1,720,975 research outputs found
Lo stato preparatorio al minio nei dipinti di Ubaldo e Gaetano Gandolfi
Il presente Rapporto Tecnico riassume i risultati delle indagini diagnostiche eseguite al microscopio ottico ed elettronico a scansione con relativa microanalisi elementale, sulle sezioni stratigrafiche di alcuni campioni prelevati su tre differenti dipinti di Ubaldo e Gaetano Gandolfi. Le analisi hanno permesso di caratterizzare da un punto di vista composizionale i pigmenti impiegati dai due autori nelle loro opere e di individuare un diffuso utilizzo di uno strato preparatorio realizzato con biacca e minio
Scanning electron microscopy and microanalysis on elastomeric O-rings
This work, part of an agreement between ENEA SSPT-MET-ISPREV and ALMA Elettronica, Bologna, focusses on a study on elastomeric O-rings. Part of a batch of such materials were mounted on cooling fans inside electrical devices, and showed severe damages after a normal work cycle.
A morphological and semi quantitative EDS analysis has been carried out on several specimens of brand new and damaged samples, with the goal to assess a possible cause for their behaviour
Elastomers used as components for refuelling nozzles: a study by scanning electron microscopy and EDXRS microanalysis
This work, part of an agreement between ENEA SSPT-MET-ISPREV and Dot One S.r.l. (Marzabotto, BO), focusses on a study on elastomeric membranes. Part of a batch of such materials were mounted on refuelling nozzles and exposed to diesel and gasoline.
A morphological and semi quantitative EDS analysis has been carried on several specimens of brand new and exposed samples, with the goal to assess a quality control method
Coding of goal-directed actions in ventrolateral prefrontal and ventral premotor cortex
Ventrolateral prefrontal (VLPF) cortex is deemed to play a number of motor-related functions, but its contribution to the organization of goal-directed natural actions is still unknown. Here we recorded VLPF and ventral premotor (area F5) neurons of one monkey in a task in which an object or a piece of food elicited two different actions, grasp-to-place or grasp-to-eat, respectively. We analysed 342 VLPF and 222 F5 task-related neurons. Most (45%) of VLPF neurons responded to target presentation, 9% activated only during reaching-grasping, while 29% discharged during both visual presentation and movement execution. Nearly all F5 neurons discharged during motor execution. Fifty-three percent of them also activated during target presentation. Interestingly, although a visual and motor selectivity for the type of target was rare in VLPF single neurons, a clear preference for the object with respect to food emerged at the population level, both during target presentation and motor execution. In contrast, F5 single neurons showed a differential, action goal-dependent, discharge during visual presentation (33%) and during grasping execution (50%). Together with previous findings, these results suggest that goal-directed natural actions might be mainly organized by parieto-premotor circuits, by activating specific motor sequences afforded by the type of target object. In contrast, VLPF might play a role when the action has to be learned through an explicit training process
Processing and Integration of Contextual Information in Monkey Ventrolateral Prefrontal Neurons during Selection and Execution of Goal-Directed Manipulative Actions.
Analisi di campioni di terreno provenienti da scavi archeologici nell'area sacra di Torre Argentina a Roma
Il presente rapporto descrive le analisi preliminari effettuate nell’ambito della collaborazione tra ENEA e la Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali del Comune di Roma - al momento in corso di definizione - finalizzata alla definizione dei processi di formazione di alcune stratificazioni archeologiche del complesso monumentale conosciuto come Area sacra di Largo di Torre Argentina. In particolare, le analisi hanno lo scopo di dare indicazioni utili alle indagini che mirano a stabilire se il rilevato su cui, in età repubblicana, fu rialzato il piano di calpestio dell’area, fu di origine antropica, in conseguenza di un incendio, o di natura alluvionale e quindi da mettere in relazione con una possibile esondazione del Tevere in età romana
Multimodal Encoding of Goal-Directed Actions in Monkey Ventral Premotor Grasping Neurons
Visuo-motor neurons of the ventral premotor area F5 encode "pragmatic" representations of object in terms of the potential motor acts (e.g., precision grip) afforded by it. Likewise, objects with identical pragmatic features (e.g., small spheres) but different behavioral value (e.g., edible or inedible) convey different "semantic" information and thus afford different goal-directed behaviors (e.g., grasp-to-eat or grasp-to-place). However, whether F5 neurons can extract distinct behavioral affordances from objects with similar pragmatic features is unknown. We recorded 134 F5 visuo-motor neurons in 2 macaques during a contextually cued go/no-go task in which the monkey grasped, or refrained from grasping, a previously presented edible or inedible target to eat it or placing it, respectively. Sixty-nine visuo-motor neurons showed motor selectivity for the target (35 food and 34 object), and about half of them (N = 35) exhibited congruent visual preference. Interestingly, when the monkey grasped in complete darkness and could identify the target only based on haptic feedback, visuo-motor neurons lost their precontact selectivity, but most of them (80%) showed it again 60 ms after hand-target contact. These findings suggest that F5 neurons possess a multimodal access to semantic information on objects, which are transformed into motor representations of the potential goal-directed actions afforded by them
Caratterizzazione morfologica e chimica di campioni prelevati dall'Arpa Barberini
L'arpa Barberini è un pezzo unico per valore storico, artistico e musicale. Fu costruita tra il 1605 e il 1620 su commissione della famiglia Barberini. L'alta qualità esecutiva unita all'originalità degli elementi ornamentali fanno di questo strumento musicale uno dei più preziosi tra quelli conservati oggi nel Museo nel Museo Nazionale degli Strumenti musicali a Roma. Ma, al di là delle valutazioni di ordine storico e artistico, il grande interesse che desta l'arpa Barberini è legato al contributo da essa offerto alla storia dell'evoluzione tecnica di questo strumento. Infatti, dal punto di vista musicale la caratteristica più rilevante dell’arра Barberini è rappresentata dall’armatura di tre ordini di corde che consente di eseguire note cromatiche, cioè di produrre alterazioni di un semitono, sebbene priva dei pedali.
Visto, quindi, la straordinaria unicità di tale strumento nell’emettere particolari note e suoni si è reso necessario eseguire alcune indagini diagnostiche per l’identificazione dei materiali costitutivi e permettere cosi la realizzazione di copie maggiormente conformi all’originale.
Le analisi presentate in questo rapporto tecnico sono state eseguite tramite il microscopio elettronico a scansione della serie Quanta Inspect S e microanalisi elettronica, su campioni prelevati dalla colonna centrale dorata, per l’identificazione del materiale e dei pigmenti e su campioni di legno prelevati dalle decorazioni lignee dorate per l’identificazione della specie lignea
Microscopia elettronica a scansione su campioni in fase liquida. Metodica ed esempi
Allo scopo di ampliare le caratteristiche tecniche del laboratorio di microscopia elettronica e microanalisi elementale (SEM/EDXRS) del laboratorio SSPT-MET-DISPREV, è stata sperimentata un’innovativa metodica che permette di analizzare campioni in fase liquida.
La tecnologia WetSEMTM differisce, infatti, dal SEM-imaging standard e consente, tramite l'impiego di un apposito portacampioni, di utilizzare il microscopio elettronico a scansione come un microscopio elettronico a scansione ambientale (ESEM). Si possono quindi osservare campioni umidi o liquidi ad elevata risoluzione, ottenendo anche informazioni sulla composizione chimica tramite microanalisi.
I campi di applicazione di questa metodica possono essere molto vasti, aumentando ulteriormente la grande versatilità di uno strumento largamente impiegato per lo studio dei materiali. In questo lavoro sono presentati la metodica WetSEMTM ed i risultati ottenuti con la sua applicazione a campioni di olio d’oliva, per un test complesso volto a determinare l’eventuale presenza di acqua nell’olio nell’ambito della collaborazione con il laboratorio di ricerca industriale regionale “Tracciabilità” (FSN-SICNUC-TNMT), e di inchiostri da stampa a getto di inchiostro
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