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An Explosion of Legal Philanthropy? The Transformation of Pro Bono Legal Services in England and Wales
This chapter considers the evolution of legal services pro bono publico (pro bono) in England and Wales. Since the medieval period there have been significant changes in patterns of pro bono delivery. This transformation has occurred in a number of different phases, with a significant period of development occurring in the 1990s. In the present day there has been an expansion of pro bono services to such an extent that their value rivals the provision of civil legal aid. This has been achieved with significant changes in the architecture of delivery and the typology of services delivered. The chapter considers whether the distinct phases in the development of the pro bono culture of the legal profession suggests a rupture in the genealogy of pro bono. It explains how the current phase is unlike any of its predecessors, characterised as it is by a marked increase in levels of pro bono activity, arguably fuelled by the growth in pro bono infrastructure and more positive culture of pro bono which this engendered. The chapter’s analysis concludes there is a new culture of lawyer pro bono in England and Wales, with an innovatory infrastructure and broader engagement from major players in the field of la
A missing piece in the control of rice flowering and inflorescence determinacy
Maximization of reproductive success is critical for plant fitness. To this end, the flowering process must be finely tuned. We show that the rice florigen-like protein FT-L1 contributes to plant entrance into the reproductive phase and enables a balanced progression of inflorescence development
SEDENTARINESS AND EDUCATION CONTRIBUTE SIGNIFICANTLY TO SOCIOECONOMIC INEQUALITIES IN NON-COMMUNICABLE DISEASES
In Europe, the main non-communicable diseases (NCDs), including diabetes, cardiovascular diseases,
cancer, chronic respiratory diseases and mental disorders, all together account for an estimated 86% of the
deaths and 77% of the disease burden. Of the six WHO regions, Europe is the most affected by NCDs [1].
The detection and control of physiological and behavioral risk factors (BRFs) remain the essential preventive
strategy to counteract not only the average population’s exposure to the main NCDs, but also socioeconomic
inequalities, which are related to chronic diseases.
The scope of this work is to investigate socioeconomic inequalities among the European elderly in NCDs
and BRFs for NCDs, namely tobacco consumption, obesity, unhealthy nutrition and physical inactivity,
between 2004 and 2015
Pietro d'Abano e Pietro Bono: due medici in difesa di astrologia e alchimia
L’obiettivo di questa tesi è comprendere quale ambiente culturale abbia permesso la produzione della Pretiosa Margarita Novella di Pietro Bono da Ferrara, medico del XIV secolo. Si tratta di lunga e approfondita quaestio sulla liceità e scientificità dell’alchimia, scritta tra il 1323 e il 1330. Nel corso della tesi si prenderà in esame soprattutto l’università di Padova e si confronterà Pietro Bono con uni dei principali rappresentanti dello studium patavino nel corso dei primi decenni del XIV secolo, Pietro d'Abano, medico e autore di libri in difesa dell’utilizzo lecito dell’astrologia. Si inserirà Bono in questo contesto e lo si valuterà come espressione di un preciso momento storico e culturale, nel quale la riflessione scientifica sui saperi aveva raggiunto una raffinatezza tale, da poter interessare anche discipline come quella alchemica, solitamente esclusa dall’enciclopedia delle scienze. Si suddividerà dunque il lavoro in quattro capitoli: il primo analizzerà le conoscenze che possediamo su Bono, gli insegnamenti delle università di Padova e di Bologna, le biografie e le opere dei medici che operarono in queste città; il secondo si concentrerà sui testi al centro del confronto tra Pietro d'Abano e Pietro Bono e sulle fonti e le metodologie comuni; il terzo si soffermerà sul confronto tra le dottrine alchemiche e astrologiche comuni all’interno dei testi; il quarto esaminerà i concetti alla base della fondazione epistemologica delle discipline che i due autori difendono
MISURARE LE DISUGUAGLIANZE SOCIO-ECONOMICHE NELLE MALATTIE CRONICHE IN RELAZIONE ALLO STILE DI VITA
In Europa, le principali malattie non trasmissibili (MNT), comprendono il diabete, le malattie cardiovascolari, il cancro, le malattie respiratorie croniche e i disturbi mentali, e rappresentano complessivamente circa l'86% delle morti e il 77% della spesa sanitaria. Delle sei regioni dell'OMS, la regione europea è quella più colpita dalle MNT (WHO, 2014). È stato dimostrato che almeno l'80% di tutte le malattie cardiache, ictus e diabete di tipo 2 e almeno un terzo dei casi di cancro sono evitabili (WHO, 2013). La strategia di sorveglianza globale di OMS sulle MNT si basa su una visione multidimensionale di determinanti della malattia in cui i fattori di rischio sono raggruppati lungo la traiettoria causale da quello più lontano a quello più vicino alla malattia in questione. L'individuazione e il controllo di fattori di rischio e le azioni preventive per ridurli rimangono la strategia essenziale per contrastare le MNT e di conseguenza ridurre la spesa pubblica. A livello europeo, l’importante e numerosa letteratura sulle disuguaglianze socioeconomiche della salute percepita dimostra differenze tra i paesi nell'associazione tra disuguaglianza dei redditi e gradiente della salute correlato al reddito (Chauvel et al., 2015; Jutz et al 2015), dello status socioeconomico e di salute degli individui in funzione delle differenze di contesto (Alvarez-Galvez et al, 2016). Altri studi mostrano disuguaglianze socioeconomiche sia nei tassi di mortalità (Huisman et al, 2013; Borrell et al, 2014; Hu et al, 2015) che nella salute percepita (Mackenbach et al, 2008; Vullo et al 2016), ma c’è poca evidenza sulle diseguaglianze socioeconomiche nei fattori di rischio (Tsimbos, 2010). Scopo di questo lavoro è quello di indagare le disuguaglianze socioeconomiche tra gli ultracinquantenni europei nelle malattie croniche e nei fattori di rischio a esse correlate. L'analisi si basa sui dati della Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe (SHARE), una banca dati a livello micro che raccoglie informazioni sulla salute, status socio-economico, reti sociali e familiari di persone di età superiore ai 50 anni che vivono nell’Unione Europea (Bӧrsch-Supan et al, 2013). Il metodo utilizzato, l’indice di concentrazione della salute di Wagstaff (1991; 2000), essendo un metodo standardizzato, ci permette di controllare l’andamento del fenomeno nel tempo e di verificarne il trend in modo da valutare gli effetti delle politiche di welfare adottate nei diversi paesi
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