2,226 research outputs found

    Magnum la storia le immagini. Bruno Barbey

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    Viaggiatore cosmopolita, Bruno Barbey è stato testimone dei tumulti parigini del Sessantotto. Dalle atmosfere dell’Italia postbellica ai colori del Marocco, il suo sguardo ha colto l’umanità in tutte le sue più inaspettate sfumature

    Edoardo Amaldi, Bruno Pontecorvo and the invisible light of stars

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    Two new astronomical windows are opening at the beginning of the third millennium, thanks to Observatories of very peculiar cosmic messengers: neutrinos and gravitational waves. Bruno Pontecorvo and Edoardo Amaldi, in different ways, have contributed to the advancement of these fields of research and have inspired the work of many physicists. I dedicate this contribution to the memories of these two scientists. Remembering my encounter with Bruno, I report here on the experimental search for gravitational waves, in Italy and worldwide, and on some aspects of the study of the simultaneous emission of gravitational waves and neutrinos by a supernova

    Edoardo Sanguineti's theatrical "travestimenti". Forms and styles

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    openIn modo costante ma quasi sotterraneo rispetto alla più nota produzione lirica, saggistica e narrativa, dalla fine degli anni Sessanta ai primi anni Duemila Edoardo Sanguineti sperimenta e sviluppa un particolare genere teatrale, lavorando su una varietà di materiali: i "Sonnets" shakespeariani, le ottave del "Furioso" e le terzine della "Divina Commedia", drammi quali il "Faust" e i "Sei personaggi in cerca d’autore", il canovaccio gozziano "L’amore delle tre melarance". Né adattamenti, né parodie, né traduzioni, le opere che risultano ricevono dall’autore la definizione di “travestimenti” e si offrono a una ricerca che, attraversando aspetti strutturali, scenici, linguistici e metrici, tenti di restituirne la complessa quanto affascinante fisionomia peculiare.In a constant but almost underground way compared to the most famous lyric, non-fiction and narrative production, from the late '60s to the early 2000s Edoardo Sanguineti experiments and develops a particular theatrical genre, working on a variety of materials: the shakespearean "Sonnets", the ottave of "Furioso" and the terzine of "Divina Commedia", dramas such as "Faust" and "Sei personaggi in cerca d'autore", Gozzi's canovaccio "L'amore delle tre melarance". Neither adaptations, nor parodies, nor translations, the works that result receive from the author the definition of "travestimenti" and offer themselves to a research that, going through structural, scenic, linguistic and metrical aspects, tries to render their complex and fascinating peculiar physiognomy

    Giordano Bruno. Pensare un orizzonte postcristiano

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    La dimensione postcristiana della «nova filosofia» di Giordano Bruno si inserisce nel piano di una riforma radicale dell'uomo, della sua interiorità, del cosmo verso cui innalziamo lo sguardo e di una società che, sconvolta dalla violenza delle guerre di religione, mostrava il volto più deleterio del cristianesimo armato. Il Nolano non è stato solo un mago, né semplicemente un filosofo, né soltanto un martire del libero pensiero. Ma, essenzialmente, un grande riformatore, che per un profondo rinnovellamento antropologico ed epistemologico è stato filosofo e mago, e ha accettato, con eroica e teatrale serenità, il martirio di un rogo niente affatto spento

    Bruno, E. “Memory and regeneration through segregation: the heritage preservation in Lijiao Village in the City”. In: Pedata, L., Profido, E., Rossi, L., (eds.) [Co]habitation tactics: imagining future spaces in architecture, city and landscape: Tirana architecture week (TAW): international Scientific Conference: Tirana, 20th-23rd September 2018. Polis Press, 2018: 371-380.

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    Villages in the city (VICs) have become a crucial topic within Chinese urban studies, spatially exposing the contradictions between fast urbanization processes and former rural communities. Beside the social implications of these areas encapsulated in metropolitan cityscapes, their redevelopment into future gated residential communities poses a series of questions about local socio-spatial practices put in transition. For instance their overcrowded built environment, absorbing historical stratifications, is under extreme pressures facing “pro-growth” municipal urban planning visions. Lijiao village represents in Guangzhou a crucial case study to illustrate how local listed cultural heritage could confront tested tabula rasa approaches, redefining the processes embedded in these kind of regeneration projects. The paper aims to demonstrates how the presence of historical relics, permitted the activation of a series of processes diverging from the neoliberal strategies applied by Chinese urban planning bureaucracy, questioning alternative methodologies which had to re-scale actions and cooperate with local consistency. On one side the creation of lists of buildings under preservation activated the compact intervention of institutions and experts, determining rules affecting the negotiation through legitimated procedures. On the other the intervention of the private investor, seeking an efficient quantity distribution over the demolished village, perceived local memory a tangible obstacle opposing the development. Their contraposition promoted formalized spatial boundaries instead of integrating differences. Segregating cultural heritage from its local morphology, cleaning up history, therefore appears as the spatial compromise to safeguard relics elsewhere forcibly demolished or indifferently relocated. Preservation tactics and new urban development, stays one next to the other without considering the collective memory built over centuries of local practices. The spatial codification to promote development, seems the only way to surpass the contradictions of thirty years of fast urban development

    Cronache cinesi. La micro-trasformazione per recuperare il cuore di Guangzhou

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    L'articolo descrive le pratiche di recupero urbano in sperimentazione nel villaggio cinese di Pantang, nella metropoli di Guangzhou, Cina. Nonostante Pantang sia uno dei 1.142 villaggi urbani di Guangzhou, luoghi contraddittori per eccellenza della crescita urbana cinese, esso è diventato dal 2016 il primo caso dell’applicazione della nuova politica di micro-trasformazioni volute dal governo centrale di Pechino. Il merito deriva dal fatto che la metropoli di Guangzhou è sempre stata pioniera attorno al tema del recupero del proprio passato

    Progetto e Strategia. Un dialogo con Maurizio Ferraris

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    Come si fa una tesi di laurea in progettazione? Che differenza c’è tra una strategia progettuale e una bellica? Tra fare un progetto e una ricerca storica? Tra un progetto architettonico e un progetto tout court? Un architetto e un filosofo dialogano sulle specificità della pratica progettuale. L’architetto descrive delle esperienze, sue e di un gruppo di studenti in procinto di laurearsi, mentre il filosofo le inquadra dentro categorie più ampie, che servono all’architetto per riorientare la propria strategia e formulare nuove domande. Teatro dello scambio è il Laboratorio di Tesi «Teoria e critica dell’azione progettuale»: un esperimento didattico sviluppato al Politecnico di Torino che ha coinvolto progettisti, storici, un filosofo e un gruppo di laureandi. Dallo scambio emerge una pratica niente affatto lineare, capace di calcolo e invenzione secondo forme proprie, non riducibili a forme esclusivamente artistiche o tecniche. Una pratica sociotecnica collettiva, in cui anche il filosofo si misura con l’azione

    Raggiungere il mare. Negoziazioni e progetto urbano nella metropoli di Guangzhou

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    Il volume approfondisce la transcalarità del potere annidato nel progetto urbano, attraverso la selezione di tre casi studio che, lungo un asse immaginario di settanta chilometri, spazializzano le intenzionalità contenute nel Piano strategico di Guangzhou 2000-2010. Collegando il cuore finanziario al Delta del Fiume delle Perle, incorporano contraddizioni eterogenee, ma condividono il medesimo disegno politico: riposizionare l’antica porta meridionale della Cina al centro degli scambi globali grazie alla propulsione della ristrutturazione urbana. In questo modo, si mostra come l’unità simbolica del progetto urbano della metropoli cinese odierna sia il risultato di una costellazione di negoziazioni locali. La principale sfida di "Raggiungere il Mare" risiede, a partire dall’esempio di Guangzhou, nel misurare l’esplosione urbana cinese come fenomeno estraneo a contrapposizioni circoscrivibili a priori. Al contrario, lo studio inquadra il contesto locale come campo sperimentale che stratifica significati eterogenei, rendendo evidenti conflitti che utilizzano il progetto architettonico e urbano come strumento di legittimazione

    EDO500. Edoardo Sanguineti e il Cinquecento italiano

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    Edoardo Sanguineti è stato un intellettuale a tutto tondo che, a novant’anni dalla nascita e a dieci dalla morte, non smette di sorprendere. «EDO500» ne indaga il duraturo e proficuo rapporto col Cinquecento italiano, in particolare con Ariosto, Tasso, Folengo, Bruno, Aretino e Bandello. La prima parte del volume affronta la narrativa, la poesia, la lingua, la lessicomania, l’ideologia e le referenze iconografiche di Sanguineti e accoglie sei contributi critici di studiosi sanguinetiani di lunga fedeltà o di nuova generazione: Erminio Risso, Clara Allasia, Chiara Tavella, Giordano Rodda, Gian Luca Picconi e Aurora Conde Muñoz. Grazie al lavoro e col commento di Stefano Verdino, Eleonora Sartirana e Lorenzo Resio, la seconda parte colleziona materiali inediti, rari o per la prima volta trascritti, commentati e pubblicati in volume: un’orazione-omaggio per Tasso, un’intervista radiofonica, delle video-lezioni su Ariosto, su Tasso e sul Cinquecento, una lettura a teatro dell’«Orlando furioso» e alcune schede lessicografiche per il Grande Dizionario della Lingua Italiana
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