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    Come sono fatte le "Lezioni" di Nabokov, e perché funzionano anche con gli studenti

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    L'articolo, di cui la prima parte è di Manuel Boschiero e la seconda di Cinzia De Lotto, presenta una proposta di utilizzo didattico delle lezioni di letteratura russa di Nabokov e una descrizione dell'approccio trasversale nelle "Lezioni" di Nabokov, orientato alla valorizzazione dell'esperienza (e del piacere) della lettura

    Jurisdictional Immunities of the State and Exequatur of Foreign Judgments: A Private International Law Evaluation of the Recent ICJ Judgment in Germany v. Italy

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    The article, accepted by the Director, is forthcoming in N. Boschiero, T. Scovazzi, C. Ragni, C. Pitea (eds), International Courts and the Development of International Law, Essays In Honour of Tullio Treves, T.M.C. ASSER PRESS, The Hague, The Netherlands, 2013.SUMMARY: - 1. Introduction - 1.1. Historical and factual background of the ICJ’s decision in relation to proceedings involving Greek nationals - 2. The arguments of the Court on the private international law issue of jurisdictional immunity in exequatur proceedings - 2.1. Evaluation of the Court’s reasoning: its correctness and weakness in the light of the preliminary unconvincing solution given in respect to the violation of Germany’s jurisdictional immunity in proceedings brought before the Italian courts by Italian claimants - 2.2. The external private international law context of the ICJ’s judgment: the ECJ’s Lechouritou judgment - 2.3. The problematic role of secondary European legislation (in the field of judicial cooperation in civil matters) on human rights claims against a State - 3. The negative impact of the ICJ’s decision on the role of the national/international public order exception; critical assessment of the formalistic “procedure/substance” distinction with regard to criminal and civil proceedings - 3.1 The consequences for the fundamental individual right to have access to justice and the right to an effective remedy - 4. Conclusion

    'Italy' [a report prepared for International Congress on Comparative Law, Washington, 2010]

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    si tratta di un report scritto con la professoressa Boschiero sul diritto internazionale privato italiano in riferimento alla proprietà intellettuale. il report comprende una parte teorica generale e una parte pratica di soluzione di quesiti relativi a casi ipotetici previsti dal curatore del libr

    Babij Jar e la memoria della Shoah in "Forse Esther" di Katja Petrowskaja

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    Il contributo è dedicato al tema della memoria della Shoah in Urss nell’opera "Forse Esther" di Katja Petrowskaja. Attraverso le complesse e frammentarie dinamiche della postmemory, l’autrice delinea un percorso che si snoda attraverso i luoghi simbolo della Shoah tra est e ovest, non solo ricordando il volto meno noto dello sterminio nazista e le dinamiche di occultamento e di rimozione forzata di cui in URSS esso è stato oggetto, ma cercando di restituire un volto unitario alla Shoah in Europa

    Cercando la soprascarpa perduta nell’anticamera della letteratura russa

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    Un viaggio tra le pagine della letteratura russa dedicato a Cinzia De Lotto. Partendo da un racconto di Zoščenko, si andrà alla ricerca di una soprascarpa perduta tra le pagine di Sollogud, Čechov, Belyj, Rozanov, Šalamov fino ad approdare a Gogol'

    Premessa

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    L’obiettivo comune dei contributi raccolti in questo volume è quello di indagare i cambiamenti e le continuità di significato dello sguardo occidentale verso l’est, e di quello orientale verso l’ovest, attraverso l’analisi delle rappresentazioni letterarie all’interno dei diversi discorsi nazionali e transnazionali. Negli ultimi anni l’intensificazione degli scambi tra est e ovest ha avuto forti ripercussioni nell’ambito culturale, venendo a interessare il teatro, il cinema, le arti visive, ma anche e soprattutto la letteratura, dalle narrazioni dal taglio più prettamente documentaristico tipiche dei resoconti di viaggio, alla realtà fittizia dei racconti e dei romanzi. La contaminazione conseguente alle migrazioni dall’Europa dell’est ha dato vita a nuove ibridazioni identitarie e culturali, e con esse a nuovi stili e modalità di espressione, finendo con l’annullare le usuali distinzioni tra prospettiva interna ed esterna, tra realtà, stereotipo e immaginazione

    I limiti al principio d'autonomia posti dalle norme generali del Regolamento Roma 1. : considerazioni sulla "conflict involution" europea in materia contrattuale

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    il contributo analizza le tecniche prescelte dal legislatore europeo e le modifiche introdotte nel regolamento Roma I al testo della convenzione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali per quanto concerne in particolare le norme imperative semplici e le norme di applciazione necessaria. Viene inoltre analizzato il limite dell''ordine pubblico, anche nella sua valenza comunitaria/europea, e il progressivo sgretolamento del confine che lo separe dal limite generale delle norme di applicazione necessaria.il contributo concluse sull''estesa potenzialità normativsa concessa dal regolamento Roma I all''autonomia delle parti e sulle implicazioni teoriche conseguenti alle soluzioni ritenute nel regolamento Roma

    Il carteggio Clavel-Depero. 1917-1921

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    Attraverso le lettere di Gilbert Clavel è possibile approfondire la lettura di due progetti: il libro Un istituto per suicidi e lo spettacolo Balli Plastici. Nel 1917 Clavel invita Fortunato Depero - abbandonato dall'impresario dei Balletti Russi Djagilev proprio durante la produzione della sua scenografia per Le Chant du rossignol - a Capri, salvando così l'artista dall'esito fallimentare dell'incarico. L'idea di lavorare con Depero entusiasma Clavel che subito lo coinvolge come illustratore del racconto Un istituto per suicidi. Nonostante la prosa arcaica, anche a causa della traduzione di Italo Tavolato, usata da Clavel nella novella e giudicata dai critici troppo lontana dall'attualità. Depero riesce attraverso illustrazioni essenziali a interpretare il lato onirico del racconto con uno spirito critico e disincantato. Seppur fedele ai luoghi descritti, mantiene efficaci metafore visive, come le anguste scale, che comunicano claustrofobia e inquietudine, e inventa personaggi che in seguito si svilupperanno nel progetto dei Balli Plastici. Al Teatro dei Piccoli di Roma, il 15 aprile 1918, esordiscono sulla scena i Balli Plastici, ideati da Depero con la collaborazione di Clavel e la direzione musicale di Alfredo Casella. I Balli rappresentano, secondo lo slogan di Depero, "un mondo poliespressivo, ricchissimo di sorprese, si trovare e di magie pittoriche, foniche, plastiche, per tutte le mentalità, per tutte le età, per tutte le culture, per tutte le razze comprese gli animali". Privi di una trama precisa, appaiono un insieme di storie spumeggianti, un tripudio cromatico, un trionfo dell'innovazione, ma la messa in scena del combattimento crudele dei selvaggi è tragicamente nel solco del primo conflitto mondiale. Il volume presenta il nucleo di lettere, alcune delle quali inedite, conservato al Mart presso l'Archivio del '900, introdotto dai contributi della curatrice e di Ruedi Ankli, che ha eseguito la sua ricerca presso lo Staatsarchiv Basel-Stadt, e approfondito dalle biografie di ciascun personaggio citato nelle lettere a cura di Jessica Biancher
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