2,443 research outputs found

    Presentazione

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    La ricerca sulla figura di Giulio De Vecchi condotta da Matteo Bonanomi è un buon esempio di come si possa oggi fare storia dell’arte riunendo con perizia, attenzione e curiosità le minute tessere di un mosaico complesso e d’impervia ricostruzione. L’itinerario biografico, ricostruito attraverso un meticoloso scavo d’archivio, traccia una geografia che salda i maestri dell’Accademia di Venezia con i protagonisti della scuola napoletana, per poi toccare altri centri cruciali nell’elaborazione del lessico visivo nazionale quanto nella costruzione del mercato artistico più corrente. Quello di De Vecchi appare come un percorso errabondo e discontinuo, che salda i poli estremi di un’Italia ancora ben distinta in scuole pittoriche regionali ma che si stava nel contempo affacciando a un panorama sdi controversa modernità

    La decorazione pubblica in Italia tra l'Unità e la prima guerra mondiale

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    La tesi di dottorato si propone di indagare la decorazione pittorica pubblica tra l’unificazione storica italiana e la prima guerra mondiale attraverso la disamina di analogie e differenze fra i diversi programmi decorativi, le modalità di svolgimento dei concorsi, i giudizi della critica coeva e le reazioni del pubblico. Il fine della tesi è catalogare i casi più rappresentativi, selezionati sia per la loro specificità e unicità, sia per la loro tendenza a emergere come modello di riferimento in un contesto locale o nazionale, nonché individuare tematiche, procedure, affinità e differenze nella decorazione pubblica fra gli estremi cronologici presi in considerazione. La tesi si concentra su argomenti quasi del tutto ignorati dalla critica d'arte: il periodo preso in esame, ad esempio, è stato sempre trascurato dalla storiografia artistica a differenza del ventennio fascista, i cui programmi decorativi, le dinamiche concorsuali e la ricezione da parte del pubblico e della critica sono stati attentamente vagliati e analizzati. Si è cercato, inoltre, in assenza di una trattazione sistematica dell’argomento, di acquisire una visione d'insieme sul tema, verificando l’esistenza di elementi comuni ricorrenti e cogliendo i mutamenti registrabili nell'ambito della nuova produzione figurativa. L'argomento è affrontato secondo molteplici piste d'indagine. Alla base vi è stato uno spoglio sistematico dei cicli decorativi suddiviso per zone geografiche, privilegiando i centri principali degli stati preunitari e città come Torino e Firenze che furono le prime capitali del neonato regno italiano. Le informazioni sono state reperite attraverso la disamina di molteplici strumenti bibliografici. Di particolare importanza si sono rivelati opuscoli contemporanei, utili per decifrare i programmi iconografici. Altrettanto utili si sono rivelate le fonti della letteratura coeva, come riviste (fra cui «L’illustrazione italiana» o «Natura ed arte») e quotidiani nazionali e locali, fondamentali per comprendere il contesto, la committenza e la ricezione da parte del pubblico del tempo nonché l’esistenza di un dibattito critico tra gli intellettuali dell’epoca. Altre informazioni significative, che in alcuni casi hanno chiarito la genesi dei programmi iconografici, sono stati rinvenute nei documenti conservati presso i molti archivi statali, provinciali e comunali delle città ove queste decorazioni furono eseguite

    TUTELA DEL LAVORO E LIBERTA' D'IMPRESA NEI PROCESSI DI ESTERNALIZZAZIONE

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    L’elaborato analizza le conseguenze lavoristiche della successione fra imprenditori, muovendo da una ricognizione delle varie tipologie di esternalizzazione con le relative esigenze e principali criticità. L’indagine si concentra in primo luogo sul trasferimento d’azienda, esaminando la normativa e la giurisprudenza europee per passare poi alla disciplina di diritto interno, alle procedure sindacali e a uno specifico focus sul trasferimento delle aziende in crisi. Successivamente l’autore si sofferma sull’appalto, prendendone in particolare considerazione gli indici di genuinità, i criteri di distinzione dalla somministrazione illecita di manodopera e la tutela delle maestranze in caso di avvicendamento fra imprese. Da ultimo, la ricerca approfondisce le c.d. “clausole sociali”, sia di prima che di seconda generazione, valutandone la compatibilità con il diritto eurounitario e con la costituzione nonché riflettendo sui possibili rimedi in caso di loro violazione.The author analyzes the labour consequences of the succession between entrepreneurs, starting from a recognition of the various types of outsourcing with the related needs and main critical issues. The survey focuses primarily on the transfer of businesses, examining European legislation and case-law and then moving on to internal legislation, trade union procedures and a specific focus on the transfer of companies in crisis. The author then dwells on the contract, taking into account in particular the indications of authenticity, the criteria of distinction from the illicit administration of labour and the protection of workers in the event of turnover between companies. Finally, the research deepens the "social clauses", both first and second generation, assessing their compatibility with European law and with the constitution and reflecting on possible remedies in case of their violation

    Organic Amendments, Beneficial Microbes, and Soil Microbiota: Toward a Unified Framework for Disease Suppression

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    Organic amendments (OAs) and soilborne biocontrol agents or beneficial microbes (BMs) have been extensively studied and applied worldwide in most agriculturally important plant species. However, poor integration of research and technical approaches has limited the development of effective disease management practices based on the combination of these two bio-based strategies. Insights into the importance of the plant-associated microbiome for crop productivity, which can be modified or modulated by introducing OAs and/or BMs, are providing novel opportunities to achieve the goal of long-term disease control. This review discusses novel ways of functionally characterizing OAs and how they may be used to promote the effect of added biocontrol agents and/or beneficial soil microbiota to support natural suppressiveness of plant pathogens

    Ultra Low Carbon Vehicles: New Parameters for Automotive Design

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    As the influence of vehicle emissions on our environment has become better understood, the UK government has recently placed urgent emphasis on the implementation of low carbon technologies in the automotive industry through: the UK Low Carbon Industrial Strategy. The overall objective is to offer big incentives to consumers and support for the development of infrastructure and engineering solutions. This scheme however does not consider how the development of functional and experiential user value might drive consumer demand, contributing to the adoption of low carbon vehicles (LCVs) in the mass market. With the emergence of the North East of England as the UK’s first specialised region for the development of ultra-low carbon vehicles (ULCVs), ONE North East, as a development agency for the region's economic and business development, and Northumbria University Ideas-lab have supported a project to facilitate innovation through the collaboration of technology, research and development (R&D) and business. The High Value Low Carbon (HVLC) project aims to envisage new user value made possible by the integration of low carbon vehicle platforms with new process and network technologies. The HVLC consortium represents vehicle manufacturers and their suppliers as well as technology based companies and through an ongoing process of design concept generation the project offers a hub for innovation led enterprise. Whilst new technological developments in areas such as power generation, nano materials, hydrogen fuel cells, printed electronics and networked communications will all impact on future automotive design, the mass adoption of low carbon technologies represents a paradigm shift for the motorist. This paper aims to describe how the mapping of new parameters will lead to new transport scenarios that will create the space for new collaborative research on user experiences supported by innovative technologies and related services

    Uno sguardo all'Est. Lavoro e diritti fondamentali in Russia e negli altri Paesi della Comunità di Stati indipendenti

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    Nel contributo l'autore, dopo aver esaminato i diritti fondamentali del lavoro presenti nelle Costituzioni dei Paesi della Comunità di Stati indipendenti, si sofferma sul diritto del lavoro russo. La trattazione, a carattere diacronico, abbraccia i rami principali del diritto del lavoro: il rapporto individuale, le relazioni collettive, il mercato del lavoro. L'autore rileva una sorprendente continuità nelle linee essenziali del diritto del lavoro russo, pur nel susseguirsi di sistemi socioeconomici completamente diversi. Egli conclude che il diritto del lavoro russo appartiene saldamente alla matrice europea della materia.The contribution of the author starts by examining fundamental labour rights recognised by the Constitutions of the Countries of the Community of Independent States. Then the author focuses upon Russian Labour Law, going through the history of the main branches of the discipline: the individual relationship, industrial relations, the labour market. The article finds a surprising continuity in the essential lines of Russian Labour Law, in spite of the completely different socio-economic systems that were experimented in Russia during the twentieth century. The author concludes that Russian Labour Law clearly belongs to the European matrix of the discipline
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