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Introduzione. La storia del diritto internazionale e le trasformazioni dell'ordine mondiale
L'introduzione sottolinea i due temi che sono al centro del volume "Popoli e civiltà. Per una storia e filosofia del diritto internazionale": la ricerca delle radici dello "scontro di civiltà" e l'analisi delle odierne trasformazioni del diritto internazionale. In particolare, rispetto al primo punto, l'introduzione precisa che il volume intende sollecitare e promuovere l'avvio di studi e ricerche sulla storia del diritto internazionale.
Rispetto al secondo punto, vengono individuate alcune delle prospettive che si aprono ad un nuovo ordine mondiale: dall'ipotesi della dissoluzione delle Nazioni Unite in una pluralità di sistemi regionali, alla prospettiva della creazione di una nuova comunità internazionale, al progetto kantiano di una giuridificazione delle relazioni fra gli Stati
Reciprocity, Balancing and Proportionality: Rawls and Habermas on Moral and Political Reasonableness
Il saggio analizza il concetto di ragionevolezza nella teoria di J. Rawls e in quella di J. Habermas
Espressivismo, "quasi-realismo" e oggettività: la prospettiva di S. Blackburn e Alan Gibbard
Il saggio analizza le teorie di S. Blackburn e di A. Gibbard come il tentativo sia di superare e risolvere i problemi di fondo delle versioni classiche (quali l’emotivismo) del non cognitivismo (cioè della tesi secondo cui i giudizi morali non esprimono credenze bensì credenze e sentimenti), sia di fornire una risposta al problema della pretesa di oggettività dei discorsi morali messa in luce da larga parte del dibattito etico e metaetico della seconda metà del Novecento. Questi autori sostengono la possibilità di trattare il linguaggio morale alla stregua di quello proposizionale e perciò di derivarne le condizioni di razionalità, accettabilità e giustificazione. Questo compito si sviluppa attraverso un’analisi degli enunciati morali (in particolare nei contesti discorsivi complessi) che ne delinea la struttura alla luce degli atteggiamenti: ciò permette di evidenziare una logica degli atteggiamenti (e degli impegni che questi richiedono) e, su questa base, di delinearne gli aspetti di razionalità o irrazionalità. L’oggettività è perciò in questa prospettiva non riferita tanto alla verità o falsità delle asserzioni morali rispetto al mondo, quanto alle condizioni di esprimibilità dei giudizi morali alla luce di una logica degli enunciati e degli atteggiamenti
Ri/costruire un diritto internazionale universale
Il testo analizza il volume di G. Gozzi, Diritti e Civiltà, a partire da una prospettiva filosofico-giuridic
FRANK I.MICHELMAN E IL SIGNIFICATO DELLA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE - SAGGIO INTRODUTTIVO (pp. 5-46)
F. MICHELMAN . LA DEMOCRAZIA E IL POTERE GIUDIZIARIO. IL DILEMMA COSTITUZIONALE E IL GIUDICE BRENNA
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