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Commentare e volgarizzare il De civitate Dei a Firenze all'alba dello Scisma
Il saggio analizza un caso di volgarizzamento del De Civitate Dei quale esempio di agostinismo nell'Italia tra tradizioni comunali e prima età umanistic
Cura dei figli, scelte lavorative delle madri e sviluppo cognitivo dei bambini
Questo studio offre un’analisi degli effetti della disponibilità di child care pubblico sulla probabilità di lavoro della madre e la prima analisi sul caso italiano per quanto riguarda la relazione tra politiche per l’infanzia e gli outcomes cognitivi dei bambini. Infatti, valutiamo gli effetti della disponibilità di asili nido pubblici (per bambini in età 0-2) sia sulla probabilità che la madre lavori che sui risultati scolastici dei bambini che frequentano la seconda classe della scuola primaria.Usando dati INVALSI per l’anno scolastico 2009-2010, insieme a dati relativi alla disponibilità di asili nido pubblici relativi all’anno 2005, troviamo un effetto positivo sulla probabilità che la madre lavori e sui risultati in Italiano, mentre non troviamo nessun effetto su Matematica
Da Cadice a Buenos Aires: Crisi e rinascita del commercio ligure nella nuova configurazione dell'atlantico iberico (1797-1837)
Durante el siglo XVIII Cádiz representó el canal principal a través del cual los ligures vehicularon su participación en el comercio americano a la sombra de la bandera española. La caída de la república de Génova, su asimilación al reino de Cerdeña y la crisis del orden colonial provocadas por las guerras napoleónicas pusieron fin al antiguo sistema de articulación del comercio genovés en el Atlántico ibérico, pero crearon también nuevas oportunidades. Este trabajo analiza el papel del puerto gaditano en favorecer la penetración de la marina mercantil sarda en América del Sur en las primeras décadas del siglo XIX, con particular atención a las redes mercantiles que se estructuraron alrededor de las familias genovesas de Cádiz en los años del puerto franco.Peer reviewe
Interferenza di Memoria e Mitigazioni su HeSoCs Riconfigurabili per Embedded IA
La rapida crescita osservata negli ultimi anni nel mondo dei sistemi embedded high-end ha aperto la strada ad applicazioni di nuova generazione, che pochi decenni fa erano impraticabili.
Un tipico esempio di questa nuova generazione di applicazioni è rappresentato dalle Deep Neural Networks (DNN), particolari modelli di Intelligenza Artificiale (IA) che si ispirano all'apprendimento di informazioni tipiche di un sistema biologico.
Le DNN sono ampiamente adottate in diversi domini embedded ed in particolare nei cosiddetti Sistemi Cyber Fisici (CPS). Esempi di CPS sono i robot autonomi, che in genere integrano una o più reti neurali nei loro sistemi di navigazione per compiti di percezione e localizzazione.
Le DNN sono caratterizzate da un numero molto elevato di parametri, caratteristica che le rende per natura modelli compute-intensive.
Per soddisfare questa esigenza, i produttori di chip embedded stanno adottando sempre più un design eterogeneo (HeSoC), in cui processori sequenziali ed engines neurali ad alta efficienza energetica coesistono all'interno dello stesso chip.
Questi sistemi, definiti Commercial-Off-The-Shelf (COTS), sono tipicamente organizzati secondo uno schema architetturale a memoria condivisa, dove la gerarchia di memoria composta da più livelli di cache e da una memoria principale (DRAM) è condivisa tra i processing elements del sistema.
Questo schema consente da un lato di ridurre il time-to-market, la scalabilità del sistema e in generale di fornire buone prestazioni nel caso medio.
Tuttavia, non sempre risulta adeguato nelle applicazioni dove per costruzione il sistema deve fornire garanzie prestazionali anche nel worst case.
L'organizzazione a memoria condivisa crea problemi di contesa sulle risorse condivise, dove il tempo di esecuzione di un task dipende anche dal numero di altri tasks che accedono a una determinata risorsa condivisa nello stesso intervallo di tempo.
Sono state proposte diverse tecniche per mitigare il problema dell'interferenza della memoria. Una di queste metodologie è il Predictable Execution Model (PREM), un meccanismo che elimina il problema dell'interferenza della memoria imponendo la mutua esclusione.
Lo studio proposto in questa tesi va nella direzione dell'analisi e della mitigazione del problema dell'interferenza di memoria su HeSoC progettati per l'accelerazione neurale. I principali aspetti affrontati in questa tesi sono: (i) una caratterizzazione di neural engines state-of-the-art, per studiare il carico di lavoro tipico di una DNN e l'impatto che potrebbe avere sul sistema; (ii) una dettagliata caratterizzazione dell'interferenza della memoria su tali HeSoC; (iii) Soluzioni architetturali per mitigare l'interferenza della memoria ed incrementare l'utilizzo della banda di memoria di schemi PREM-like.The rapid growth seen in recent years in the world of high-end embedded systems has paved the way for next-generation applications, which were impratical few decades ago.
One of the main examples are represented by Deep Neural Networks (DNNs), particular models of Artificial Intelligence (AI) that are inspired by the learning of information typical of a biological system.
DNNs are widely adopted in several embedded domains and in particular in the so-called Cyber Physical Systems (CPS). Examples of CPS are autonomous robots, that typically integrate one or more neural networks into their navigation systems for perception and localization tasks.
DNNs are characterized by a very high number of features and parameters, a characteristic that makes them compute-intensive by nature.
To match this need, high-performance embedded chips manufacturers are increasingly adopting a heterogeneous design (HeSoC), where sequential processors and energy efficient neural engines coexist withing the same chip.
These systems, defined Commercial-Off-The-Shelf (COTS), are typically organized according to a shared memory architectural scheme, where the memory hierarchy composed of multiple cache layers and a main memory (DRAM) is shared between the computational engines of the system.
This scheme allows on the one hand to increase the time-to-market, the scalability of the system and in general to provide good average-case performance.
However, it is not always adequate in applications where by construction the system must guarantee bounded performance even in the worst-case.
Shared memory organization creates contention problems on shared resources, where the execution time of a task also depends on the number of other tasks that access a given shared resource in the same time interval.
Several techniques have been proposed to mitigate the memory interference problem. One of these methodologies is the Predictable Execution Model (PREM), a mechanism that eliminates the problem of memory interference by imposing mutual exclusion.
The study proposed in this thesis goes in the direction of the analysis and mitigation of the memory interference problem on HeSoCs designed for neural acceleration. The main aspects addressed in this dissertation are: (i) a characterization of state-of-the-art embedded neural networks engines, to study the typical workload of a DNN and the impact that could have on the system; (ii) A deep memory-interference characterization on such HeSoCs; (iii) Architectural solutions to mitigate memory interference and improve the low memory-bandwidth utilization of PREM-like schemes
Gli insegnamenti di Global History e Storia dell’Asia: nuove frontiere storiografiche per capire il mondo contemporaneo
Il contributo sottolinea l’importanza di privilegiare, nello studio della storia, una visione più ampia, di lungo periodo e il più possibile distante dalle classiche interpretazioni eurocentriche, in modo da consentire agli studenti di confrontarsi con temi e problemi che oltrepassano i confini della prospettiva statuale. Proprio per questi motivi, gli
insegnamenti di “Storia globale” e di “Storia dell’Asia”, rivolti agli studenti universitari del secondo anno, si propongono di indagare i processi che hanno plasmato le relazioni globali in età moderna dal punto di vista politico, economico, sociale e culturale e di offrire una solida conoscenza della storia dell’Asia Orientale tra il XIX e il
XX secolo.This paper highlights the importance of taking a broader view in the study of history, as far away as possible from classical Eurocentric interpretations, in order to enable students to deal with issues and problems that go outside the boundaries of the State perspective. For these reasons, the courses 'Global History' and 'History of Asia' aim to explore the processes that have shaped global relations in the modern age from a political, economic, social and cultural point of view and to provide a solid knowledge of the history of Eastern Asia between the 19th and 20th centuries
La liveness in prospettiva transdisciplinare. Un approccio integrativo al "dal vivo" tra arti performative e media
Il saggio introduce il tema della liveness in prospettiva transdisciplinare tra arti performative e media. In particolare avanza una proposta concettuale che integra le teorie e le analisi sul dal vivo che si concentrano sull'esperienza del "dal vivo" e sulle qualità dipendenti della continuità spazio-temporale con l'evento con la concezione della liveness come "discorso" in prospettiva costruttivista
Net Value: lo spin-off accademico del'Università di Perugia sulle reti di impresa. Strategie innovative per la competitività e lo sviluppo aziendale - trasformare la conoscenza in valore
Agostino, agostiniani e agostinismi nel Trecento italiano
I contributi raccolti in questo volume esaminano le diverse sfaccettature della multiforme eredità di Agostino nel Trecento italiano. In particolare si concentrano sulla influenza esercitata dalla frequentazione diretta delle opere dell’Ipponate non meno che su quella dovuta alla politica culturale dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino fino alla discussione dei vari “agostinismi” tradizionalmente additati dai ricercatori. Il passaggio dalla ricezione e visione medievale di Agostino a quella che sarà propria dell’epoca rinascimentale costituisce un oggetto d’interrogazione comune e trasversale ai saggi, che esplorano gli apporti specifici di Gregorio di Rimini (P. Bermon), Egidio Romano (F. Papi), Simone Fidati da Cascia (X. Biron-Ouellet), Francesco Petrarca (E. Fenzi, L. Marcozzi, E.L. Saak), Roberto de’ Bardi (E.L. Saak), la politica iconografica dell’OESA (G. Pittiglio), Coluccio Salutati (L. Baggioni), l’anonimo commentatore dellaCommediadi Dante noto come Falso Boccaccio (A. Martignoni) e Luigi Marsili e l’anonimo volgarizzatore dellaCittà di Dio(E. Brilli e L. Tanzini). La ricchezza di quest’indagine si deve non solo al taglio multi e interdisciplinare ma anche alla quantità di nuovi documenti, qui editi per la prima volta
Gradienti di liveness. Performance e comunicazione dal vivo nei contesti mediatizzati
La liveness rappresenta una parola chiave per lo studio dei media e della performance che permette di cogliere dinamicamente le trasformazioni del senso dell’“essere in presenza” nella contemporaneità mediatizzata.
Osservare la liveness in termini di gradienti mostra il carattere molteplice, contingente e talvolta ideologico della categoria del live, ma anche il valore che industrie e utenti vi attribuiscono
Gradienti di liveness. Lo shaping socio-tecnico delle arti performative tra online e offline. Introduzione
Il presente articolo introduce il terzo numero della rivista dal titolo Gradienti di liveness. Lo shaping socio-tecnico delle arti performative tra online e offline. Dopo aver inquadrato il tema della liveness all’interno del processo di mediatizzazione del sociale e delle sfide alimentate dalla pandemia, viene discusso lo statuto del campo di studi sulla liveness. Si difende quindi e la necessità di uno sguardo che intende la liveness nei termini di “gradienti” con cui tale fenomeno si manifesta. Nella seconda parte vengono presentati i contenuti del numero, i quali mostrano le molteplici diramazioni della questione liveness attraverso ambiti spettacolari, tecnologici e teorici eterogenei, evidenziando la rilevanza di questo strumento d’indagine nel comprendere la costruzione del senso della presenza e della connessione nel contesto della mediatizzazione. The present article introduces the third issue of the journal entitled Gradients of liveness: socio-technical shaping of performing arts between online and offline. After situating the issue of liveness within the process of mediatization of society, and the challenges fuelled by the pandemic, we discuss the statute of the field of liveness studies. We then defend the necessity of an approach that understands liveness in terms of the “gradients” with which this phenomenon manifests itself. In the second part, the articles of the issue are presented, showing the multiple branches of the “liveness problem” through heterogeneous performative, technological and theoretical fields, thus highlighting the relevance of this theoretical tool in understanding how the sense of presence and connection is constructed in the context of mediatization. 
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