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Documents sur les Juifs des États pontificaux
Bruzzone P. L. Documents sur les Juifs des États pontificaux. In: Revue des études juives, tome 19, n°37, juillet-septembre 1889. pp. 131-140
Les Juifs au Piémont
Bruzzone P. L. Les Juifs au Piémont. In: Revue des études juives, tome 19, n°37, juillet-septembre 1889. pp. 141-146
Les Juifs des États de l'Église au XVIIIe siècle
Bruzzone P. L. Les Juifs des États de l'Église au XVIIIe siècle. In: Revue des études juives, tome 16, n°32, avril-juin 1888. pp. 246-252
Ma i filosofi sognano pecore elettriche? Esperimenti mentali tra filosofia e fantascienza
Che relazione sussiste tra la fantascienza e gli esperimenti mentali usati in filosofia? Un aspetto interessante di molti libri e film di fantascienza è che essi sono spesso in grado di proporci, in modo assai vivido e chiaro, degli scenari immaginari in cui è possibile mettere alla prova le nostre intuizioni pre-teoriche rispetto a fondamentali questioni filosofiche, che possono così essere “testate” nel laboratorio della mente. Possiamo trovarci di fronte, in effetti, a interrogativi di questo tipo: Potrei essere sistematicamente ingannato rispetto a ciò che credo di sapere? Esiste il libero arbitrio? Siamo geneticamente determinati? Qual è il giusto criterio per l’identità personale? Qual è la natura del tempo? Che cosa rende umani gli esseri umani? Che differenze ci sono tra esseri umani ed esseri artificiali? Che cosa significa avere una mente? Non è dunque un caso che molti studiosi considerino la fantascienza come uno straordinario laboratorio dove poter “testare” alcune delle più importanti ipotesi e teorie filosofiche. In questo articolo mi concentrerò esclusivamente sul problema di che cosa significhi essere umani o avere una mente, alla luce di alcuni dei più famosi film di fantascienza degli ultimi anni – The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy di Garth Jennings (2005), 2001: A Space Odyssey di Stanley Kubrick (1968), The Terminator di James Cameron (1984), I, Robot di Alex Proyas (2004) e Blade Runner di Ridley Scott (1982). Lo scopo è quello di difendere l’immagine di una mente naturalizzata nei termini di una concezione “incarnata” e “situata”, nonché di tracciare alcune conseguenze relativamente ai rapporti tra umano e artificiale
Design study for a superconducting magnet system for the European Synchrotron Radiation Facility
Interstrand Resistance and Contact Resistance Distribution on terminations of ITER short samples
Results of thermal strain and conductor elongation upon heat treatment for Nb3Sn cable in conduit conductor
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