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Un convegno a Bologna per il centenario di Mario Lodi
Il contributo introduce al volume edito nel 2022 esplicitando le ragioni del Convegno in occasione del centenario della nascita di Mario Lodi, lo straordinario maestro elementare noto come autore di numerosi volumi e di scritti di narrativa per l’infanzia, alcuni realizzati insieme ai suoi alunni, come il celebre Cipì. Lodi è stato soprattutto un importante protagonista del rinnovamento scolastico del secondo Novecento, la cui eredità è viva ancor oggi. Il volume esplora alcuni aspetti di questa eredità sul piano storico-educativo, pedagogico e didattico, in un’ottica multidisciplinare. È la stessa prospettiva utilizzata per impostare il convegno organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna il 25 ottobre 2022, di cui si presentano qui gli atti
Universi confusi. La consulenza filosofica come sostegno genitoriale nei disturbi dell'alimentazione.
Il testo presenta i risultati di una ricerca effettuata presso il Centro Francisci di Todi su i disturbi del comportamento alimentare. La ricerca, condotta su un alta campionatura dei genitori frequentanti il Centro, permette di riflettere sui risultati del lavoro filosofico condotto con genitori di soggetti malati da anoressia e bulimia. Il testo inquadra il problema e presenta le metodologie di una adeguata consulenza filosofica
IL TERRITORIO COME BENE CULTURALE INTEGRALE. VERSO UNA NUOVA CONCEZIONE DEI RIORDINI FONDIARI IN FRIULI
ANALISI DEL RUOLO DEI MOVIMENTI ECOLOGISTI DI BASE E DELLA LEGGE GALASSO PER UN NUOVO MODELLO DI RIORDINI FONDIARI IN FRIULI RIPETTOSO DELL'AMBIENTE E DEL PAESAGGIO CULTURALE
“Talk show, intervista e ‘faccia a faccia’: il discorso politico pre-elettorale”
il capitolo esamina alcune occasioni televisive – talk show, intervista e 'faccia a faccia' – di discorso politico pre-elettorale (2006) e ne illustra dei fenomeni salienti, così come emergono in un campione di 6 videoregistrazioni di trasmissioni di RAI 1 e RAI 3. L'analisi dei generi di discorso politico-mediatico assume il loro carattere costitutivo di "parlato in interazione" e i tratti linguistici ricorrenti come indicatori formali di comportamenti verbali che costruiscono (e si costruiscono all'interno di) una dinamica comunicativa. I fenomeni linguistici (grammaticali, sintattici, lessicali, retorici) vengono dunque osservati non in una dimensione monologica, ma nella loro stretta connessione con i fenomeni interattivi. Affiancando alla prospettiva linguistica alcuni strumenti descrittivi della psicologia della comunicazione, l'analisi si focalizza su tre aspetti principali tra quelli di immediata evidenza nelle situazioni mediatiche considerate: l'organizzazione discorsiva, le polarizzazioni semantiche e il metadiscorso, nelle sue forme esplicite e implicite (ironia)
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Un nuovo approccio culturale al cibo
Il cibo è una sostanza liminale tra la natura e la cultura (Atkinson, 1983), per cui è chiaramente inevitabile oggi un approccio scientifico ad esso (Mansfield e McGinn, 1993). “L’uomo prepara il cibo più per abitudini gastronomiche condizionate da fattori culturali, scientifici, economici, sociali e politici che per il semplice bisogno di nutrirsi” (Baldassini, cit, p. 47). Infatti oggi il concetto di salute non si riferisce precipuamente all’assenza di malattia, ma si allarga a definire, più in generale, uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale.
Un tale approccio privilegia il concetto di un sé pienamente cosciente, pensante, riflessivo; un sé che compra, prepara e mangia il cibo con un’elevata consapevolezza della sua storia e della sua preparazione (Lupton, 1999, p.143), quindi l’azione di incorporare alimenti non costituisce una sfida solo per la salute e la vita di colui che mangia, ma definisce il posto dell’individuo in un sistema culturale (Fischler, 1988). Anche Bordieu (1983, p.198) parla della capacità di scelta del cibo, come di un “capitale culturale”; egli dice che l’approccio estetico alla tavola è fortemente collegato sia al livello economico che al capitale culturale, è una dimostrazione di “rango sociale”.
James ha dichiarato che “la fine degli anni 80 sarà sicuramente ricordata come quel momento in cui la preoccupazione sui potenziali effetti deleteri di alcuni cibi sul nostro corpo si è spostata dai laboratori di microbiologia all’arena pubblica” (1990).
Attualmente l’approccio al cibo è visto in maniera positiva e più che i divieti appaiono frequenti i consigli e i suggerimenti (claims), mostranti i vantaggi in termini salutistici e psicologici che derivano dall’assunzione di determinate vivande. “Di recente, stanno aumentando le evidenze scientifiche che supportano le prove di come alcuni cibi o loro componenti abbiano effetti fisiologici e psicologici positivi: sono i cosiddetti alimenti funzionali. “Un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Parecchi prodotti alimentari tradizionali contengono componenti che hanno potenziali effetti benefici sulla salute; possono essere alimenti naturali a cui è stato aggiunto o sottratto un elemento chimico, tramite procedimenti tecnologici o bio-tecnologici, come le patate al selenio, il latte con aggiunta di calcio e vitamine, i cereali con minerali” (Eufic, 2004, pp.16-18).
Il concetto di alimenti funzionali è nato in Giappone. Nel 1980 le autorità sanitarie giapponesi riconobbero che, in seguito al miglioramento della qualità della vita, sarebbe aumentata anche l’età media della popolazione e quindi il numero delle persone anziane. A questo avrebbe inevitabilmente fatto seguito un aumento delle spese sanitarie, da cui nacque l’idea di promuovere il miglioramento della salute o di ridurre il rischio di malattie, tramite qualcosa che fosse alla portata di tutti: il cibo (Eufic,cit. p. 17). Fa parte della tradizione giapponese un’impostazione di diversificazione alimentare; un detto popolare vuole che si debbano mangiare almeno trenta diversi elementi ogni giorno.
L’alimentazione diviene sempre più un fatto di coscienza, di etica, di responsabilità e, se alla responsabilità di tipo personale si è aggiunta ormai quella sociale, è inevitabile che vi si applichi oggi anche quella ambientale
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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