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Descrivere la migrazione artistica. Artemia (Archivio Teatrale Migrazioni Italia-America): un esempio di applicazione GIS alla storia dello spettacolo
La migrazione artistica è un fenomeno di grande rilievo nella storia culturale, caratterizzato dal trasferimento di artisti, opere e idee tra contesti geografici e temporali diversi, generatore di scambi e influenze reciproche. In questo contesto, la descrizione archivistica svolge un ruolo essenziale nel documentare, conservare e rendere accessibili le tracce di tali movimenti. Il saggio analizza la struttura e la concezione delle schede di compilazione del database Artemia (Archivio Teatrale Migrazioni Italia-America), evidenziando il dialogo tra Archivistica e Storia dello spettacolo e l’impatto dell’informatizzazione sulla gestione dei dati. In tal senso, Artemia può sviluppare una cooperazione internazionale con ICA/SLA per preservare e valorizzare gli archivi della migrazione artistica, promuovendo l’adozione di standard globali e la condivisione di risorse archivistiche per una più ampia accessibilità. Sono qui esaminati anche i punti di forza e le criticità degli strumenti tecnologici impiegati – ArcGIS (Esri italia) – rispetto agli obiettivi del progetto, sottolineando il necessario compromesso tra software, metodologie archivistiche e la complessità delle migrazioni artistiche. Il dialogo tra Archivistica e Storia dello spettacolo, si apre inevitabilmente a un terzo attore, l’informatica, provando a costruire un necessario, quanto urgente, linguaggio ‘ponte’ tra discipline diverse
Genesi di una migrazione: gli esordi teatrali di Mimì Aguglia negli Stati Uniti (1908-15)
Artista eclettica e poliedrica del primo Novecento, l’attrice siciliana Mimì Aguglia è protagonista di una vera e propria migrazione artistica negli Stati Uniti. Decisive le due tournée svolte tra il 1908/1909 e il 1914/1915, in cui la Drammatica compagnia Aguglia esporta il teatro siciliano, prima, italiano, poi, in alcune delle maggiori piazze americane, tra cui New York, Boston, Chicago e San Francisco. Dopo aver girato Europa e Sud America, Aguglia mette radici su suolo statunitense. Le prime tappe del radicamento, i contatti con i manager locali e con la spettacolarità coloniale e il tentativo di penetrazione del sistema americano, coronato dal debutto in lingua inglese, sono qui riordinate e analizzate, con l’intento di riflettere sul ruolo ricoperto da Mimì Aguglia nel panorama delle migrazioni otto-novecentesche. Particolare attenzione è rivolta all’esperienza sanfranciscana in cui sembra concretizzarsi, anche se per poco, il progetto di un teatro professionale ‘italoamericano’ stanziale
[Recensione a:] Guido Salvini. Un figlio d’arte nel tempo della transizione. A cura di Livia Cavaglieri Milano, Scalpendi, 2020, 240 pp., ISBN 979-12-5955-000-2
Recensione del volume curato da Livia Cavaglieri contenente gli atti del convegno omonimo tenutosi a Genova presso il Museo Biblioteca dell’Attore l’8 e il 9 maggio 2019
Viaggio al centro della mente: gli spettatori protagonisti
Recensione dello spettacolo "La signorina Else" di Federico Tiezzi, Sandro Lombardi e Fabrizio Sinisi (tratto dal romanzo di Arthur Schnitzler) con la regia di Federico Tiezzi, andato in scena in anteprima nazionale dal 13 giugno al 2 luglio 2017 presso il Teatrino Anatomico dello Spedale del Ceppo di Pistoia, nell'ambito del Pistoia Teatro Festival (alla sua I edizione)
[Recensione a:] Il testo protagonista
Recensione dello spettacolo Richard II di William Shakespeare, traduzione Alessandro Serpieri, riduzione e regia di Peter Stein, visto a Prato il 25/10/2017. Una produzione del Teatro Metastasio di Prato per la stagione teatrale 2017/2018. Con Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Andrea Nicolini, Graziano Piazza, Almerica Schiavo, Giovanni Visentin, Marco De Gaudio, Vincenzo Giordano, Luca Iervolino, Giovanni Longhin, Michele Maccaroni, Domenico Macrì, Laurence Mazzoni.
Scene: Ferdinand Woegerbauer. Costumi: Anna Maria Heinreich. Luci: Roberto Innocenti. Assistente alla regia: Carlo Bellamio
Comico al femminile. Protagoniste, processi e trasformazioni (1815-1915)
È possibile parlare di comicità femminile nel teatro di prosa italiano dell’Ottocento? E se sì, in che termini? Il volume tenta di rispondere a questi interrogativi, filtrando il racconto attraverso i parametri di riferimento del sistema spettacolare dell’epoca. Senza cadere in facili anacronismi e fuorvianti prospettive contemporaneiste sul tema, la narrazione ripercorre un intero secolo, contemplandone mutamenti e stratificazioni attraverso alcuni casi di studio esemplari che pertengono al professionismo attorico italiano di matrice non dialettale. L’indagine analizza le fonti disponibili, alla ricerca delle permanenze tangibili che caratterizzano la trasformazione dei tratti della comicità femminile nel teatro di prosa, complice la nuova drammaturgia e il reattivo contesto socioculturale. Attraverso l’esperienza e la carriera delle attrici che hanno contribuito a indirizzare e interpretare la specializzazione “comica”, si tenta così di colmare la lacuna storiografica riguardo a questo inedito spaccato di storia del teatro italiano dell’Ottocento.Is it possible to speak of female comedy in nineteenth-century Italian prose theatre? And if so, in what terms? This volume attempts to answer these questions by filtering the narrative through the reference parameters of the spectacular system of the era. Without falling into easy anachronisms and misleading contemporary perspectives on the topic, the narration traces an entire century, contemplating its changes and stratifications through some exemplary case studies about the non-dialectal Italian acting profession. The investigation analyzes the available sources, seeking the tangible continuities that characterize the transformation of the traits of female comedy in prose theatre, thanks to the new dramaturgy and the reactive socio-cultural context. Through the experience and career of the actresses who contributed to guiding and interpreting the “comic” specialization, an attempt is made to fill the historiographical gap regarding this unpublished cross-section of nineteenth-century Italian theatre history
Pia Marchi Maggi e la specializzazione comica femminile nel teatro di fine Ottocento
La ricerca si propone di ripercorrere le tappe di approdo alla figura del comico femminile di fine Ottocento e inizio Novecento attraverso l'esperienza e la carriera artistica di Pia Marchi Maggi (1847-1900), che culmina nella costituzione della Compagnia di Pia Marchi Maggi nel 1895. La metodologia fa riferimento alla storia materiale del teatro italiano, basata su fonti dirette e indirette, e a una ricognizione bibliografica aggiornata. Solo a partire da una conoscenza approfondita del contesto di riferimento e delle raccolte documentali in cui ricercare, è possibile tentare una ricostruzione il più possibile verosimile delle vicende storiche. I risultati dimostrano il ruolo centrale di questa attrice nella storia della specializzazione comica femminile nel teatro di prosa italiano - non dialettale - di fine secolo.The research aims to trace the landing stages to the figure of the female comedian of the late nineteenth and early twentieth century through the experience and artistic career of Pia Marchi Maggi (1847-1900), which culminated in the constitution of Pia Marchi Maggi’s Company in 1895. The methodology refers to the material history of Italian theatre, based on direct and indirect sources, and an updated bibliographical recognition. Only from a deep knowledge of the reference context and document collections, in which to search, it’s possible to attempt a most probable reconstruction of the historical events. The results demonstrate this actress's central role in the history of the female comic specialisation in the Italian prose theatre - not dialectal - at the turn of the century
L’altalena di sentimenti dell’attesa
Presentazione dello spettacolo Alla meta di Thomas Bernhard per la regia di Walter Pagliaro, andato in scena al Teatro Fabbricone di Prato dal 28 al 31 gennaio 2016
[Recensione a:] Lilla Brignone. Una vita a teatro. Roma, Edizioni Sabinae, 2018, 306 pp., ISBN 978 8898 623 778
[Recensione a:] La cultura senza regole. Letteratura, spettacolo e arti nell’Europa dell’Ottocento. Roma, Viella, 2019, 524 pp., ISBN 9788867288458
Recensione alla versione italiana del volume di Christophe Charle "La deregulation culturelle. Essai d'histoire des cutures en Europe au XIXe siècle", curata per Viella da Maria Pia Casalena. Sintesi audace della storia delle culture europee nell'Ottocento filtrata da un punto di vista storico-sociologico.
Review of the italian version of the book by Christophe Charle "La deregulation culturelle. Essai d'histoire des cutures en Europe au XIXe siècle", edited for Viella by Maria Pia Casalena. A bold synthesis of the European culture's history in the nineteenth century, filtered from a historical-sociological point of view
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