1,721,012 research outputs found
A web-gis geo-data catalogue application for analysis and comparison of data availability and informations required for land planning and management
The application presented is part of the integrated research “New Technologies, Land and Environmental Information” that University IUAV of Venice is carrying out. It is a web-based application using DBMS and GIS technologies, developed with the aim of :1) storing, managing and exploring geo-data provided by public administrations and private companies; 2) testing several models of representing data availability compared with information needed for land planning and management. Probably the implementation of the European thesaurus GEMET is one the most interesting items of the study. GEMET has the important function of contents semantic classification system with which is possible to evaluate how geo-data available meets information needed; GEMET contains a group of keywords with internal hierarchies and classifications that makes possible semantic comparisons and put in evidence the gap between available data and needed information. All information collected within research activities are stored in three databases mutually connected by an integrated structure which is the main data provider for the web-gis application. The web based interface offers two different ways to
explore integrated database contents. The first way allows user to select a specific activity in the field of land management, showing the list of the needed geo-information and geo-data availability; the second way directly gives the “view” of data available in a specific geographical area
City Sensing - Approcci, metodi e tecnologie innovative per la città intelligente
In molti casi, osservando le modalità con cui la città e l'ambiente si sono trasformati nel corso degli anni, si ha la sensazione che in un certo momento della storia della pianificazione del territorio si sia quasi "perso il controllo" delle dinamiche che governano il succedersi degli eventi che producono segni definitivi sull'assetto dei sistemi urbani e territoriali.
Il livello raggiunto dalle Nuove Tecnologie nel campo dell'acquisizione e il trattamento dei dati territoriali è oggettivamente significativo ma è altrettanto evidente come non sia in effetti avvenuta presso le istituzioni una evoluzione tecnica e culturale tale da consentire di sfruttare appieno nuovi e innovativi strumenti di conoscenza.
Società e mercato, molto più dinamici, hanno invece velocemente recepito le istanze dell'innovazione e sviluppato efficacemente soluzioni e approcci anche a problematiche di competenza istituzionale.
Indubbiamente gli elementi principali dell'innovazione ICT nella conoscenza del territorio sono stati due: sensori e rete Internet. Combinando particolari sensori e reti telematiche si può oggi proporre un modello conoscitivo basato sull'acquisizione distribuita di informazioni prodotte sia da strumenti tecnologici sia dall'osservazione umana, sfruttando la nuova condizione di "pervasività" che li caratterizza. Nuove fonti informative si vanno quindi ad aggiungere ai "giacimenti" di informazioni già consolidati creando un quadro dettagliato e aggiornabile in tempo reale, dinamico e accessibile, risorsa irrinunciabile per una corretta pianificazione del futuro di una città.
Il nuovo modello di rappresentazione della città è oggi digitale, tridimensionale, multi-risoluzione e in real time; è il City Model. Il nuovo paradigma del monitoraggio è invece diffuso, pervasivo, collaborativo e condiviso; il City Sensing. City Model e City Sensing si conferiscono reciprocamente senso ed efficacia, sostenendo l'interazione multiattoriale e i processi di governance del territorio
Idee per il sistema informativo urbano - due casi studio
Il governo del territorio e la salvaguardia dell’ambiente, probabilmente mai come ora, appaiono indissolubilmente legati alla conoscenza dei fenomeni urbani e territoriali e quindi all'informazione geografica.
È altresì maggiormente chiara la natura dei sistemi informativi territoriali quali strumenti principe di quelle che definiamo “nuove tecnologie” oramai indispensabili per qualsiasi attività istituzionale, di quell'insieme di strumenti tra i quali l’onnipresente personal computer svolge un ruolo insostituibile ma che privo della “materia prima” da elaborare a nulla servirebbe e nulla potrebbe.
Nuovi provvedimenti legislativi regionali fanno proprio il ruolo di enorme importanza acquisito dall'informazione geografica rendendo forse più difficoltoso l’avvio di procedure amministrative basate su metodologie nuove e poco esplorate, ma diffondendo in modo più deciso la cultura e le tecniche legate alla trasformazione dei singoli archivi in veri e propri “quadri di conoscenza” condivisi e costantemente alimentati
Geomatic City Sensing, città, reti, sensori e tempo reale
Come si può governare senza conoscere? La soluzione delle problematiche territoriali mediante decisioni e azioni specifiche non può prescindere dalla comprensione di oggetti, fenomeni, correlazioni e dinamiche che ci forniscono gli elementi necessari a definire una strategia e, com’è noto, più il contesto è articolato e più è difficile conoscere e capire.
Il territorio, entità oggettivamente complessa e bene collettivo prezioso, ha visto negli ultimi anni una progressiva diminuzione dell’efficacia degli strumenti messi in atto dagli attori istituzionali per assicurare la sostenibilità delle attività umane e contrastare il degrado dell’ambiente a fronte di una crescente vivacità del mercato e delle comunità locali sugli stessi temi, sia sul versante profit sia su quello non-profit. Data questa tendenza, oggi è probabilmente necessario pensare ad un nuovo ruolo degli attori non istituzionali all’interno dei processi decisionali per arrivare ad una reale ed effettiva “Governance del territorio” e, in questo contesto, il ruolo dell’informazione territoriale e ambientale e della comunicazione/condivisione della conoscenza tra attori diversi appare quanto mai centrale. L’esponenziale crescita degli archivi geografici digitali e della multi-attorialità nelle dinamiche urbane avvenuta negli ultimi anni ha reso quasi indispensabile un approccio all’interoperabilità dei dati territoriali e lo sviluppo delle Spatial Data Infrastructures (SDI). Su questo versante, mentre buona parte delle questioni tecniche e metodologiche sono pressoché consolidate, alcuni elementi di novità caratterizzano il panorama recente dei sistemi di informazioni territoriali e ambientali e stimolano qualche riflessione; ne evidenziamo tre: lo sviluppo della sensoristica, la pervasività delle connessioni di rete e la dimensione del tempo reale. Mentre i primi due elementi si riferiscono ad oggetti fisicamente identificabili (nella sostanza si tratta di hardware e reti), il terzo elemento è invece di tipo immateriale e presenta risvolti politico-culturali e sociali di qualche interesse
City Sensing : sensori e dimensione del tempo reale, città interconnessa e dispositivi mobili. Un nuovo paradigma per la conoscenza
Geographic information and Web, new paradigm of knowledge for the local government
Ten years ago Al Gore envisioned a "Digital Earth" as a model of three-dimensional and multi-temporal representation of the planet, while three years ago Kofi Annan at the “World Summit on the Information Society" saw in the Internet connection to all the world’s cities a cornerstone in the development of digital democracy. These statements actually anticipated the importance and role of ICT and the Internet in the start of new governance practices for development and transformation of cities and regions. Current technological development makes it possible to imagine new models of geo-knowledge developed on the basis of interactions and contaminations between the amount of public geographic data and private information, combined with "Web 2.0" approaches and new data acquired by sensors and transmitted to the web "in real time". In this context the "wiki" approach unit with “global geo-exploration”- resulting from the new paradigm of geo-web representation - promotes the spread of the practices of “geotagging”, and the creation of new public and diffused geo-knowledge (see Wikimapia.org) and potentially integrated with expert geo-knowledge (see www.eyeonearth.eu). This scenario, based on new models of shared geo-knowledge about the territory, can therefore guide the actions of local government in responding consistently to questions posed by the community, assuming the approval of the dual track of public and expert geo-knowledge and local and shared geo-knowledge of the communities. Within IUAV-FPT, two simultaneously designed geographic based applications are interesting in particular for the various solutions adopted in relation to the geo-information request and its functionality. In the GIS project for the city of Mola di Bari "geotagging" tools are applied to participatory processes and allow the "sedimentation" of historical and cultural values into a geo-database; the geo-portal for GAL Venezia Orientale is a GEO-SDK platform and is part of a Content Management System with communication and document management functions
Geo-ICT e conoscenza condivisa per città intelligenti e resilienti
L’evoluzione delle città negli ultimi decenni ha evidenziato una crescente difficoltà nella comprensione dei fenomeni urbani. I processi di degrado sembrano aver seguito percorsi e logiche indipendenti dagli strumenti di governo, aggravando le conseguenze di eventi naturali straordinari e rendendo critica l’impostazione di azioni di mitigazione dei rischi.
La UE da alcuni anni sta promuovendo un approccio strategico all’adattamento al rischio e verso l’utilizzo di strumenti innovativi di conoscenza per il quale riteniamo necessaria un’adeguata analisi di criticità e attori coinvolti, lo sviluppo di tecnologie e metodi per il supporto decisionale e l’integrazione dei dati misurati con la conoscenza esperta e il sapere diffuso.
Si propongono tre casi di studio relativi alle dinamiche agro-forestali, alla costruzione di una banca dati per la contabilizzazione del verde urbano utile per la protezione dalle acque, la valutazione del fabbisogno energetico e delle emissioni di CO2 in ambito urbano. I casi di studio valorizzano dati acquisiti da moderne piattaforme di Telerilevamento con sensori multispettrali e LiDAR
“Sensing” the “City Model” to improve effectiveness of digital resources
The current way of handling knowledge, based on ICT, has reached a high level of performance in using digital information and managing digital archives. Nevertheless, there are still a lot of unexpressed potentialities in the way of storing, retrieving and using knowledge also in combination with non-digital information. These potentialities are even more relevant in the field of urban and territorial data where there are still lots of innovative technologies that can be used when managing digital information related to the city and if combined with the big challenge represented by the new concept of “smart cities”. This article illustrates one of these potentialities: the use of semiotic taxonomy concepts to increase the effectiveness of data that are related to a digital representation of the city we call City Model. The purpose of this article is to foster the joint activity of institutional offices with web users towards the goal of creating a new, structured, semantically interconnected, shared and open knowledge resource based on a substrate of information that represents the physical environment
Dai dati all’interazione: Mobile web e applicazioni per abilitare il dialogo tra gli attori nella comunità locale
Il contributo descrive il contesto di sviluppo e la metodologia di progetto utilizzata nella creazione di cinque applicazioni Web mobile nell’ambito del progetto Urban Digital Center – Innovation Lab della città di Rovigo. Si tratta di una sorta di “suite” di applicazioni ad accesso libero e aperto, rivolte alla cittadinanza, finalizzate al miglioramento della comunicazione tra cittadini e amministrazione pubblica, alla visualizzazione geografica di informazioni di utilità provenienti da archivi istituzionali o sistemi di monitoraggio e alla consultazione interattiva di dati acquisiti tramite questionari online. La metodologia utilizzata per la progettazione delle interfacce si basa sui principi classici del visual e interaction design e della data visualization, ma il contributo, rivolto ad un pubblico non accademico, sottolinea quali elementi di innovazione e originalità alcuni aspetti non specificatamente tecnici. Il contributo si propone di avere un impatto sia comunicativo, sia culturale sulla varietà di utenti che interagiscono con l’Urban Digital Center ma anche su istituzioni e altre realtà della società civile che vogliono trarre ispirazione per avviare iniziative analoghe in altri territori. L’originalità del progetto verte dunque su aspetti diversi, a partire da quello della progettazione user-centered che spinge a progettare interfacce che siano accessibili, usabili e che non producano congestione informativa, per andare su altri più sofisticati come quello dell’interoperabilità che permette di far dialogare sistemi e banche dati pubbliche fornendo un’informazione mirata e disegnata sulle esigenze del cittadino. Un altro aspetto rilevante riguarda la visualizzazione delle informazioni per mezzo di mappe geografiche interattive, mezzo imprescindibile quando si intende facilitare la comprensione di fenomeni territoriali e ambientali, ma anche le funzioni di condivisione online di dati raccolti dalla cittadinanza o la gestione trasparente dell’iter delle segnalazioni sono aspetti che caratterizzano il pacchetto di applicazioni dal punto di vista del nuovo approccio che un ente locale può adottare nel comunicare e offrire servizi ai propri cittadini
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