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Buzzo marches in Homecoming parade
A Geneseo legend, Al Buzzo Bruno \u2772 opened Buzzo Music on Geneseo\u27s Main Street in 1970 with $500 contributed from all of his band members. They wanted a place where local musicians could get quality gear for a decent price.https://knightscholar.geneseo.edu/cap-homecoming/1001/thumbnail.jp
Indici biologici nell'esposizione professionale a basse concentrazioni di zinco.
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O diário de leitura: uma técnica didática alternativa
The purpose of this article is to present and discuss an alternative didactic tool for the teaching of reading, the reading diary, used in my master\u27s degree research (BUZZO, 2003). The presentation will be based on the conception of active responsive understanding (BAKHTIN, 1953/1997), on the strategies of reading learning (DOLZ, 1994) and on a sample of the analysis results: a reading diary.O propósito deste artigo é apresentar e discutir uma ferramenta didática alternativa para o ensino de leitura, o diário de leitura, utilizada na minha pesquisa de mestrado (BUZZO, 2003). A apresentação será apoiada na concepção de compreensão responsiva ativa (BAKHTIN, 1953/1997), nas estratégias de aprendizagem de leitura (DOLZ, 1994) e por uma amostra dos resultados das análises: um diário de leitura
Studio comparativo delle metodiche di determinazione dell'attività amino levulinico deidratasi eritrocitaria.
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Sviluppo e ottimizzazione di metodi di cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa come strumento per il monitoraggio terapeutico in pazienti con tumore gastrointestinale stromale
Il tumore stromale gastrointestinale (GIST) è un tumore maligno caratterizzato da una marcata resistenza alla chemioterapia standard e l'introduzione della terapia antitumorale mirata con gli inibitori delle tirosin-chinasi (TKI) ha fornito evidenti benefici nel suo trattamento. L'introduzione di imatinib (IMA), un TKI orale, ha fortemente migliorato gli esiti del trattamento rappresentando la prima valida alternativa farmacologica alla resezione chirurgica per i pazienti affetti da GIST. IMA è infatti indicato come terapia di prima linea per GIST inoperabili, metastatici o recidivi. Sunitinib (SUN) invece, un altro TKI orale, è indicato per la sua efficacia come trattamento di seconda linea del GIST dopo il fallimento del trattamento con IMA. Nonostante gli indiscutibili benefici clinici per i pazienti affetti da GIST, ottenuti con questi TKI, la loro attuale somministrazione basata sul paradigma "one-dose-fits-all", unita alla grande variabilità interindividuale nell'esposizione sistemica osservata, si traducono in una terapia non ottimizzata. Inoltre, sia per IMA che per SUN, esiste una correlazione positiva tra esposizione-efficacia/tossicità. Per queste ragioni, l'approccio di monitoraggio terapeutico del farmaco (TDM), che mira a ottimizzare la terapia personalizzandola attraverso la determinazione e l'interpretazione della concentrazione del farmaco nei fluidi biologici, è stato suggerito come potenzialmente utile per entrambi i TKI. Per quanto riguarda IMA, è stata osservata una relazione tra il livello minimo (Cmin) e l'esito della terapia. tuttavia in letteratura non vi è concordanza di pareri, essendo stati suggeriti due diversi valori di cut-off per la Cmin. Per quanto riguarda SUN, il problema principale è la sua isomerizzazione dall’isomero Z all'E in presenza di luce. Per superare questo problema, che affligge anche il suo principale metabolita N-desetil sunitinib (N-DES SUN), diversi metodi pubblicati hanno applicato condizioni di protezione dalla luce all'intero flusso di lavoro rendendo così questo approccio non adatto ad essere adatto alla pratica clinica. A questo proposito, questo progetto di dottorato ha lo scopo di contribuire, dal punto di vista analitico, all'approccio del TDM per IMA e SUN nel contesto del trattamento del GIST. Innanzitutto, è stato necessario sviluppare da zero un metodo di quantificazione LC-MS/MS valido, rapido e clinicamente applicabile per IMA e il suo principale metabolita attivo N-desmetil imatinib (NOR IMA) per ottenere uno strumento applicabile per la corretta definizione delle soglie Cmin nei pazienti affetti da GIST. Per quanto riguarda SUN, un metodo già sviluppato ha avuto la necessità di essere aggiornato per risolvere il problema della fotoisomerizzazione senza la necessità di protezione dalla luce durante la manipolazione del campione. Inoltre, è stato necessario eseguire una validazione secondo le linee guida di FDA ed EMA per entrambi i metodi sviluppati al fine di valutarne la robustezza. Per prima cosa, è stato sviluppato e convalidato un metodo LC-MS/MS per la quantificazione simultanea di IMA e NOR IMA nel plasma umano. Tale metodo richiede solo 20 μl di plasma per quantificare sia l'IMA che NOR IMA in un intervallo di concentrazione di rispettivamente 30-7'500 ng/mL e 6-1'500 ng/mL. Quindi, è stato applicato con successo a campioni di pazienti GIST reali permettendo così di evidenziare possibili casi di sottoesposizione, sovraesposizione e non aderenza alla terapia. Dall'altro lato, lo studio dell'isomerizzazione di SUN e N-DES SUN in plasma ha portato all'introduzione, nel metodo LC-MS/MS già sviluppato, di una semplice e veloce fase pre-analitica per evitare l’obbligo della protezione dalla luce: solo 5 minuti di bagnomaria riscaldato a 70 °C sono stati sufficienti per innescare la riconversione dall'isomero da E a Z poco prima dell'analisi. Infine, il metodo aggiornato è stato validato dimostrando così la sua fattibilità.Gastro-intestinal stromal tumour (GIST) is a malignant neoplasm characterised by a marked unresponsiveness to standard chemotherapy regimens and the introduction of the targeted cancer therapy with the tyrosine kinase inhibitors (TKIs) provided evident benefits for the treatment of this pathology. The introduction of imatinib (IMA), an oral TKI, strongly improved the treatment outcomes representing the first valid pharmacologic alternative to surgical resection for GIST patients. IMA is in fact indicated as first-line standard therapy for inoperable, metastatic, or recurrent GISTs. In case of occurrence of resistance to IMA treatment, sunitinib (SUN), another oral TKI, plays an important role in the patients’ survival. For its efficacy, SUN is indicated as second-line treatment of GIST after treatment failure with IMA. Despite the indisputable clinical benefits achieved with these TKIs by GISTs patients, their current administration based on the “one-dose-fits-all” paradigm, along with the large inter-individual variability in systemic exposure observed, results in a non-optimized therapy. Moreover, for both IMA and SUN, a positive exposure-efficacy/toxicity relationship exists. For these reasons, therapeutic drug monitoring (TDM) approach, which aims to optimize the therapy by personalizing it through the determination and interpretation of drug concentration in biological fluids, has been suggested as potentially useful for both the TKIs. As related to IMA, a relationship between the trough level (Cmin) and therapy outcome has been observed, while no consensus is still reached on the precise Cmin threshold for GIST patients because, in the literature, two different cut-off values have been suggested. As regards SUN, the main problem is its isomerization from the Z-isomer to the E-one in presence of light. To overcome this problem, which also affects its main metabolite N-desethyl sunitinib (N-DES SUN), several published methods applied light protection conditions to the entire workflow (from blood sampling to plasma analysis) thus making this approach clearly not suitable to be applied for clinical routine analyses.
In this regard, this PhD project aimed to contribute, from the analytical point of view, to the TDM approach for both IMA and SUN in the context of GIST treatment. First, a robust, fast and clinically applicable LC-MS/MS quantification method for IMA and its main active metabolite N-desmethyl imatinib (NOR IMA) needed to be developed from scratch to obtain an applicable tool for the correct definition of the Cmin thresholds in GIST patients. Regarding SUN, an already developed assay needed to be upgraded to solve the photoisomerization problem without the need for light protection condition during the sample handling. Moreover, a validation according to FDA and EMA guidelines needed to be performed for both the developed methods in order to evaluate their robustness.
First, an LC-MS/MS method for the simultaneous quantification of IMA and NOR IMA in human plasma was developed and validated. It requires only 20 μL of plasma to quantify both IMA and its main metabolite in a concentration range of 30-7’500 ng/mL and 6-1’500 ng/mL, respectively. Then, it was successfully applied to real GIST patients’ samples thus allowing to highlight possible cases of under-exposure, over-exposure and non-adherence to therapy.
On the other side, the study of SUN and N-DES SUN isomerisation in plasma samples led to the introduction, in the already developed LC-MS/MS quantification method, of a simple and fast pre-analytical step to overcome the issue of working in light-protected conditions: only 5 minutes of heated water bath at 70°C were enough to trigger the reconversion from E- to Z- isomer just before the analysis. Lastly, the upgraded method was validated thus demonstrating the possibility to perform a quantitative analysis of both SUN and N-DES SUN without the need for light protection conditions
Applicazione del metodo di Piomelli e dell'ematofluorimetro (ZnPP) per il dosaggio della protoporfirina IX eritrocitaria in maschi adulti.
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I sussidi al trasporto pubblico locale. Esperienze di regolamentazione a confronto
Uno degli scopi fondamentali della riforma che da alcuni anni sta interessando il settore del trasporto pubblico locale (TPL) in Italia è quello di indirizzare gli operatori verso recuperi sostanziali di efficienza produttiva e di efficacia del servizio. Tale obiettivo è perseguibile, da un lato, decentrando le responsabilità finanziarie a livello locale e, dall’altro, agendo sui meccanismi che regolano l’accesso al mercato (gare per l’affidamento del servizio) e l’assegnazione dei sussidi (contratti incentivanti), in linea con le previsioni della «nuova teoria della regolamentazione» dei monopoli (Laffont e Tirole, 1993). Con riferimento a quest’ultimo aspetto, va sottolineato che nel TPL la presenza di asimmetrie informative (adverse selection e moral hazard) rende problematico il controllo dei costi operativi da parte dell’Autorità Locale, a cui compete la definizione delle modalità di erogazione dei sussidi. Il presente studio esamina in un’ottica comparata tre esperienze – Bolzano, Bologna e Torino – caratterizzate da una diversa evoluzione della cornice regolatoria, cercando di valutare l’impatto degli schemi di sussidio adottati sulla performance produttiva degli operatori. In particolare, attraverso un esame degli sviluppi normativi all’interno di ciascuna realtà, si evidenziano le ricadute in termini di efficienza ed efficacia del servizio delle diverse soluzioni, sottolineandone gli aspetti positivi e i punti critici. Traendo poi spunto da alcuni fattori di successo dei meccanismi di regolamentazione utilizzati in altri contesti,
regionali e internazionali, vengono inoltre discusse possibili formule migliorative
In vivo interaction of lead with aminolevulinic acid dehydratase and induction of a thermolabile factor: an experimental model.
Aminolevulinic acid dehydratase (ALA-D) activity of male albino Wistar rats was used as an experimental model for a study on the interaction of lead with biological systems. Lead at 1 mg/kg was administered i.p. and the rats were killed immediately, and at 30 min, 1, 2, 3, and 4 h after treatment. It was shown that lead (Pb) interacted directly with the enzyme molecule immediately after treatment, first on the active site of zinc (Zn) and then on the thiolic groups. Induction of the so-called thermolabile factor (TF) seemed to occur later, i.e., it may only be shown from the 2nd-3rd h after treatment. The long-term persistence of lead-induced TF in the acute phase of intoxication may be the key to the interpretation of some chronic toxic effects
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