1,721,056 research outputs found

    La nuova disciplina della dirigenza medica e del rapporto di lavoro

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    Co-Curatela di tesi di Master in diritto sanitario, in cui è stata approfondita una figura molto rilevante nel panorama giuridico sanitari

    Le sperimentazioni cliniche

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    Co-Curatela di tesi di Master in diritto sanitario, in tema di sperimentazioni clinich

    Le responsabilità dell’esercente la professione sanitaria dopo la legge 24/2017

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    Co-curatela di tesi per Master, in cui si approfondisce la nuovissima legge in materia di responsabilità medic

    Ancient Constructions as Markers of Tectonic Deformation

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    Many ancient structures such as temples were constructed on the basis of a very strict plan and excellent workmanship. For this reason, even their slight deformation due to various effects (ground instability, earthquake oscillations, etc.) can be identified, and it is possible to discriminate between different types of deformation due to earthquakes and those due to other natural causes or to anthropogenic effects. Two study cases are presented here: the Propylaia on the Acropolis and the temple of Hephaistos (Hephaisteion) in the Agora at Athens. In both buildings deformation was produced by earthquakes.Published761-765JCR Journalreserve

    Per un nuovo consenso informato

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    Le nuove frontiere del consenso informato nell'epoca della medicina difensiva. Il processo di share decision making come fulcro della buona pratica clinica

    Archeoseismology in Sicily: past earthquakes and effects on society

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    This work presents a review of archeological evidence of strong earthquakes occurring in Sicily at a time of Greek and Roman colonization, a period of considerable political, economic and social instability. In this historical context, the earthquake effects may have been obscured or overlooked to some extent and consequently the documentary information on ancient earthquakes, when available, is often sparse and lacking objectivity. The studied cases combine historical and archaeological data together with the evidence of structural damage to archaeological sites. Looking into past, the vocation of archaeoseismology lies in the identification of past seismic events, and particularly what the ancient society knew on earthquakes, and what kind of seismic effects produced on buildings and sites.Unpublished491-5042T. Tettonica attivarestricte

    Ricerca, esercizio fisico e sport nell'ISEF

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    Review dei metodi di ricerca utilizzati e delle principali pubblicazioni fatte dal 1980 al 2002 nei laboratori dell'ISEF di Bologna. I metodi biomeccanici per mezzo di riprese cinematografiche ad alta velocità, hanno permesso di effettuare numerose ricerche su molti movimenti sportivi come : corsa, salti in alto, lungo e triplo, il pattinaggio in linea ed artistico, i lanci del disco e giavellotto, ginnastica artistica, sci di fondo e discesa, pallavolo e danza. Sono stati valutati anche per mezzo di test da campo soggetti in età scolare, giovani sportivi ed atleti di elevato livello. Vengo riportati i principali risultati ed i riferimenti delle pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali come pure i contributi a congressi internazionali di Educazione Fisica e Sport

    Archeoseismology in Sicily: past earthquakes and effects on society

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    This work presents a review of archeological evidence of strong earthquakes occurring in Sicily at a time of Greek and Roman colonization, a period of considerable political, economic and social instability. In this historical context, the earthquake effects may have been obscured or overlooked to some extent and consequently the documentary information on ancient earthquakes, when available, is often sparse and lacking objectivity. The studied cases combine historical and archaeological data together with the evidence of structural damage to archaeological sites. Looking into past, the vocation of archaeoseismology lies in the identification of past seismic events, and particularly what the ancient society knew on earthquakes, and what kind of seismic effects produced on buildings and sites.Unpublished491-5042T. Tettonica attivarestricte

    Evidenze geoarcheologiche dell’antico Portus Pelori

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    Il Peloro, geograficamente la più orientale propaggine della Sicilia settentrionale, identificabile con la Penisola di Capo Peloro, in età greca e romana era un’area antropizzata che si era sviluppata intorno al primo insediamento umano conosciuto della sponda siciliana dello Stretto di Messina (2200 – 2000 a.C.). Fonti storiche diverse menzionano che già dal V secolo a.C. grandi flotte di navi sia siracusane sia puniche approdavano al Peloro e vi sostavano anche per lunghi periodi. Rilevato che la morfologia attuale della penisola di Capo Peloro non presenta alcuna insenatura protetta dalle traversie del mare e capace di offrire riparo a flotte di centinaia di navi, si sono svolte indagini geomorfologiche al fine di accertare se quanto storicamente documentato sia compatibile con una paleotopografia dei luoghi. L’approccio adottato si basa sull’analisi delle caratteristiche morfotettoniche dell’area del Peloro e specificatamente della evoluzione morfotettonica della sua pianura costiera, a seguito del sollevamento regionale che l’ha interessata nel Quaternario e, particolarmente, durante gli ultimi 0,7 Ma. La configurazione dello Stretto di Messina rappresenta infatti il risultato di un elevata mobilità verticale e del progressivo sollevamento che hanno interessato aree di sedimentazione cor-rispondenti ad un sistema complesso di fosse tettoniche controllate da faglie normali a preva-lente direzione NE-SW ed E-W. I dati della letteratura geologica, unitamente a ritrovamenti di resti architettonici monumentali, nonché alcuni riscontri con fonti storiografiche, supportano per gli ultimi 2500 anni una stima del sollevamento della penisola di Capo Peloro di 1,6 m. Le modellazioni della paleotopografia della pianura costiera, riferibili al V secolo a.C., confi-gurano una maggiore estensione del Pantano Piccolo e, particolarmente, il suo collegamento con il Mare Tirreno, attraverso un canale largo un centinaio di metri. Tale risultato induce a localizzare l’antico porto del Peloro nel bacino del Pantano Piccolo che per estensione poteva ospitare sino a 320 navi trireme. Una tale collocazione, a poco meno di un miglio marino da Capo Peloro, giustifica il comune riferimento al Peloro, trova riscontro nelle distanze, sia ter-restri sia marittime, dalla polis di Messana (oggi Messina) riportate da differenti fonti storiche e, per la sua minore distanza dagli approdi di Skillayon e Columna in Calabria, risulta anche compatibile con l’appellativo di TrajectusPublished2T. Tettonica attivarestricte
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