185 research outputs found

    The effects of vegetarian diets on bone health: a literature review

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    In these recent years many people are adopting a vegetarian type diet due to the numerous positive health effects of this regimen such as the reduction of the incidence of many chronic disorders like diabetes, hypertension, obesity and cancer. However this diet is quite restrictive and so it could be possible to have a deficiency in some specific nutrients, increasing the risk of osteoporosis and fractures. Although there are conflicting results on the effects of the vegetarian diet on bone health and fracture incidence, it is always recommendable in vegetarian people to have an adequate intake of calcium and vitamin D, through an increased intake of supplements, natural and fortified foods, an adequate intake of protein, fruit, vegetables, as well as vitamin B12. The aim of this literature review is to revise the actual knowledge of the effect of some nutrients and vegetarian diets on bone health. Copyright © 2022 Falchetti, Cavati, Valenti, Mingiano, Cosso, Gennari, Chiodini and Merlotti

    Variable Selection in Additive Models by Nonnegative Garrote

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    We adapt Breiman's (1995) nonnegative garrote method to perform variable selection in nonparametric additive models. The technique avoids methods of testing for which no reliable distributional theory is available. In addition it removes the need for a full search of all possible models, something which is computationally intensive, especially when the number of variables is moderate to high. The method has the advantages of being conceptually simple and computationally fast. It provides accurate predictions and is effective at identifying the variables generating the model. For illustration, we consider both a study of Boston housing prices as well as two simulation settings. In all cases our methods perform as well or better than available alternatives like the Component Selection and Smoothing Operator (COSSO).cross-validation, nonnegative garrote, nonparametric regression, shrinkage methods, variable selection

    The value of informational arbitrage

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    In the context of a general semimartingale model, we aim at determining how much an investor is willing to pay to learn additional information that allows achieving arbitrage. If such a value exists, we call it the value of informational arbitrage. We are interested in the case where the information yields arbitrage opportunities but not unbounded profits with bounded risk. As in Amendinger et al. (Finance Stoch. 7:29–46, 2003), we rely on an indifference valuation approach and study optimal consumption–investment problems under initial information and arbitrage. We establish some new results on models with additional information and characterise when the value of informational arbitrage is universal

    Fitness for Service assessment of defected welded structural details by experimental evaluation of the fatigue resistance S-N curve

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    During the fabrication of two different structures (a ship and a bridge), made by mild construction steel, some unacceptable anomalies were detected; the structures were almost completely fabricated and a repair of the defected structural details was impractical due to the extent of the defected zones. A fitness-for-service assessment has therefore been carried out, in both cases, by performing fatigue tests on representative samples, cut off from the structure and by evaluating the fatigue resistance curve. A re-assessment of the structural details in question was undertaken, on the basis of the experimental SN curve, evaluating the fitness for service of the Bdefected details^. The experimental tests showed that the detected anomalies had no influence on the fatigue strength of the welded joints and that the examined details (a butt joint and a cruciform joint) behave in accordance with the relevant FAT classes. The experimental program has also given the opportunity to compare different methodologies for fatigue assessment: the Effective Notch Stress Method, the Fracture Mechanics Method and the Peak Stress Method. The different procedures have been applied to the tested specimens, and the expected fatigue life was compared with the experimental one

    Analisi e monitoraggio della pista dell’Aeroporto “C. Colombo” di Genova tramite rilievo GNSS e livellazione di precisione

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    Il presente lavoro nasce dall’esigenza dell’Ente che gestisce l’Aeroporto “C. Colombo” di Genova di monitorare lo stato della pista dal punto di vista altimetrico, al fine di individuarne deformazioni o spostamenti. Per raggiungere lo scopo prefissato, gli Autori hanno deciso di integrare tre tecniche diverse: il rilievo GNSS in RTK (Real Time Kinematic) in appoggio alla Rete di Stazioni Permanenti della Regione Liguria, il rilievo con laser scanner e la livellazione geometrica di precisione

    Analisi e monitoraggio della pista dell'Aeroporto "C. Colombo" di Genova tramite rilievo GNSS e livellazione di precisione

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    Il presente lavoro nasce dall'esigenza dell'Ente che gestisce l'Aeroporto "C. Colombo" di Genova di monitorare lo stato della pista dal punto di vista altimetrico, al fine di individuarne deformazioni o spostamenti. Per raggiungere lo scopo prefissato, gli Autori hanno deciso di integrare due tecniche diverse: il rilievo GNSS in RTK (Real Time Kinematic) in appoggio alla Rete di Stazioni Permanenti della Regione Liguria e la livellazione geometrica di precisione. In un primo momento, per raggiungere gli scopi prefissati, si è deciso di valutare se potesse bastare l'utilizzo della sola tecnica satellitare: si è perciò provveduto ad effettuare un rilievo GNSS in tempo reale in appoggio alla rete di Stazioni Permanenti della Regione Liguria (www.gnssliguria.it), i cui risultati sono stati confrontati con valori di riferimento provenienti da una precedente livellazione. Si sono impiegati due ricevitori doppia frequenza L1/L2 e doppia costellazione (GPS+GLONASS) con ricezione di correzioni differenziali di tipo Max Auxiliary Control (MAC) ed intervallo di acquisizione epoche pari ad 1 secondo. I rilevamenti plano-altimetrici hanno interessato le aree della Pista di Volo RWY 11-29 in termini di sezioni e profili, svolti sia in modalità cinematica pedestre sia posizionando un ricevitore GNSS su un furgone. Le correzioni differenziali fornite dal Servizio permettono di ottenere le posizioni dei punti rilevati nel nuovo sistema di riferimento nazionale, ETRF2000(2008.0), attivo dal 1 gennaio 2009. Per offrire la possibilità di inserire i rilievi effettuati nella cartografia a disposizione della Committenza, si è proceduto ad effettuare apposita trasformazione tra sistemi di riferimento per portare i rilievi effettuati nel sistema di riferimento Roma'40 , con proiezione cartografica di Gauss-Boaga. Per quanto riguarda le altezze ellissoidiche ottenute nelle campagne GNSS, sono state trasformate in quote ortometriche, ossia in riferimento al geoide (quote cosiddette "sul livello medio del mare", "s.l.m.m."). Entrambe le trasformazioni di planimetria ed altimetria sono state eseguite mediante software e parametri acquistati dell'Istituto Geografico Militare (I.G.M.), che fornisce le trasformazioni ufficiali per quanto riguarda l'Italia. I risultati ottenuti da tali rilievi sono stati confrontati anche con una livellazione geometrica svolta dagli Autori e scelta come riferimento per l'analisi della variazione delle quote dei punti interessati. Dai risultati si evince come la variabilità della soluzione GNSS sia funzione del tipo di soluzione (GPS+GLONASS o solo GPS) e della configurazione satellitare del momento. Inoltre si ribadisce l'importanza del rilievo NRTK come mero rilievo di dettaglio: nel caso occorrano posizionamenti di precisione, se si vuole utilizzare strumentazione GNSS, sarà necessario effettuare rilievi statici. Va sottolineato anche il fatto che tra due sezioni della pista (la cui distanza è pari a circa 1400 m) vi siano 9 cm di variazioni di ondulazione geoidica. I rilievi NRTK svolti in modalità cinematica (a piedi e sul furgone) non presentano risultati particolarmente differenti, motivo per cui conviene accelerare il rilievo per le parti su asfalto eseguendole con l'utilizzo di mezzi in movimento (furgone) e dedicare invece maggiore tempo nel realizzare un rilievo statico di precisione, in appoggio ad almeno una SP, per realizzare una rete nella quale inquadrare il rilievo di dettaglio (e fornire così coordinate con valenza assoluta). Il rilevamento GNSS di dettaglio effettuato ha fornito le coordinate plano-altimetriche con la precisione tipica della metodologia stessa; rilievi satellitari di precisione richiederebbero di stazionare sui punti in modalità statica con relativo post-processamento delle osservazioni. La livellazione geometrica di precisione permette di ottenere dislivelli con precisioni nettamente superiori a quelle possibili con qualsiasi metodologia satellitare, sia per la precisione intrinseca della tecnica stessa, che per la non necessaria trasformazione di datum altimetrico. Per quanto riguarda la livellazione geometrica, i risultati ottenuti sono coerenti e concordi con quelli relativi alla precedente livellazione, da cui si può dedurre che non vi siano deformazioni sostanziali della pista. Si sottolinea comunque la necessità di posizionare un caposaldo di livellazione nelle zone limitrofe alla pista al quale potersi "agganciare" per una livellazione di precisione. La descrizione dettagliata dell'esperimento e dei risultati sarà oggetto di una pubblicazione futur

    Metodi avanzati per la verifica a fatica di giunti saldati di testa

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    Lo scopo principale del presente lavoro è la valutazione della resistenza a fatica di un giunto saldato di testa, tipico della carpenteria pesante ed in particolare delle applicazioni navali, al variare di diversi parametri geometrici caratterizzanti la giunzione stessa. Allo scopo, sono stati utilizzati tre differenti metodi di predizione della vita a fatica, ovvero l'Effective Notch Stress Approach, che è ormai di uso comune ed è supportato da ampia bibliografia, il metodo della Strain Energy Density (SED) ed il Peak Stress Method (PSM), due approcci, quest'ultimi, di recente introduzione nella letteratura scientifica ed ancora in fase di sperimentazione in ambito industriale. Si sono inoltre condotte tutte le analisi mediante l'impiego di due distinti codici di calcolo agli elementi finiti: ANSYS® ed ADINA®. Il servirsi di diversi software FEM ha permesso di verificare la bontà dei risultati ottenuti, di far emergere alcune peculiarità fondamentali relative ai metodi di estrapolazione dei valori dai punti di integrazione degli elementi finiti e di estendere l'approccio del PSM ad un altro software oltre a quello proposto dall'autore del metodo (ANSYS®).The main aim of this work is the fatigue strength assessment of a butt joint with weld reinforcement, typically used in steel works and especially in shipbuilding applications when varying different geometric parameters of the welded joint; to this purpose, three different approaches for fatigue strength estimates were applied, i.e. the Effective Notch Stress Approach, which is now commonly used and it is supported by a comprehensive bibliography, the Strain Energy Density approach (SED) and the Peak Stress Method (PSM), the latter ones newly introduced in scientific literature and still being tested within industrial practice. Furthermore, all analyses were carried out using two different finite element codes: ANSYS® and ADINA®. The application of different FEM software allowed verifying the quality of obtained results, disclosing certain essential aspects related to the extrapolation of values from integration points of finite elements and extending the Peak Stress Method to an additional software with respect to that proposed by the author of the method, i.e. ANSYS®

    “Señor de Sumalao” festivities in La Merced (Salta): sacralization practice, agencies and religious experience

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    en la primera expondremos una descripción de la “Fiesta Grande” y la “Fiesta Chica del Se- ñor de Sumalao”, desarrolladas en un área rural del municipio de La Merced (Salta-Argentina); en la segunda realizaremos un análisis del fenómeno religioso, presentando algunos aportes teórico-etnográficos. La descripción etnográfi ca se basará en el trabajo de campo realizado durante los últimos tres años, haciendo énfasis en los siguientes ejes: a) las diferencias observadas entre ambas fi estas; b) los gestos y actitudes religiosas de los asistentes; c) los testimonios de milagros y sanaciones; d) los relatos míticos; e) las miradas, discursos y prácticas institucionales; y f) el rol de las imágenes sagradas en el culto. Partiendo del concepto de “prácticas de sacralización” (Martin, 2007) discutiremos la perspectiva ‘durkheimniana’ acerca de lo “sagrado” y lo “profano” como categorías de análisis. Proponemos pensar este fenómeno religioso como un continuum de prácticas reguladas (institucionales) y des-reguladas (no-institucionales). Por otra parte, problematizaremos la relación entre objetos, sujetos y seres sobrenaturales, si guiendo a Latour (2008, 2007), postulando aquí también, una lectura desde el continuum de los tres elementos intervinientes en la experiencia religiosa de las personas que participan de estas Fiestas.Th is research consist of two parts: in the fi rst we will present a description of the “Fiesta Grande” and the “Fiesta Chica del Señor de Sumalao”, developed in a rural area of La Merced municipality (Salta-Argentina); in the second we will undertake an analysis of the religious phenomenon, presenting some theoretical-ethnographic contributions. Th e ethnographic description will be based on the fi eldwork realized during the last three years, putting emphasis on the following analytical foci: a) the diff erences observed between both days of celebration; b) the gestures and religious attitudes of the attendees; c) the testimonies of miracles and healings; d) the mythical stories; e) the points of view, discourses and institutional practices; and f) the role of sacred images in the cult. Departing from the concept of “practices of sacralization” (Martin, 2007), we will discuss the ‘durkheimian’ perspective concerning “the sacred and the profane” as categories of analysis. We propose to think about this religious phenomenon as a continuum of regulated (institutional) and de-regulated (non-institutional) practices. Moreover, we will problematize the relationship between objects, subjects and supernatural beings, following Latour (2008, 2007), postulating also a reading from the continuum of these three contributing elements involved in the religious experience of the participants in these Celebrations.Fil: Casimiro Cordoba, Ana Victoria. Universidad Nacional de Salta; Argentina. Consejo Nacional de Investigaciones Cientificas y Tecnicas. Centro Cientifico Tecnológico Salta. Instituto de Investigacines en Ciencias Sociales y Humanidades; ArgentinaFil: Cosso, Pablo E.. Universidad Nacional de Salta; ArgentinaFil: Saiquita, Gerardo. Universidad Nacional de Salta; Argentin
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