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Indagini e dimensionamenti geotecnici di una diga foranea su terreni soffici e fondali profondi
Le esigenze di sviluppo industriale e commerciale, la crescita della popolazione a livello planetario e della relativa qualità di vita, oggi richiedono sempre maggiori spazi dedicati ad infrastrutture marittime per trasporti e logistica al servizio di attività commerciali, impianti produttivi, stoccaggi di prodotti e materiali e, non in ultimo, per aree residenziali e turistiche.
Le soluzioni di interesse per queste carenze di spazio su terraferma debbono necessariamente prendere in considerazione sviluppi ed ampliamenti di porti, aree costiere ed offshore che richiedono prevalentemente riempimenti a mare di grandi superfici realizzate mediante riporti strutturali con materiali granulari di media e grande pezzatura posizionati su fondali profondi.
Con riferimento agli aspetti di pianificazione, progettazione e realizzazione dei manufatti sopra elencati, con particolare riferimento alle opere di difesa portuali, l’Ingegneria Geotecnica gioca, senza alcun dubbio, un ruolo primario e fondamentale in presenza di depositi naturali e/o di riempimenti antropici spesso molto recenti e quindi caratterizzati da scadenti proprietà meccaniche ed assoggettati a notevoli sollecitazioni sotto carichi ciclici indotti da sismi e/o dai moti ondosi.
Alle suddette problematiche si aggiungono i costi, le difficoltà e la delicatezza delle indagini in sito, le peculiarità relative alla selezione dei materiali di riempimento e le relative verifiche di conformità a seguito della loro messa in opera e degli eventuali trattamenti di consolidazione e/o di addensamento. Inizialmente, l’articolo si concentrerà sulla caratterizzazione dei depositi naturali, presenti in un’area lungo la costa tirrenica settentrionale dove è prevista la realizzazione di una diga foranea di grandi dimensioni su fondali profondi mediante il riutilizzo di materiali granulari di varia pezzatura sormontati da cassoni prefabbricati in calcestruzzo armato. Successivamente, verranno illustrate le modalità di impostazione e conduzione delle verifiche Geotecniche con specifico riferimento al comportamento meccanico ed idraulico di depositi naturali sciolti rinforzati con colonne di ghiaia. Le conclusioni, che origineranno dai contenuti dell’articolo, vogliono sottolineare l’imprescindibile necessità e la fondamentale importanza dell’Ingegneria Geotecnica nella progettazione e nella realizzazione di questi manufatti, le cui soluzioni ottimizzate possono essere individuate e perseguite solo sulla base di una chiara, estesa ed approfondita conoscenza dei principi primi e dello stato dell’arte della disciplina al fine di evitare catastrofici collassi come già purtroppo verificatisi lungo le coste mediterranee non lontane dall’Italia
L’evoluzione tardo-quaternaria del bacino di Rieti e la formazione del Lacus Velinus
L’articolo illustra il quadro conoscitivo relativo all’evoluzione geologico-geomorfologica recente del bacino di Rieti (dalla fine dell’ultima fase di espansione glaciale sino all’età del ferro) ottenuto fondamentalmente sulla base degli studi originari e delle indagini di terreno svolte dagli scriventi nel 1990-92, integrati con gli elementi resi disponibili dalle ricerche di vari Autori pubblicate negli anni 1993-98. Una prima sintesi era stata presentata in occasione della Giornata di studio “La Protostoria nell’Area del lacus Velinus”,
tenutasi a Rieti nel dicembre 2009, a cui non fece seguito la pubblicazione degli Atti. La stesura attuale ha comportato l’analisi critica della letteratura geologica e storico-archeologica pubblicata successivamente. Gli studi recenti non hanno individuato aspetti contrastanti o elementi innovativi rispetto alla precedente ricostruzione, confermando la sostanziale rispondenza
del modello evolutivo elaborato al quadro paleo-ambientale ad
oggi disponibile. Il bacino di Rieti presenta nell’ambito del paesaggio dell’Appennino Centrale caratteri ambientali e storico-culturali peculiari, derivanti da uno stretto condizionamento reciproco tra evoluzione dei processi naturali e sviluppo della presenza umana durante l’Olocene medio e superiore. Le
varie componenti ambientali controllate, direttamente o indirettamente, dall’assetto geologico hanno determinato, sia pure con modalità temporali discontinue, un’intensa frequentazione antropica sin dalla protostoria. Lo sviluppo dei processi morfogenetici ha condizionato costantemente la presenza
dell’uomo rendendo necessari, d’altra parte, ripetuti interventi di bonifica della Piana e di regimazione dei deflussi idrici. Tali aspetti ben noti storicamente, tanto da aver comportato già in epoca romana il primo sistematico intervento di riassetto territoriale, hanno svolto un ruolo fondamentale anche in precedenza, condizionando direttamente distribuzione e continuità temporale degli insediamenti protostorici
The Poem of Memory. "Triumphi"
Writing of the "Triumphi" Fabio Finotti finds that its author undercuts a medieval idea of ascent to God in the structural progression from Love to Chastity, Death, Fame, Time, and Eternity. Here Petrarch programmatically counters Dante, transforming a universal, eschatological vision into a subjective, cultural and psychological experience
Fabio Tronchetti
Fabio Tronchetti is an Associate Professor of Law at the School of Law of the Harbin Institute of Technology, People’s Republic of China, where he also serves as Director of the International Law Department. Since January 2014 he works as an Adjunct Professor of Comparative National Space Law at the the School of Law of the University of Mississippi, United States. Earlier in his career he was Lecturer and Academic Coordinator at the International Institute of Air and Space Law, Leiden University, the Netherlands.
Professor Tronchetti is regularly invited to give lectures at several European and Chinese Universities, including the Cologne University (Germany), the Leiden University (the Netherlands) and the Beihang University (Beijing, China) and has participated as a speaker at numerous international conferences.
Prof. Tronchetti’s scholarly is primarily in the areas of international space law and public international law. His publications include two books and more than 20 articles in internationally peer-reviewed space law and policy journals, such as Space Policy, the German Journal of Air and Space Law, the Journal of Space Law, etc.
He holds a PhD in International Space Law (Leiden University) and an Advanced LL.M in International Relations (Bologna University, Italy). He is Member of the International Institute of Space Law (IISL), European Centre for Space Law (ECSL), and the Asian Society of International Law (ASIL). He is the recipient of the 2007 Diederiks-Verschoor award for the best paper submitted by an author not older than 40 years to the International Institute of Space Law (IISL) during the 58th International Astronautical Congress of the International Astronautical Federation (IAF).https://commons.erau.edu/stm-images/1076/thumbnail.jp
Per un ritratto di André Tosel
In memory of André Tosel, who passed away last March 14th in his hometown Nice, «Gramsciana» publishes an article on Gramsci in France that he had sent to this journal as a contribution to the section «My Gramsci». The editor, Fabio Frosini, prefaces the text with a quick portrait of Tosel as a philosophy professor, an influential Marxist intellectual, a critic of contemporary capitalism, as well as the author of landmark books on Spinoza, Kant and Marx and, above all, one of the most important Gramsci scholars of the last 50 years
Evoluzione paleoambientale e impatto antropico nella regione lariana e nell’area urbana di Como negli ultimi 20000 anni.
Buried landscapes: Geoarchaeology of the Roman harbor of Como (N Italy)
The town of Como (N Italy) was founded in 59 BC on the shores of the homonymous lake. Its present-day environmental
setting derives from the interactions between lacustrine, alluvial and human dynamics. The lake coastline moved through time because of
alluvial progradation, town expansion and land reclamation. Since 1700 AD, more than 200 m of land reclamation towards the North are
observed from historical maps of the study area.
The harbor is a strategic infrastructure for a coastal town and its localization is a critical issue. Archaeological evidence found in the Como
urban area points to a different position of the harbor during the Roman period and the Middle Ages; presently, those areas are buried
below several meters of sediments due to land subsidence and the artificial filling of coastal areas.
The results of a geoarchaeological study aimed at understanding the evolution of the coastal area are presented here. Adopted methodologies
include the collection of available archaeological and stratigraphic data and the analysis of a number of continuous core drillings both
on the lake promenade and, for the first time in Como, on the lake bottom. Sedimentological and geotechnical investigations were performed
and archaeological and vegetal findings were studied. A lithological unit consisting of organic silts rich in vegetal remains and archaeological
findings has been identified. The thickness of this unit varies from less than 1 meter to 6 meters and it refers to a depositional
environment characterized by shallow water and human influence; its deposition started during Roman Age, when the town was founded
and an impressive reorganization of the drainage network took place. Geological cross-sections and map reconstructions enable us to
define different phases of the town evolution. Our results highlight the role of geological research in reconstructing the recent evolution of
buried and/or submerged environments: geoscience provides useful information when it is not possible to carry out expensive archaeological
excavations at sensitive sites and allows to optimize resource utilization
Diagnosis and analysis as the first steps in a turnaround management process model
Author Fabio Damm, BScDiplomarbeit Universität Linz 201
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