4,081 research outputs found

    We Shall never surrender. Videomontaggio su sport e disabilità,

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    La pratica sportiva delle persone con disabilità rappresenta una sfida positiva (Arrigoni, 2005, 2008; Bertini, 2005; Favorini, 2004; Favorini, Bocci & Zucca, 2010; Ghirelli, 1987; Ghirlanda, 2003, 2006; Magnanini, 2008), per mezzo della quale l'individuo può «riappropriarsi del proprio corpo e della propria mente decidendosi a fare, a sentirsi e ad essere pienamente e autenticamente vivo» (Favorini, 2004, p. 89). Come evidenzia Angela Magnanini, infatti, lo sport è una delle vie significative percorse dall'educazione per promuovere il progetto di vita (Magnanini, 2008) e, pertanto, si configura sul piano pedagogico-speciale come una delle possibili opportunità che la persona disabile si dà per affrancarsi da tutte quelle concezioni sociali che la rappresentano come soggetto inidoneo, debole, incapace, ecc... Questi sono, in estrema sintesi, alcuni dei motivi che fanno da sfondo al video We Shall never surreender, ideato da Fabio Bocci e realizzato da Fabio Bocci e Gianmarco Bonavolontà nel 2009, il quale è parte integrante di un più ampio progetto centrato sulle narrazioni e finalizzato a indagare le rappresentazioni letterarie e cinematografiche delle disabilità e delle diversità (Bocci, 2005, 2008, 2012)

    Da Hugo Cabret a Scorsese

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    Gli auttori affrontano da una prospettiva pedagogica l'opera di Brian Selznick "La straordinaria invenzione di Hugo Cabret", trasposta in film da Martin Scorsese (vincitore di 5 Oscar), rileggendola sia dal punti di vista della letteratura per ragazzi (Gianna Marrone) sia da quello cinematrografico (Fabio Bocci). L'attenzione è posta sui processi cretivi, sia nella fase di produzione sia in quelal di fruizione

    Parte Seconda: Dalla Didattica Speciale per l’inclusione alla Didattica Inclusiva. L’approccio cooperativo e metacognitivo

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    Il volume analizza la didattica speciale e le sue problematiche i modo particolare il rapporto tra didattica speciale e didattica inclusiva e la prospettiva dell’inclusione collegata alle nuove tecnologie didattiche e alla Media Education. Nello specifico, la seconda parte di cui è autore Fabio Bocci si sofferma, dopo una premessa a carattere teorico, con implicazioni epistemologiche e metodologico, sull'approccio metacognitivo e cooperativo non come mere strategie didattiche "speciali", da utilizzarsi in classe per la presenza di allievi disabili o BES, ma come modalità di azione didattica quotidiane che favoriscono i processi inclusivi e quindi il realizzarsi di una scuola inclusiva

    Didattica inclusiva nella scuola primaria. Educazione socio-emotiva e apprendimento cooperativo per costruire competenze inclusive attraverso i compiti di realtà

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    Il volume rappresenta una pubblicazione per insegnanti curricolari e di sostegno, che si pone come RIFERIMENTO-BASE per attuare concretamente l'inclusione nella scuola primaria attraverso ATTIVITÀ CALATE NELLA DIDATTICA DELLE DISCIPLINE e nella prassi quotidiana della vita scolastica. Una Guida operativa per realizzare una DIDATTICA INCLUSIVA in classe e promuovere negli allievi competenze inclusive attraverso i ''COMPITI DI REALTÀ''. Fornisce piste di lavoro concrete che gli insegnanti possono adottare nella pratica quotidiana per gestire tutti i curricoli disciplinari, con un approccio che facilita l'accettazione, la valorizzazione, la partecipazione e il successo formativo di ciascuno, anche grazie al supporto delle tecnologie. Offre attività concrete da realizzare in classe, per sviluppare negli allievi competenze sociali, emotive, di cooperazione e valorizzazione delle differenze individuali, attraverso ''compiti di realtà'' applicati alle discipline scolastiche. La Guida comprende: - una sezione ''CONOSCERE PER INTERVENIRE'' con le teorie di riferimento sui processi inclusivi e le metodologie di lavoro più efficaci; - un WORKBOOK articolato in EDUCAZIONE SOCIO-EMOTIVA e APPRENDIMENTO COOPERATIVO. Attraverso ''compiti di realtà'' riferiti alle discipline, sono presentate situazioni problematiche reali, utili a sviluppare, rinforzare e valutare competenze personali e interpersonali capaci di trasformare la classe in una comunità di apprendimento inclusiva

    Introduzione al volume: Coeducare. Il fare poetico e politico della Pedagogia a cura di Dimitris Argiropoulos e Fabio Bocci

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    È possibile coniugare il fare poetico con quello politico? La risposta è certamente affermativa, anche perché disponiamo di numerosi e illustri precedenti. In tal senso, in questo volume – destinato negli intenti ad una vasta platea di lettrici e di lettori – i curatori, unitamente ad autrici e autori, hanno cercato di farlo orientando la loro riflessione pedagogica sul coeducare, nell’accezione cara ad Alain Goussot che è stato l’ideatore della collana Pedagogie Attive, che ospita questo libro nella sezione Estensioni, e di Coeduca, dal 2016 appuntamento annuale di cultura educativa nella città di Foggia, che vede coinvolti territorio, università, scuole, famiglie, biblioteche, enti, fondazioni, ospedali, carceri, associazioni, istituzioni e molti altri attori del sociale. E proprio in una tavola rotonda dell’edizione del 2024 di Coeduca, intitolata Da dove ripartire? Immaginazione, narrazione, giustizia poetica e creatività per una scuola e una società inclusive, che il presente volume ha preso forma, arricchendosi grazie ai contributi di Rossella Caso, Giorgio Crescenza (con Pasquale Gallo), Moira Sannipoli, Antonia Chiara Scardicchio, Elena Zizioli, Alessandro Vaccarelli (con Roberto Gianfelice, Maria Chiara Marola, Domenico Nardecchia, Lorenzo Zaffram) e Riziero Zucchi, ai quali si aggiungono quelli dei due curatori, Dimitris Argiropoulos e Fabio Bocci. Un testo corale, quindi, dove il coeducare si fonde con il coeducarsi, anche perché l’educazione ha a che vedere con il politico e, in tal senso, non può che essere un atto comunitario

    Disability Studies e Disability Studies Italy. Una voce critica per la costruzione di una scuola e di una società inclusive. Introduzione alla monografia

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    In questa curatela è dato spazio alla riflesisone intorno ad alcuni temi sostanziali inerenti l'educazione da parte dei componenti dei Disability Studiese Italy (Bocci, D'Alessio, Marra, Medeghini, Vadalà e Valtellina) che problematizzano il dibattito sul sistema formativo e sociale italiano. é presente anche un contributo della studiosa statunitense Beth A. Ferry tra le più importanti esponenti internazionali dei Disability Studie

    Bocci F., Personalità e professionalità nella formazione degli insegnanti. Contributo di ricerca per un nuovo dibattito, in «Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza», 3, 2001,

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    Il dibattito pedagogico sulla figura dell’insegnante è stato caratterizzato negli ultimi cinquant’anni da posizioni che hanno privilegiato ora le qualità personali ora le competenze professionali, incidendo anche sulla formazione dei futuri docenti. L’autore suggerisce che la lunga assenza di un percorso formativo omogeneo sul piano nazionale abbia determinato il prevalere e lo stabilizzarsi di convinzioni orientate soprattutto verso le qualità personali. Con questo lavoro si è cercato di verificare questa ipotesi, attuando nuovamente una indagine già condotta negli anni Sessanta. Inoltre, si è cercato di verificare se l’esplicitazione delle convinzioni e delle aspettative che i futuri docenti hanno circa la professione scelta, posta in atto mediante la realizzazione di un laboratorio incentrato sulle rappresentazioni cinematografiche degli insegnanti, modifichi tale sistema di valori orientando le scelte verso le competenze professionali.The last fifty years has been characterized by a large debate on the figure of the teacher, based on different perspectives: from one side has been underlined the relevance of personal qualities; from the other stressed the major role of the professional competences. Starting from the evidence that the italian situation locked of homogenous formative curricola, the Author hypothizes that this have lead, as a consequence, the extraevaluation of the personal qualities despite to professional competences. Starting from the results of a relevant research of the Sixtees that suggested this hypothesis, the Author have applied a modified version of that in a more modern and time-related way. The results seems to confirm the validity of the hypothesis. Moreover, the Author hypothizes that the realization of a educational workshop on movies about teaching, for prospective teachers, modified their expectations about the professional choice and leeds to the professional competences

    Bocci F., Giocare col Mondo... facendolo a pezzi. Editoriale

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    L'autore opera alcune riflessioni sia di carattere socio-politico e culturae sul tempo che stiamo vivendo, soffermando l'attenzione sulla guerra, sulla violenza sulle donne, sui morti nei percorsi della migrazione e su quelli del lavoro, sia rispetto ad alcune questioni di carattere scientifico-accademico che vedono impegnata la Società Italiana di pedagogia Speciale (SIPeS) e le altre società pedagogiche italiane, in particolare rispetto alla formaizone degli insegnanti e sull'inclusione scolastica e social

    I prodromi della cultura inclusiva nel pensiero pedagogico libertario di Paul Robin

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    La cultura dell'inclusione, per essere/farsi tale, ha bisogno di diffondersi e di essere/farsi diffusa, di radicarsi e di essere radicata. Per tale ragione è particolarmente significativo (e forse opportuno, per non dire necessario) intraprendere percorsi di ricerca storica nell'ambito dell'educazione dei disabili, dei marginali, dei diversi (meglio sarebbe dire nell'ambito delle questioni inerenti le disabilità, le marginalità, le diversità, ecc...) per rintracciare i prodromi del pensiero e della cultura inclusiva. Assumendo tale prospettiva di studio è possibile individuare e perseguire alcuni itinerari di indagine e di riflessione. Un primo itinerario porta a ri-percorrere, recuperare e ri-scoprire le concezioni, gli studi e le azioni di figure che hanno influito sul pensiero pedagogico-speciale (in modo particolare) e segnato la via a quel processo che oggi, correttamente, definiamo dell'inclusione. Tra questi studiosi annoveriamo certamente i più noti: Itard, Séguin, Montessori, Bonfigli, Montesano, De Sanctis, De L'Epée, Decroly, Pendola, Braille, Romagnoli, Bollea, Zavalloni (Gatto, 1997; Crispiani, 1998; Canevaro & Gaudreau, 1998; Genovesi, 2000; Caldin, 2001; D'Alonzo, 2003; Gelati, 2004; Cimino & Lombardo, 2004; Goussot, 2005; Goussot, 2007; Pavone, 2010; Bocci, 2011; Mura, 2012); ma, anche, alcuni meno noti al grande pubblico (e a qualche addetto ai lavori): Verga, Tamburini, Morselli, Sergi, Ferrari, Pizzoli, Gonnelli-Cioni, Tarra, Milani Comparetti (Babini, 1996; Gandini, 1995; Pesci,1999; Pesci, 2002; d'Alonzo, 2008; Bocci, 2011). Un secondo percorso di studi è relativo alla ricostruzione delle fonti indirette che narrano le storie della cura/presa in carico dei disabili nella storia (Canevaro, Goussot, 2000; Cappellari, De Rosa, 2003). Una terza possibilità di approfondimento, infine, è rappresentata dalla riscoperta di alcune figure che non sono direttamente riconducibili ai temi e alle questioni della disabilità e al processo di integrazione/inclusione scolastica e sociale. In questo caso l'itinerario è più incerto, la strada da seguire meno battuta e segnata. Si tratta piuttosto di sentieri, che nella loro suggestività si offrono come occasioni per ampliare il raggio della nostra riflessione e, di conseguenza, implementano la gamma di alimenti che dà nutrimento alla cultura dell'inclusione. In questa sede ci occupiamo di quest'ultimo itinerario, scegliendo di rivolgere lo sguardo su Paul Robin, un pedagogista libertario francese vissuto tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima decade del Novecento. Abbiamo già avuto modo di occuparci di questa interessante figura di medico-educatore-pedagogista in due recenti contributi, il secondo dei quali scritto in occasione del centenario della sua morte (Bocci, 2012). Nello specifico del presente articolo – che, nelle intenzioni di chi scrive, si configura come la terza tappa di avvicinamento a un lavoro più esaustivo su Robin – ci soffermiamo su quegli aspetti che, nel pensiero e nell'opera dello studioso e uomo di azione francese, possono essere letti come temi anticipatori dell'attuale cultura dell'inclusione

    Chiave per l'autocorrezione degli esercizi riferiti ai capitoli 1, 2, 6

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    Repertorio di chiavi per l'auocorrezione inerente gli esercizi riferiti ai capitoli 1, 2, 6 del volume Far Lezion
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