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Voce e Sport: la disfonia muscolo-tensiva da malmenage vocale nell'atleta e nel coaching (Studio preliminare)
Le indagini sperimentali sono state condotte al fine di indagare l'utilizzo della voce in am-
bito sportivo, in un'ottica di prevenzione e di educazione/rieducazione della voce di pro-
fessionisti e dilettanti del settore. Al fine di identificare correlazioni e fattori di rischio legati
alle singole discipline, abbiamo formulato e applicato il "Protocollo di Valutazione per i Di-
sturbi della Voce in Ambito Sportivo", conducendo un'analisi statistica descrittiva, svolta
attraverso i questionari di consapevolezza vocale, su un campione di 44 istruttori e 100
atleti e, successivamente, testando un gruppo di 34 sportivi con una valutazione clinica,
percettiva e spettro-acustica digitale degli adattamenti vocali in risposta ad una seduta di
allenamento tipo, comparando i soggetti ad un gruppo di sedentari (controllo). A comple-
tamento di tale percorso, abbiamo condotto un’indagine in video-laringo-strobo-scopia sulla
fisiologia glottica che caratterizza il cattivo atteggiamento vocale degli sportivi. Per far ciò
abbiamo indagato, in sede di esame, una condizione di emissione vocale sotto sforzo fi-
sico. I dati preliminari risultanti hanno evidenziato come le pratiche vocali degli sportivi,
connesse a caratteristiche specifiche di contesto (distanza dal bersaglio, cattiva acustica,
movimento/sforzo concomitante), possano risultare un rischio di disfonia muscolo-tensiva,
i cui effetti lesivi sull’apparato vocale potrebbero, secondo la nostra ipotesi, venire atte-
nuati dall'adozione di un “Protocollo di Riscaldamento Vocalein Ambito Sportivo”, da svol-
gersi prima dell'attività di atleti ed istruttori, nella prospettiva futura di poter prevedere un
training vocale nel percorso formativo del coaching, che consenta una prevenzione delle
disfonie professionali specifich
ANALISI VOCALE DI EMISSIONI FONATORIE SOTTO SFORZO SUB-MASSIMALE: UN CASO STUDIO
La laringe rappresenta il principale organo vocale, ma riveste anche un ruolo determinante nell'attività muscolare. E' noto infatti che la funzione di fissazione della laringe partecipi alla stabilizzazione dell'intera gabbia toracica, durante il compimento di uno sforzo attraverso l'accollamento cordale e la manovra di Valsalva, la laringe, dunque, ricopre un ruolo primario anche in questa funzione, come dimostrato dagli studi sui soggetti laringectomizzati, i quali riferiscono difficoltà nel sollevare oggetti pesanti dopo l'intervento (1). In ambito sportivo atleti ed istruttori possono evidenziare, durante la pratica, emissioni di sforzo sfocianti nel malmenage vocale esponendosi al rischio di disfonia muscolo-tensiva. Reich et al. (1986) ha condotto uno studio sul comportamento vocale dei cheerleaders, rilevando modalità ipercinetiche dei meccanismi fonatori tendenti ad innescare disfunzioni nodulari delle corde vocali (2). Heidel et al. (1993) ha ricercato l'insorgenza della sintomatologia fonopatica negli istruttori di aerobica, rilevando come questi esibissero raucedine, disfonia o afonia, tensioni muscolo-scheletriche, colpi di glottide e livelli di intensità e di F0 che superavano i range limite (3), dati confermati dalle successive ricerche condotte da Long et al. (1998) (4), e paragonando queste modalità vocali a quelle dei cheerleaders, evidenziando un elevato decremento della sintomatologia disfonica nei partecipanti alle lezioni (3).
Lo scopo di questo studio è stato quello di indagare le modificazioni glottiche, incorrenti nella produzione di emissioni fonatorie sotto sforzo sub-massimale, al fine di comprendere i meccanismi di avvio del malmenage vocale di atleti ed istruttori ed elaborare un protocollo di riscaldamento vocale in un' ottica preventiva-rieducativa.
Abbiamo condotto uno studio di osservazione video-laringo-strobo-scopica, eseguita con rino-faringo-laringo-scopio a fibre ottiche flessibili di emissioni fonatorie sotto sforzo sub-massimale, durante l'esecuzione del curl con bilanciere in posizione ortostatica. Ha partecipato allo studio un soggetto di sesso maschile con un età di 21 anni, un'altezza di 1,75 m, un peso di 71 kg che non presentava patologie a carico dell'organo vocale. Lo stile di vita del soggetto era attivo, in quanto praticava un'attività aerobica (corsa di lunga durata) due volte a settimana da almeno 1 anno. Il soggetto prima di essere sottoposto alle valutazioni è stato familiarizzato all'esecuzione del gesto tecnico e sottoposto al calcolo del massimale, effettuato con il metodo indiretto delle ripetizioni, che prevede l'esecuzione del maggior numero di ripetizioni con un carico predeterminato. Il soggetto prima di effettuare l'analisi ha svolto un riscaldamento dei principali distretti corporei, successivamente ha svolto l'esercizio per 2 serie da 4 ripetizioni a carico naturale sollevando un bastone sul quale imprimeva uno sforzo minimo imitando il gesto tecnico del curl, e al 50% e al 60% del massimale, con carichi equivalenti di 24 kg e 30 kg. Ogni singola serie prevedeva l'emissione vocale durante il sollevamento del carico, rispettivamente di 3 /e/, durante le prime tre ripetizioni, e di una /i/ durante l'ultima ripetizione. L'analisi si componeva di una valutazione video-laringo-strobo-scopica, una valutazione percettiva della voce e una valutazione spettro-acustica digitale eseguita con il software Praat.
A scopo di confronto è stata eseguita una valutazione laringoscopica del soggetto, in condizioni baseline, che evidenziava un'attività cordale eufonica con attacco vocale dolce e assenza di ogni elemento organico o funzionale segno di patologia. Dalla comparazione delle valutazioni con il baseline si evidenzia come progressivamente all'aumentare del carico, aumenti il grado di chiusura glottica e aumenti la velocità di avvicinamento lungo la linea mediana delle corde vocali, diminuendo a sua volta il tempo di contatto cordale. L'analisi endoscopica mostra inoltre la comparsa di tre posture laringee scorrette, già osservabili nel sollevamento del bastone e di grado progressivamente maggiore al 60% del massimale: ipercontrazione e/o iperadduzione laterale con affrontamento glottico ipertonico e ipercontrazione e protrusione delle bande ventricolari che possono giungere a contatto; contrazione antero-posteriore della sopraglottide con ipertonia dei muscoli vocali e basculamento in avanti delle aritenoidi; ipertonia e iperadduzione della glottide posteriore con contatto fra le aritenoidi. Abbiamo, inoltre, rilevato endoscopicamente la presenza di un aumento di essudato mucoso a livello dei seni piriformi e della regione aritenoidea, refluito esofageo massimamente richiamato al 60% del massimale. L'osservazione semi-obiettiva in stroboscopia rileva un aumento dell'ampiezza e della progressione dell'onda mucosa all'aumentare del carico; non si evidenziano caratteri patologici nella morfologia e nella motilità cordale. Dall'analisi percettiva della voce la qualità risulta progressivamente pressata, con tenuta instabile, attacchi vocali duri e aumenti di intensità con l'aumentare del carico. L'analisi spettro-acustica effettuata sulle 3/i/ finali, infatti, rileva un aumento della F0 nelle tre prove, a carico naturale, al 50% e al 60% del massimale, passando per i valori di 160 Hz, 178 Hz, 192 Hz rispettivamente; abbiamo rilevato anche un aumento progressivo dei range di intensità nelle tre prove, a carico naturale, al 50% e al 60% del massimale, passando per i range 54/55 dB, 64/69 dB, 65/70 dB rispettivamente. Si evidenzia, inoltre, un aumento dei Pulse e Periods, mentre una tendenza a stabilizzarsi degli indici di perturbazione Jitter l.% e Shimmer l.% e del rapporto HNR.
Lo studio condotto ha evidenziato i quadri glottici del malmenage vocale a cui sono soggetti istruttori ed atleti, non parlare durante lo sforzo fisico è una norma di igiene vocale, poichè l'attività fonatoria incorrente durante lo sforzo muscolare scatena il manifestarsi di iperpressioni glottidee. I dati mostrano come anche uno sforzo minimo, come il sollevamento del bastone, porti all'assunzione di posture laringee scorrette e modalità ipercinetiche di condotta vocale, da cui, a lungo andare può derivarne una disfonia muscolo-tensiva con possibile esito fono-traumatico. Si potrebbe speculare la pratica di un protocollo di riscaldamento vocale, come attività fono-respiratoria preparatoria all'attività fisica e vocale, come punto da cui non prescindere per atleti ed istruttori, specialmente delle categorie che facciano uso della voce durante le attività. I dati ottenuti non ci permettono di definire con precisione la provenienza dei refluiti esofagei e la loro composizione, informazioni in tal senso potrebbero trovare riscontro nella prevenzione e nella presa di misure di adeguatezza di condotta vocale connessa all'attività fisica, per i soggetti affetti da Gerd, infatti, in accordo con lo studio condotto da Jozkow et al. (2006) (5), in questi soggetti aumenti pressori a livello addominale potrebbero ripercuotersi a livello pilorico, causando un incremento del reflusso, e richiamare materiale gastro-esofageo in laringe. La scelta di utilizzare un approccio multidisciplinare per studiare le emissioni fonatorie sotto sforzo sub-massimale, potrebbe permettere di elaborare ed adottare progetti per la prevenzione della disfonia in ambito sportivo.
References
1. Anastasi “Trattato di anatomia umana”, 2006, 2, 255-256.
2. Reich A, McHenry M, Keaton A. “A survey of dysphonic episodes on high-school cheerleaders”. Lang Speech Hear Serv School, 1986, 17, 63-71.
3. Heidel SE, Torgerson JK. “Vocal problems among aerobic instructors and aerobic participants”. J. Commun. Disord., 1993, 26, 179-191.
4. Long J, Williford HN, Olson MS, Wolfe V. “Voice problems and risk factors among aerobic instructors”. Journal of Voice, 1998, 12, 197-207.
5. Jozkow P, Wasko-Czopnik D, Medras M, Paradowski L. "Gastroesophageal reflux disease and physical activity". Sports Med, 2006,36(5):385-91
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist
We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
Author-wise bibliometric analysis based on entropy.
Author-wise bibliometric analysis based on entropy.</p
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