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    Elementary School Design Theory and Renovation of the "C. Orsini" Elementary School

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    LAUREA MAGISTRALELa nascita del sistema di istruzione primaria in Italia risale al XVIII secolo. Dopo la seconda guerra mondiale, gli edifici della scuola elementare cambiarono gradualmente da proprietà privata assoluta a proprietà pubblica. L'istituzione di linee guida di progettazione ha reso lo spazio scolastico più pratico e ragionevole e sono emersi molti nuovi pensieri sugli edifici delle scuole elementari. Sin dai tempi moderni, nuovi modelli pedagogici e spazi scolastici hanno iniziato a emergere in tutto il mondo e il tradizionale modello di insegnamento incentrato sull'insegnante è stato messo in discussione. Allo stesso tempo, tuttavia, gli edifici scolastici hanno iniziato ad affrontare problemi come danni strutturali e rigidità dello spazio. In questo contesto, “C. Orsini non dovrebbe basarsi solo sull’aspetto, ma anche sul suo valore storico e sullo spazio architettonico necessario per un nuovo modello di insegnamento. Il nostro obiettivo è quello di creare un ambiente di apprendimento felice, incentrato sullo studente, flessibile e legato alla comunità e alla natura.The birth of the Italian elementary school education system can be traced back to the 18th century. After the Second World War, primary school buildings gradually changed from absolute private ownership to public. The establishment of design guidelines made school space more practical and reasonable, and many new thoughts on primary school architecture emerged. In modern times, new mode of pedagogy and school space began to rise in the whole world, the traditional teacher-centered mode is being challenged. But at the same time, school buildings began to face problems, such as the damaged structure and the rigid space. In this context, the renovation of the “C. Orsini” elementary should not only stay on the appearance, but also consider its historical value and the architectural space needed for the new pedagogy model. The goal is to create a joyful, student-centered, flexible learning environment that is accessible to the community and nature

    LE COLLEZIONI ARCHEOLOGICHE MESSICANE DELLE RACCOLTE CIVICHE DI MILANO. STORIA, CARATTERISTICHE E PROSPETTIVE FUTURE

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    L'articolo traccia la storia delle collezioni di oggetti archeologici messicani presenti in ambito milanese, concentrandosi poi specificamente sulle dinamiche di formazione delle componenti messicane delle Raccolte Civiche di Milano. Nel testo si ricostruisce quindi la storia dei diversi donatori, si descrivono gli oggetti pertinenti alle singole donazioni e si riflette sul fatto che le raccolte milanesi paiono essersi formate a partire da collezioni riunite non tanto da conoscitori d'arte o d'archeologia, quanto piuttosto da esponenti della borghesia imprenditoriale milanese che attraverso la collezione di oggetti esotici testimoniavano il loro carattere internazionale e cosmpolita. L'artcolo costituisce parte dei lavori svolti dagli autori in quanto membri del comitato scientifico del costituendo museo dello Spazio Ansaldo, destinato a ospitre le collezioni extraeuropee di Milano

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Milano città mondo #04 Perù : Storie in movimento - Italiani a Lima, Peruviani a Milano

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    “Milano Città Mondo” è un progetto di ricerca pluriennale ideato dal Museo delle Culture in collaborazione con l’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano. Ogni anno vengono realizzati approfondimenti su uno dei numerosi gruppi internazionali che vivono nella nostra città. Queste ricerche si trasformano in eventi espositivi, conferenze e manifestazioni, in un complesso palinsesto di durata semestrale. Tra febbraio e luglio 2019 il tema di indagine sarà il Perù e i peruviani a Milano, cioè la quarta comunità di migranti per numero di presenze in città, ma la prima tra le comunità provenienti dal continente americano. La mostra “Storie in Movimento” nell’ottica di una storia fatta dalle persone, parte da testimonianze individuali e tenta di ricostruire, in controluce, alcune dinamiche sociali ed economiche. La voce delle persone, le loro motivazioni personali o imposte, le loro aspirazioni e i loro sogni diventano le storie di tutti coloro che sono partiti o che, al contrario, hanno accolto. L'esposizione prende avvio con una breve introduzione in cui vengono riassunti i rapporti secolari che uniscono Italia e Perù ed in particolare Milano e Lima. Il legame di Milano con il Perù ha origini infatti molto antiche che risalgono almeno ai viaggi del meneghino Girolamo Benzoni (Milano, 1519 – 1570 circa), celebre esploratore e scrittore. Ma è soprattutto nella seconda metà dell’Ottocento che i legami si intensificano grazie al ruolo sempre più prominente che la piccola borghesia commerciale italiana, assieme a una stretta cerchia di intellettuali spesso esuli risorgimentali, inizia a rivestire nella società peruviana dopo l’indipendenza del paese (1821). Il Perù, liberatosi delle limitazioni di libera circolazione delle persone dettate dal regime spagnolo, accoglie dall’ultimo quarto del XIX secolo circa 10.000 italiani, spesso di provenienza ligure. Tra gli “emigrati” più celebri di questo periodo troviamo il milanese Antonio Raimondi (Milano 1824-San Pedro de Lloc 1890), illustre scienziato che, con il suo lascito, è considerato uno dei fondatori della raccolta etnografica del Comune di Milano, oggi conservata al MUDEC. La stabilizzazione dei residenti italiani prosegue tra alti e bassi (per esempio durante la guerra con il Cile) sempre con una valenza precipuamente commerciale e industriale. Culmina con l’apertura, a Lima nel 1889, della Banca Italiana che divenne ben presto la più innovativa e importante del paese. Nel corso del XX secolo la presenza italiana in Perù diminuisce e si concentra a Lima. La situazione in Europa si complica a seguito dei conflitti mondiali e dagli anni 70 il Perù entra in una fase di instabilità politica che non ha incoraggiato l’immigrazione ma che al contrario ha favorito la diaspora dei peruviani nel mondo, che partono alla volta dell’Italia soprattutto a partire dagli anni 90 con motivazioni economiche ma anche politiche. Il flusso è costituito solo in minima parte da italiani che tornano nella madre patria. Il percorso della mostra procede poi concentrandosi sulle voci e sulle esperienze di due figure di spicco del panorama culturale e artistico italiano e peruviano del XX secolo: Antonello Gerbi e Jorge Eduardo Eielson. Antonello Gerbi (1904-1976), eminente figura di storico ed economista, fu costretto a un lungo esilio in Perù all’epoca delle leggi razziali e della Seconda guerra mondiale. Lo studioso svolse nel paese latino-americano importanti ricerche, appassionandosi alla cultura locale e divenendone esperto conoscitore, riconosciuto in Perù e a livello internazionale. Jorge Eduardo Eielson (Lima, 13 aprile 1924 – Milano, 8 marzo 2006), poliedrico artista peruviano, giunse in Europa nel 1948, anno del rientro di Gerbi a Milano, e scelse poi l’Italia come suo paese d’adozione e dagli anni 70 risiedette a Milano. La sua arte è fondata e intrisa di legami con gli ambienti naturali e le culture preispaniche del Perù. Attraverso le esperienze intellettuali e artistiche, rispettivamente, di Gerbi e di Eielson, i legami tra Milano e il Perù nel XX secolo sono protagonisti di un fecondo dialogo con gli oggetti della collezione etnografica del Mudec. L’ultima sezione della mostra presenterà al pubblico, sotto forma di video-affresco le attuali e contemporanee “storie in movimento” di peruviani a Milano, storie, esperienze di vita che affrontano alcune tematiche ricorrenti e sentite di quella che oggi è la quarta comunità di nuovi cittadini residenti a Milano: gli spostamenti, i legami familiari, la religiosità, la continuità e la rottura con i sistemi tradizionali di espressione della cultura di provenienza (lo andino) stabilendo nessi di senso e attraverso la cultura materiale con le altre sezioni dell’esposizione. Le interviste sono una restituzione parziale, ma necessaria, dell’ampio lavoro di campo condotto nel corso del 2018 da un team di antropologhe coordinate dalla prof.ssa Sofia Venturoli dell’Università di Torino e dalla Dott.ssa Carolina Orsini conservatrice del Mudec, su alcune famiglie peruviane residenti a Milano. La mostra invita così a scoprire, attraverso documenti, fotografie, opere d’arte, immagini, oggetti e testimonianze dirette, gli stretti legami che oggi come ieri caratterizzano la cultura peruviana, fortemente legata alla storia e alla cultura preispanica del paese. L’esposizione, frutto della collaborazione tra Mudec e il Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Milano, ha visto la collaborazione di numerosi archivi privati tra i quali quello della Famiglia Gerbi, conservato presso l’archivio storico Intesa Sanpaolo e l’archivio dedicato alla vita e alle opere di Jorge Eduardo Eielson, conservato presso il Centro Studi Jorge Eielson di Firenze e la Galleria d’arte Il Chiostro di Saronno. Accompagna la mostra un ricco palinsesto di attività, organizzato dall’ Ufficio Reti e Cooperazione Culturale, che prevede la realizzazione di conferenze, incontri, visite e laboratori

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    Nao informado

    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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