi gerarchici legati a forme teatrali diverse e già allora storicizzate che ancora indirizzavano i critici rispetto all’avanguardia. Così facendo, potrò ricostruire ex negativo le aspettative del pubblico di quel contesto storico e culturale – la Biennale Musica degli anni a cavallo tra i ’60 e i ’70 – che assistette a un Festival che aveva investito molto sul teatro musicale. In ultimo, sulla base della mole di recensioni analizzate, sul loro contenuto culturalmente rivelatore, sullo spoglio degli eventi teatrali dei Festival immediatamente successivi, dimostrerò la crucialità della la serata del 14 settembre ’69 sotto tre aspetti: come momento di emersione dello sperimentalismo musico-drammatico in Italia; come punto di svolta della “classicizzazione” in Italia di Kagel; come inizio del lungo – e meritorio - interesse de La Biennale per il teatro musicale d’avanguardia, che dagli anni ’70 arriva fino alla Biennale Musica 2022
Perspektiven im fünften Jahr der Zeitschrift/ Prospettive alla fine del primo quinquennio
Das Erscheinen dieses fünften Heftes der verdiperspektiven erlaubt eine Zwischenbilanz und auch, über die zukünftigen Perspektiven dieser Zeitschrift nachzudenken, zumal im Wissen um die Schwierigkeiten, der auch die Forschung in den letzten drei Jahren im Zeichen der Maßnahmen gegen CoViD-19 ausgesetzt war
Aspetti micromorfologici e pedologici nei processi di formazione della stratigrafia archeologica
Von Fragen des Stimmtons zu Verdis letzten beiden Opern/Dal diapason alle ultime due opere di Verdi
Prefazione al sesto volume della rivista verdiperspektiven
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Editoriale
Il fascicolo raccoglie i contributi delle tre giornate di studio del convegno internazionale “La filologia all’opera: Verdi e le nuove prospettive sul processo compositivo” svoltosi presso la Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia dal 26 al 28 maggio 2022 in collaborazione con il Dottorato delle Arti dell'Università Ca' Foscari di Venezia
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