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Esperienze sociali, sviluppo della mente, equilibrio emotivo: un approccio psicobiologico allo studio della relazione educativa
Reconstructions of the Artemidorus Papyrus
The Artemidorus papyrus was reconstructed by the first editors as a roll, that opened with a short unwritten portion followed by three columns of text dealing with geography in general (Jr. a). This would have been followed by a map (Jr. b and c) and by two further columns of text with a description of the Iberian peninsula (in Jr. c). D'Alessio (2009) argued that the physical evidence provided by the papyrus implies that the sequence of the fragments was b-c-a, and that these surviving sections were preceded by a substantial portion of the roll now entirely lost. In this paper I examine recent reactions to these findings, confuting Canfora's latest hypothesis that the three fragments did not originally belong to a single roll, arguing against Gallazzi's and Kramer's conjectural reshuffling of the preserved fragments, and against Porciani 's interpretation of the b-c-a sequence as a fragment from an internal section of Book 2 of Artemidorus' Geography. On the basis of the new reconstruction and of parallels provided by other papyri, I suggest that the Artemidorus papyrus was, from the start, a roll containing miscellaneous selections of texts (at least in one case, an excerpt) and images (including a map)
La riorganizzazione del sistema dei poteri pubblici: federalismo, pluralismo, nuovi raccordi istituzionali
Per un riuso culturale e didattico dei beni scolastici. La progettazione di una rete di Poli del patrimonio storico-educativo in Basilicata
Il contributo si propone di illustrare le potenzialità di un riuso
culturale e didattico dei beni scolastici, attraverso la progettazione di una rete di Poli del patrimonio storico-educativo in Basilicata. I percorsi della recente storiografia si sono mossi principalmente verso una riflessione metodologica e concettuale intorno alle fonti scolastiche e al valore dei beni prodotti dalle diverse istituzioni scolastiche come beni culturali. Nell’avanzamento delle attenzioni al tema del patrimonio scolastico educativo materiale e immateriale, si colloca ora la considerazione delle possibilità ad esso collegate di costruire mirate attività partecipative della comunità studentesca. Scaturisce da tali premesse la progettazione, che qui si presenta, della struttura articolata di un sistema documentale
e di un sito web, che metta in rete inizialmente tre istituti scolastici della Basilicata, per l’archiviazione e la consultazione di documenti e materiali digitali prodotti da tutti i soggetti coinvolti. Gli istituti individuati sono quattro: la scuola storica elementare di Potenza “18 agosto 1860”; l’Istituto tecnico “Gasparrini” di Melfi e il Liceo di Scienze Umane
“Stigliani” di Matera. Tra le opportunità maggiori del progetto, in particolare, si pone il coinvolgimento attivo degli studenti, attraverso modalità innovative sul piano partecipativo innanzitutto per la conoscenza, il riordino, la conservazione, valorizzazione e fruizione dei
beni culturali posseduti dalle singole scuole (realizzando due principali attività laboratoriali, una incentrata sull’ “Educazione al patrimonio” e l’altra di “Memorie e narrazioni di vita di scuola”). I punti di forza del progetto risiedono nell’impostazione lean dello stesso; nell’interconnessione tra gli istituti a partire dalla mappatura del patrimonio posseduto da ciascuno di essi; nell’emersione di un giacimento di beni materiali e immateriali a rischio
di dispersione; nel rinnovamento del lavoro didattico e collaborativo in rete tra i Poli individuati, a partire dal patrimonio scolastico di “prossimità” presente in questi istituti storici della Basilicata
Didattica e coscienza magistrale nella stampa scolastica italiana. Due giornali educativi nella Basilicata di fine Ottocento
Following the growing historiographical attention paid to the Italian
educational press, the article intends to give light on some publications specialized in the training of southern primary school teachers: «Il Maestro elementare» and «L’Educatore Lucano», circulating in Basilicata region at the end of the nineteenth century. Despite the short life of these educational journals, it is of significant interest both to retrace the editorial events and to examine the issues addressed in favor of southern Italy teachers: on debates of the school policy, contemporary pedagogical addresses and specific issues in the didactic field
Gellio, lettore di Sabino
In four spots of the Noctes Atticae Gellius quotes the Memorialia of Masurius Sabinus. In this essay the author wonders whether Gellius directly consulted Sabinus’s work or obtained information from different sources. The Sabinian fragment (Gell. 3.16.23) taken from Pliny’s Naturalis historia is also analyzed: despite the presence of several analogies with the narrative structure of fragments of the Memorialia preserved by Gellius, the author assumes that it is taken from a different Sabinan work. Doubts are expressed, however, about direct consultation of Gellius’ other writings
State accounting and control functions after the Italian unification: the contributions of ‘Ragioneria’ and ‘Economia Aziendale’ scholars
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