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    Maestri e scuole di architettura in Italia

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    La pubblicazione, che avrebbe anche potuto intitolarsi ???La lezione dei Maestri???, raccoglie gli esiti del Corso a crediti liberi - tenutosi alla Facoltà di Architettura di Napoli nel 2009 - ???I Maestri e le Scuole di Architettura in Italia???. L???iniziativa tendeva ad offrire, attraverso quattro lectiones magistralis, una orientata ricostruzione della vicenda dell???architettura italiana, a partire dall???ipotesi, qui completamente condivisa, - formulata dapprima da Massimo Scolari e avvalorata tra gli altri da Ignasi de Solà-Morales - che il dibattito architettonico in Italia negli ultimi cinquant???anni sia stato, in larga misura, determinato da tre centri propulsori o ???Scuole???. Tre Scuole - Milano, Venezia e Roma - che ebbero in Ernesto Nathan Rogers, Giuseppe Samonà e Ludovico Quaroni i rispettivi caposcuola. La terna dei maestri si completava con la figura di Aldo Rossi che, dopo tale generazione, aveva, in maniera compiuta, sintetizzato e precisato tali differenti ma complementari ???tradizioni??? attraverso la successione dei suoi scritti scientifici sino alla mostra ???Architettura e Città??? alla XV Triennale di Milano del 19735. Il corso intendeva inoltre ricostruire l???apporto teorico metodologico, i caratteri specifici delle Scuole e i modi - attraverso l???analisi delle loro opere paradigmatiche - del ???fare architettura??? dei Maestri affidandone il chiarimento a coloro i quali di quelle Scuole sono gli attuali più illustri esponenti ed eredi: Antonio Monestiroli, Gianni Fabbri e Franco Purini sempre introdotti da un docente napoletano (Amirante/Monestiroli; Spirito/Fabbri; Bisogni/Purini). Il libro contiene i testi delle lectiones, corredati da due saggi introduttivi nei quali si è provato a tematizzare alcune questioni di fondo emerse durante il corso e un approfondimento, in coda, sulle opere paradigmatiche dei maestri

    Progetto per la costa orientale a Napoli.

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    La riconversione dell'ex-Corradini costituisce una opportunità di rigenerazione di una vasta area lungo la costa orientale di Napoli

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Rileggere oggi Rogers, Samonà, Quaroni

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    Il testo parla del Come - ma soprattutto del perché - rileggere oggi l???insegnamento di quei Maestri che hanno segnato una stagione ???importante??? dell???architettura italiana. Il Come fa riferimento al Seminario tenutosi presso la Facoltà di Architettura di Napoli (del quale il volume nel quale è inserito il saggio documenta gli esiti) con 3 Lectiones magistralis inserite in un vero e proprio corso perché c???è qualcosa che ha ???tenuto insieme??? le lezioni su Ernesto Nathan Rogers, Giuseppe Samonà e Ludovico Quaroni. Dal punto di vista storico-critico il nesso che lega il pensiero e l???opera di questi Maestri è stato ben messo in evidenza da Ignasi de Solà-Morales che, nel suo saggio Tendenza. Neorazionalismo e figurazione, ha sostanzialmente individuato nella Triennale di Milano del 1973 e nella figura di Aldo Rossi il punto di sintesi di un ragionamento teorico sulla Architettura svolto in tre Scuole - Milano, Venezia e Roma - cui corrispondono altrettante figure di riferimento: Rogers, Samonà e Quaroni appunto. Una tesi cui il saggio sente di poter dare piena adesione nella convinzione che esista un sistema di nessi che tiene insieme alcune vicende - pur prossime nel tempo anche se geograficamente distanti - ma soprattutto che questo legame possa essere intessuto ancora sino all???attualità ed oltre. Il Perché. Occorre, sul punto, una considerazione preliminare. L???idea del Corso era nata internamente alla disciplina della Composizione Architettonica ed Urbana: la convinzione è che la ???lezione??? dei Maestri possa costituire un imprescindibile contributo alla pratica, nell???oggi, del progetto di architettura e, parimenti, al suo insegnamento. Per tale motivo sono stati invitati a parlare dei loro Maestri-architetti altrettanti docenti che praticano il progetto di architettura, nelle Scuole e nel mestiere, rivolgendo lo sguardo non al passato ma al presente e «[???] a un presente cui bisogna tornare a guardare non come un momento autonomo, staccato dall???evoluzione, bensì come parte integrante di una tradizione da riscoprire e di cui riappropriarsi». Ecco dunque che gli interrogativi sul Come e sul Perché trovano sintesi nell???unico obiettivo - come il saggio intende dimostrare - indirizzato a ragionare sulla attualità dell???insegnamento dei nostri Maestri ricordando - tra le altre - la considerazione di Aldo Rossi per il quale «L???architettura razionale non è una visione estetica o morale, un modo di vivere, ma l???unica risposta sistematica ai problemi posti dalla realtà». Così, nello spirito di ???adesione??? e di ???attenzione??? alla realtà, si è guardato all???insegnamento di Rogers, Samonà e Quaroni soprattutto per riflettere sullo stato presente dell???architettura

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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