22,653 research outputs found
Insicuri e/o insoddisfatti
Insicuri e/o insoddisfatti. In Il lavoro che cambia. Curatori: M. Carrieri, C. Damiano, B. Ugolin
A new baby in the c-myc-directed transcriptional machinery. che-1/aatf
B-cell precursor acute lymphoblastic leukemia (BCP-ALL) is the most common malignancy in childhood. Despite the high cure-rate, identifying new druggable molecular targets is still of great interest. In a cohort of BCP-ALL pediatric patients, irrespectively of the molecule/karyotype lesions found, we recently observed high expression of c-Myc and Che-1/AATF, which disappears at time of remission. Study of the molecular mechanisms involved in this co-expression revealed that Che-1 expression was crucial for induction of blast-cell proliferation driven by c-Myc. Furthermore, Che-1/AATF silencing in primary BCP-ALL cell lines improves responsiveness to chemotherapy. These data individuate Che-1 as a possible novel target in the treatment of BCP-ALL able to affect c-Myc-driven tumorigenicity
F. Magistrale, Castel del Monte e il “criptogramma di Federico II”: l’enigma che non c’è
Il contributo qui offerto è l’ultimo al quale Francesco Magistrale ha lavorato. Avviata nel 2003, la ricerca è rimasta incompiuta. A sei anni dalla sua scomparsa si è deciso di darlo alle stampe nella sede che è parsa la più idonea, ascrivendosi proprio a Raffaele Licinio, dedicatario del presente volume, il merito di avere suscitato l’interesse di Magistrale nei confronti delle epigrafi che costituiscono il tema di questo breve saggio. L’apporto redazionale di chi scrive si è limitato ad armonizzare appunti manoscritti provvisori e parti già definite dall’autore oltre che a precisare alcuni riferimenti documentari e bibliografici. L’impianto generale del discorso è basato sulla conferenza tenuta dallo stesso Francesco Magistrale il 14 gennaio 2009 per il Centro di Studi Normanno-Svevi, presso l’Università degli Studi di Bari. Nel 2002, su iniziativa di Raffaele Licinio, autorevoli esponenti del mondo accademico, scientifico e culturale italiano promossero una petizione pubblica per chiedere che la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Bari recedessero dall’intento di destinare consistenti fondi pubblici al finanziamento di un progetto che prevedeva la realizzazione di un ‘parco tematico medievale’, di ispirazione esoterica, denominato “Parco Kanam”. Nelle intenzioni di chi lo aveva ideato, quest’ultimo si sarebbe presentato come una città nella città: destinato a sorgere su un’estesa area della periferia barese, avrebbe compreso tra l’altro ricostruzioni fittizie di edifici medievali quali un castello, una chiesa templare, abitazioni e botteghe, quindi una estraniante piramide e infine moderne strutture ricettive, alberghiere e di ristorazione, agenzie di viaggio, un eliporto, centri commerciali, un pronto soccorso, attrazioni e giochi interattivi per bambini. Il progetto del “Parco Kanam” non andò in porto, anche grazie all’opposizione mediatica esercitata da quanti ne deploravano l’assenza totale di serietà scientifico-didattica. In questa cornice si inserì il coinvolgimento di Francesco Magistrale nelle vicende, anche giudiziarie, originate dagli avvenimenti sin qui sinteticamente ricordati. In particolare, la lettura in chiave esoterica e misterica di Castel del Monte e della sua funzione si fondava in gran parte sull’interpretazione di alcune epigrafi incise nei muri dello stesso castello: a esse Francesco Magistrale dedicò la propria attenzione, profondamente convinto sia del valore sociale, culturale e politico (in senso lato) di una seria divulgazione scientifica sia della necessità di tenere sempre chiaramente distinte quest’ultima da quella, altrettanto legittima, che si suole definire ‘pseudoscienza’
Genomic structure and transcriptional regulation of Che-1, a novel partner of Rb
We recently identified and cloned a novel human gene, Che-1, whose product interacts with both RNA polymerase II and the retinoblastoma gene product (Rb). Furthermore, we found that Che-1 overexpression counteracts the growth inhibitory effects of Rb, regulating in such way both transcription and cell proliferation. In this paper, we describe the genomic organization of the mouse orthologous Che-1 gene and its promoter region. The promoter is TATA less and presents several potential transcription factor-binding motifs. Importantly, we showed that Che-1 expression is regulated by a negative feedback mechanism, in which this protein is present on its own promoter repressing transcription. (C) 2003 Elsevier B.V. All rights reserved
Che-1 phosphorylation by ATM/ATR and Chk2 kinases activates p53 transcription and the G2/M checkpoint
Che-1 is a RNA polymerase II-binding protein involved in the transcription of E2F target genes and induction of cell proliferation. Here we show that Che-1 contributes to DNA damage response and that its depletion sensitizes cells to anticancer agents. The checkpoint kinases ATM/ATR and Chk2 interact with Che-1 and promote its phosphorylation and accumulation in response to DNA damage. These Che-1 modifications induce a specific recruitment of Che-1 on the TP53 and p21 promoters. Interestingly, it has a profound effect on the basal expression of p53, which is preserved following DNA damage. Notably, Che-1 contributes to the maintenance of the G2/M checkpoint induced by DNA damage. These findings identify a mechanism by which checkpoint kinases regulate responses to DNA damage
Pennetta M., Nappi R., Sica M., Stanislao C. e Donadio C.
Riassunto
Il riconoscimento e l’interpretazione di elementi tettonici, litostratigrafici e geomorfologici, antichi o recenti, nonché di strutture geoarcheologiche in quanto geoindicatori, sono utili per ricostruire l’evoluzione dei vari morfotipi costieri, di cui si analizzano alcuni casi studio. I recenti studi dell’ambiente marino costiero della Campania hanno aggiornato il quadro geomorfologico e sedimentario. La suddivisione in principali ambienti (spiaggia emersa e sommersa, falesia e piede di falesia) ha permesso di raggruppare aree con processi simili, attivi o meno, e correlare le forme alle zone emerse. Va studiata anche la fascia dunare, poiché riveste un ruolo basilare nell’equilibrio ambientale del sistema di spiaggia. Gli effetti dell’erosione si riflettono pure sulla vegetazione, che mostra un forte stato di stress. I processi erosivi sono messi in relazione con le pressioni antropiche che hanno agito nel tempo in modo diretto o meno, innescando o accelerando fenomeni che riducono la resilienza del sistema naturale.
Abstract
Recognition and interpretation of tectonic, lithostratigraphic and geomorphic elements, ancient or recent, and geoarchaeological structures, represent useful geoindicators to reconstruct coastal dynamics. The recent coastal geological mapping of Campania provided a new reading of the coastland. In this way, the surveys update the whole geomorphologic and sedimentologic framework. Sea cliff and cliff base, emerged and submerged beach should be surveyed, with the aim to group waterscapes with same processes and correlate their shapes. Also the coastal dune should be studied, as it plays a key role in the balance of a littoral for its positive effect on beach system. Among factors contributing to coastal erosion, the anthropogenic pressure acts a reduction of resilience of natural syste
Electronic properties of the model organometallic polymer [M-C=C(N)]n (M = Cu(I), Ag(I), Au(I))
The organometallic complexes of transition metal M = Cu(I), Ag(I), Au(I) with d10 electronic configuration have interesting optical, electronic and magnetic properties. It is possible to prepare the high functional organometallic polymer materials by coordinating π-conjugated organic molecules with d10 metals. According to the experimental structures, the model polymers [M-C≡C(N)]n are built up and quantum chemistry methods are used to calculate their properties. It is indicated from theoretical analysis that the organometallic polymers would have comparable conductivity when interactions exist between metals and π electrons of different chains. © 1999 Materials Research Society.link_to_subscribed_fulltex
Capire l'islam. Mito o realtà?
C’è una “emergenza” legata all’Islam in Europa? Quella che lo rende, da un lato, una delle religioni meno comprese e più stereotipate del vecchio continente, percepita come radicale, e, dall’altro, una delle religioni minoritarie più significative dal punto di vista numerico. La finalità del libro è capire come e perché la fondamentale questione della compatibilità tra l’Islam e l’Occidente continui a insinuarsi nell’opinione comune, come domanda scontata che si crea e ricrea in modo ciclico e costante da quasi un ventennio. Si intende indagare il complesso intreccio che lega l’Islam contemporaneo al discorso pubblico sul fondamentalismo, sulla radicalizzazione, sulla violenza. L’originalità del saggio risiede nel fatto che non sono le risposte sull’Islam ma la comprensione delle domande rivolte all’Islam a costituirne il filo conduttore. Come e da quando si parla di radicalizzazione di matrice islamica? Perché alcuni segni sul corpo come la barba lunga e il velo integrale suscitano inquietudine se non allarme? Vogliamo capire le dinamiche storiche, sociologiche e antropologiche che portano la società occidentale a dover, oggi, intendere l’Islam come una “sfida”
La storia e le immagini della storia. Prospettive, metodi, ricerche
Il rapporto tra immagini e storia, nella duplice prospettiva dello studio delle immagini come documenti del passato e del loro ruolo nell’ambito della ricostruzione di avvenimenti storici, rimanda a una tradizione consolidata e variegata, a partire dagli studi di Haskell sulla funzione delle testimonianze visive come «fonti storiche e chiavi di accesso a epoche remote». Ed è lungo tale sentiero che il volume vede intrecciarsi gli interessi di storici della cultura, storici della società e della politica, e storici dell’arte in senso stretto, nel comune intento di confrontare e far convergere i diversi filoni di ricerca. Il risultato di questo esperimento è un testo nel quale le singole discipline dialogano costantemente, nel continuo sforzo di affinare i differenti “attrezzi del mestiere”, al di là di ogni steccato: l’unica linea guida del percorso è, volutamente, il parametro cronologico, in un arco temporale che va dal tardo medioevo alla contemporaneità
Amalgamare più che bilanciare. L’intreccio tra famiglia e lavoro ai tempi del covid
La pandemia ha cambiato profondamente la vita quotidiana e il modo di lavorare delle persone. Le misure di distanziamento per contenere la diffusione del virus hanno aumentato i tassi di disoccupazione e portato a livelli senza precedenti il lavoro da casa. Inoltre, il drammatico spostamento della responsabilità di cura dell'infanzia e di didattica dalle istituzioni formali alle famiglie ha messo i genitori sotto un enorme stress. Per i genitori che lavorano, l'aumento del carico di lavoro educativo e di cura ha portato cambiamenti radicali nei confini tra lavoro e famiglia, risultando in una sovrapposizione unica di ruoli genitoriali e lavorativi.
Non sorprende dunque che i tassi di natalità si siano abbassati drasticamente e che i tassi di occupazione rilevino un numero record di genitori che lasciano il lavoro o pensano di farlo (McKinsey, 2021). Risulta dunque fondamentale capire come sostenere i genitori lavoratori.
Questo contributo presenta i dati di alcuni studi quantitativi e qualitativi condotti a partire da Marzo 2020 sui lavoratori in Italia, in seno al progetto CAREER (CARE for womEn woRk). Particolare attenzione è stata posta sulle differenze di genere in quanto studi provenienti da paesi diversi attestano un impatto differenziale del Covid-19 nelle donne e in particolare il pesante costo pagato dalle madri lavoratrici. Il quadro che ne emerge è complesso e non privo di ambivalenze, ma ciò che risulta fondamentale è ripensare in questo mutato scenario al complesso rapporto tra famiglia e lavoro, non più in termini di bilanciamento, ma piuttosto come un intreccio complesso di ambiti i cui confini sia fisici che psicologici sono ora del tutto annullat
- …
